Ritorna al Cinema Quattro Fontane di Roma il Premio ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria.
Il Premio Film Impresa ritorna dal 2 al 4 marzo, con la sua quarta edizione, al Cinema Quattro Fontane di Roma. Film Impresa è ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, ed è un premio dedicato al racconto audiovisivo dell’impresa e del lavoro attraverso il linguaggio del cinema. Quest’anno ci sarà un nuovo premio, che si aggiunge alle tre categorie storiche (Narrativa, Documentaria e II&S – Innovation, Image & Sound): è il premio per la miglior musica originale, in collaborazione con Caterina Caselli e la sua Sugar Publishing. Il Premio Speciale alla Creatività sarà assegnato a Giuseppe Tornatore, per il film Brunello – Il visionario garbato, e proprio Brunello Cucinelli riceverà il Premio Speciale per il Made in Italy all’estero. Il Premio Speciale alla Carriera sarà assegnato al Presidente di giuria, Sergio Castellitto. E il premio Ermanno Olmi sarà consegnato a Pif, Pierfrancesco Diliberto.
Ritornano i golden partner storici di Film Impresa – Almaviva, Umana, Edison e UniCredit – ma quest’anno si aggiungono due event partner: Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo Lavazza. L’occasione è la presentazione di due film. Andata e ritorno, di Roberto Campagna ed Elena De Rosa (Ferrovie dello Stato Italiane), il doc presentato alla Festa del Cinema di Roma che racconta il viaggio dei pendolari come metafora di vita e mobilità nel Paese e Nuvola, di Francesca Molteni, che esplora la sede del Gruppo Lavazza e il suo rapporto con la città di Torino, realizzato in occasione del 130° anniversario dell’azienda. Tra i partner, ricordiamo Regione Lazio, con la Fondazione Audiovisivo presieduta da Lorenza Lei, e il Comune di Roma Capitale.
Al Premio Film Impresa sono stati iscritti più di 200 film, tra cui sono stati scelti 36 partecipanti. “Parlando dei linguaggi, c’è una grande vivacità nell’area narrativa”, ha spiegato il Direttore Artistico Mario Sesti. “La giuria troverà film che vanno dalla ricostruzione in costume a tentativi di situation comedy, quindi a un percorso seriale. A prevalere è la tendenza della ricostruzione della tradizione imprenditoriale: parlare del futuro spesso vuol dire ricostruire un passato illustre. C’è un grande uso del documentario: le aziende hanno bisogno di farsi vedere in azione”.
Tra i film in competizione ci sono La Proiezione di Giovanni Bedeschi e Massimo Tafi, prodotto per Confindustria Intellect, Le Vie del Basilico di Alessandro Lucente, per Barilla Group, Non ci vuole un pennello grande… di Graziano Menegazzo, realizzato per Pennelli Cinghiale. E ancora, Volvo Trucks VLEx – Trasforma la tua passione di Andrea Viotti, realizzato per Volvo Trucks Italia, e Enel. L’energia delle emozioni di Igor Borghi, prodotto per Enel Italia.
“Mentre cercavamo di capire se esistesse una nuova forma attraverso la quale l’industria si raccontava, abbiamo capito che sono cambiate le imprese. C’è una soggettività imprenditoriale nuova per la quale sono importanti il rapporto con l’ambiente, con la comunità, il rapporto fisico e umano con il luogo che le imprese abitano”, ha spiegato il direttore artistico Mario Sesti. “Vogliamo dare a questi racconti la possibilità di essere visti circolare ed essere premiati”, ha spiegato Giampaolo Letta, Presidente del Premio Film Impresa. “Non sono degli spot, dei commercial, ma dei veri e propri film. Tantissime imprese realizzano questi bellissimi film che però poi spesso utilizzano per usi interni e non hanno la possibilità di essere visti all’esterno”.

