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VIVOSA APULIA RESORT È IL PRIMO RESORT IN ITALIA CERTIFICATO B CORP

Con un punteggio B Impact di 103,5, la struttura salentina afferma un modello di ospitalità che misura e migliora il proprio impatto su persone, territorio e ambiente. Un percorso coerente con l’impegno dell’azienda sui temi dell’inclusione e delle pari opportunità, riconosciuto anche dalla certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022.

Milano, giugno 2026 – Vivosa Apulia Resort ottiene la certificazione B Corporation con un punteggio B Impact di 103,5 ed entra nel movimento globale delle imprese che scelgono di integrare obiettivi sociali e ambientali nel proprio modello di business. Il riconoscimento fa della struttura il primo resort in Italia e la prima realtà alberghiera del Sud Italia a entrare nella comunità B Corp.

Rilasciata da B Lab alle aziende che rispettano elevati standard di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza, la certificazione B Corp non fotografa un singolo progetto, ma l’impatto complessivo dell’impresa. Nel caso di Vivosa Apulia Resort, il risultato racconta una direzione: misurare, monitorare e continuare a migliorare il rapporto tra ospitalità, persone, territorio e risorse naturali.

«Con l’ingresso nella comunità B Corp, Vivosa Apulia Resort consolida una filosofia d’impresa in cui risultati, benessere e valore condiviso devono procedere insieme. Per noi l’ospitalità non è soltanto gestione di servizi, ma una forma concreta di umanesimo aziendale: attenzione alle persone, cura dell’ambiente, responsabilità verso il territorio e trasparenza nelle scelte quotidiane», afferma Damiano Reale, Amministratore Delegato di Vivosa Apulia Resort.

La triple bottom line come modello di impresa

Alla base della certificazione c’è il principio della triple bottom line: profitto, persone e pianeta come dimensioni da tenere insieme nelle scelte d’impresa. Per Vivosa Apulia Resort questo approccio si traduce in un’idea di ospitalità in cui la qualità dell’esperienza non è separata dalla cura del luogo, dal lavoro delle persone e dalla responsabilità verso la comunità locale.

La valutazione B Impact prende in esame governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti. Ugento Srl, società titolare di Vivosa Apulia Resort, ha ottenuto 103,5 punti, superando la soglia degli 80 richiesta per la certificazione e collocandosi oltre la mediana delle aziende che completano il percorso valutativo. 

Territorio e comunità: il dato più forte della valutazione

Con 39,2 punti, l’area Community è la voce più alta del profilo B Corp di Vivosa ed è il parametro che meglio racconta il radicamento del resort nel Salento: l’impatto sulla comunità in cui opera, assume e acquista, la relazione con i fornitori locali, il contributo all’economia del territorio e la scelta di valorizzare il contesto in cui l’esperienza di ospitalità prende forma.

Anche i numeri indicano una traiettoria. Nei documenti sulla sostenibilità, la quota di dipendenti provenienti da comuni entro 20 chilometri dal resort è passata dal 70,1% del 2022 al 79,57% secondo i dati più recenti disponibili. Sul fronte degli acquisti, la quota di fornitori locali di beni e servizi è cresciuta dal 70% del 2022 al 76%: non sono dati accessori, ma indicatori che mostrano come il valore generato dal resort resti in larga parte nel territorio e come la sostenibilità, in questo caso, coincida anche con sviluppo locale.

Lavoratori, welfare e inclusione

Nell’area Workers, dedicata ai lavoratori, Vivosa Apulia Resort ottiene 24,4 punti. La valutazione considera sicurezza economica, salute e sicurezza, benessere, sviluppo professionale, coinvolgimento e soddisfazione. In questa prospettiva rientrano le politiche dedicate a condizioni di lavoro eque, selezione inclusiva, formazione, conciliazione vita-lavoro, tutela della genitorialità e prevenzione delle discriminazioni. Tra le iniziative più significative figura l’asilo aziendale gratuito realizzato per i figli dei dipendenti dai 3 ai 10 anni, attivo dal lunedì al sabato negli spazi del resort. In una realtà legata anche alla stagionalità e ai turni, il servizio risponde a un bisogno concreto delle famiglie e rende tangibile l’idea di benessere organizzativo. Completano questo approccio percorsi di formazione interna, collaborazioni con istituti alberghieri, attenzione alla sicurezza e monitoraggio del Gender Pay Gap.

Nel loro insieme, queste iniziative esprimono una cultura aziendale fondata su inclusione, pari opportunità e valorizzazione delle persone, un approccio che ha trovato ulteriore riconoscimento nell’ottenimento della certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022. L’importante traguardo è stato recentemente celebrato in occasione della tappa salentina del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, iniziativa promossa dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Lecce e coordinata da Unioncamere.

«Essere certificati B Corp significa trasformare la responsabilità sociale, ambientale e gestionale in un elemento strutturale del nostro lavoro. La certificazione conferma che Vivosa Apulia Resort genera un impatto misurabile su ospiti, lavoratori, territorio e ambiente, integrando questi aspetti nella progettazione dei nostri servizi. È un percorso trasparente che mette al centro il benessere organizzativo, l’inclusione e la valorizzazione delle competenze e che trova un pilastro naturale anche nella nostra certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022», commenta Veronica Milo, General Manager di Vivosa Apulia Resort.

Ambiente: dalle risorse ai risultati misurati

Riutilizzo delle acque, riduzione delle emissioni di CO₂, raccolta differenziata diffusa, progressiva eliminazione della plastica monouso, utilizzo del fotovoltaico e tecniche di xerogardening sono alcuni degli interventi che hanno accompagnato il percorso di sostenibilità ambientale del resort. Nel B Impact Assessment queste pratiche hanno contribuito al punteggio di 16,5 punti nell’area Environment.

Questo percorso di impegno costante verso l’adozione di buone pratiche è leggibile attraverso l’analisi di alcuni dati: il consumo idrico per ospite/notte è diminuito progressivamente passando dai 92 litri del 2021 agli 81 litri attuali, registrando un risparmio complessivo che supera i due milioni di litri di acqua potabile. Il risultato è sostenuto da un modello circolare: quasi due terzi dell’acqua utilizzata per i servizi igienici (il 64,5%) viene oggi recuperata e riutilizzata grazie al riuso dell’acqua depurata per scarichi, irrigazione e sub-irrigazione, dall’adozione di riduttori di flusso che riducono i consumi del 20%, dalla gestione del verde con piante resistenti alla siccità e da sistemi di rilevazione dell’umidità del suolo.

La gestione dei rifiuti segue la stessa logica di miglioramento progressivo: la quantità prodotta per ospite/notte è diminuita da 1,48 kg a 1,22 kg, registrando una riduzione netta del 17%. Il percorso include, inoltre, la digitalizzazione di tutti i materiali informativi nelle camere, l’uso esclusivo di materiali riciclabili o eco-compatibili certificati FSC e la formazione dello staff per una corretta separazione dei materiali, che ha permesso di raccogliere 138 tonnellate di rifiuti urbani differenziati. Tra le scelte più significative figura l’eliminazione radicale di circa 450.000 bottiglie d’acqua in plastica monouso, un’azione che da sola evita l’immissione nell’atmosfera di circa 250 tonnellate di CO₂ all’anno.

Sul fronte delle emissioni, nel 2023 Vivosa ha ottenuto la certificazione Carbon Footprint secondo la norma ISO 14064-1, con inventario accreditato dall’ente KIWA-CERMET. Le emissioni complessive sono diminuite da 1.777,18 tCO₂ nel 2022 a 1.594,97 tCO₂ secondo l’inventario certificato più recente, pari a una riduzione del 10,25%.

Governance e continuità

L’importante traguardo raggiunto da Vivosa Apulia Resort nella valutazione B Impact ne premia l’impegno sul fronte della governance, area in cui la struttura ha ottenuto ben 20,2 punti. Un risultato solido, trainato dal prestigioso riconoscimento “Mission Locked” (pari a 10 punti), che certifica come la missione sociale e ambientale sia ormai parte integrante e permanente di ogni processo decisionale. È proprio questo il tassello che segna il salto di qualità: la sostenibilità cessa di essere un mero orientamento gestionale o uno strumento di comunicazione, per diventare un pilastro strutturale e fondante della vita aziendale.

Sguardo al futuro: la nuova era dell’ospitalità

Per Vivosa Apulia Resort la certificazione B Corp rappresenta un punto di arrivo e, insieme, una nuova piattaforma di lavoro. Il resort salentino intende, infatti, continuare a rafforzare un modello di ospitalità in cui lusso, benessere per le famiglie, natura e responsabilità non sono dimensioni separate, ma parti della stessa esperienza.