Will It Work?: l’AI Validation Lab di Wave per testare strategia e creatività - Media Key
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Will It Work?: l’AI Validation Lab di Wave per testare strategia e creatività

In Wave Design & Communication il posizionamento dell’agenzia è racchiuso in una promessa chiara: Ideas That Work. Non semplicemente idee creative, ma idee che funzionano davvero perché sono solide dal punto di vista strategico e rilevanti per le persone a cui si rivolgono. È proprio da questo principio che nasce Will It Work?, laboratorio dall’agenzia basato sull’AI per mettere alla prova insight, concept e strategie prima della loro attivazione.

Con l’intelligenza artificiale generare contenuti è diventato estremamente semplice, in pochi minuti possiamo avere 10 insight, 5 concept creativi e 20 naming pronti all’uso. Questa facilità è un’arma a doppio taglio quando non supportata da senso critico e pensiero creativo: rischia infatti di produrre output generici, poco distintivi e che ormai sono riconoscibili a prima vista. Il cosiddetto AI slop.

Questo è tutto ciò che Wave sceglie di evitare. Per l’agenzia la questione non è quanto contenuto si riesce a generare o in quanto poco tempo, ma quale valore si riesce a costruire a partire da quelle possibilità. Nell’approccio di Wave, l’AI non serve solo ad accelerare alcune fasi operative, ma diventa l’occasione per potenziare/ampliare l’impatto del pensiero strategico-creativo e per sviluppare nuovi servizi consulenziali a supporto dei clienti.

Da questa riflessione nasce Will It Work?, l’AI Validation Lab con cui Wave valida e rafforza idee strategiche e creative prima della loro attivazione. Un processo che utilizza user personas – o digital twins –, costruite sulla base di dati di mercato, ricerche sui consumatori e insight comportamentali, per mettere alla prova messaggi, concept e ipotesi strategiche attraverso questionari qualitativi e simulazioni di risposta.

Il metodo si articola in tre fasi. La prima riguarda la definizione dell’ipotesi da testare: un team dedicato composto da creativi, strategist e account individua il problema strategico, costruisce le domande di ricerca e stabilisce i criteri di valutazione. La seconda fase è lo stress test dell’idea, in cui le personas simulate restituiscono reazioni, criticità e possibili punti di debolezza delle proposte. La terza fase è l’interpretazione dei risultati, in cui il team analizza i segnali emersi e li traduce in indicazioni utili per rafforzare concept e strategie, sempre con uno sguardo attento e critico nei confronti degli output.

Il nostro ruolo sta evolvendo: da costruttori a curatori, da creatori a selettori di possibilità”, afferma Claudia Cottica, Strategy Director di Wave. “L’AI genera possibilità, ma il lavoro dell’agenzia consiste nel capire quali meritano di essere sviluppate e quali invece devono essere scartate. Per riuscirci lavoriamo su due fattori. Il primo è conoscere a fondo logiche, limiti e opportunità delle piattaforme, motivo per cui l’agenzia ha investito in un programma di più di 500 ore di formazione dedicate all’intelligenza artificiale. Il secondo è mantenere sempre il giudizio umano al centro del processo, sviluppando senso critico e capacità di decision making rispetto ai risultati generati”.