Per la seconda volta nel nostro Paese, e per la prima volta con un player italiano (UNGUESS), si terrà a Roma una sfida di live hacking, alla quale potrà anche partecipare il pubblico, aperta a oltre 50 hacker etici a livello globale.
Si terrà per la seconda volta in Italia, il 27 settembre a Roma, all’interno dell’evento RomHack 2025 sulla sicurezza informatica (organizzato dall’associazione Cyber Sayan), la sfida dal vivo di live hacking promossa dall’azienda italiana UNGUESS — piattaforma che utilizza la metodologia del crowdtesting per ottenere feedback concreti ed efficaci da una community di utenti reali.
Il Live Hacking Event è una dimostrazione pubblica e interattiva in cui gli hacker etici mettono alla prova applicazioni e sistemi reali, alla ricerca di vulnerabilità che possono mettere a rischio aziende e cittadini. Si tratta di una modalità innovativa e concreta per sensibilizzare sulla centralità della cybersecurity e sull’importanza della collaborazione con la community globale di esperti.
“Con questo evento vogliamo portare in primo piano il valore della collaborazione aperta e trasparente nel campo della sicurezza digitale – commenta Simone Paganessi, Bug Hunter & Security Research di UNGUESS – Essere il primo player italiano a organizzare un Live Hacking Event è per noi motivo di orgoglio e un segnale forte: il nostro Paese è pronto a giocare un ruolo da protagonista nella cybersecurity internazionale.”
Durante l’evento, il pubblico presente potrà osservare dal vivo le tecniche utilizzate dagli hacker etici per individuare e segnalare le vulnerabilità, con momenti di confronto diretto e la possibilità di comprendere come queste attività contribuiscano a rafforzare la resilienza digitale delle aziende.
L’iniziativa si inserisce all’interno della mission di UNGUESS di garantire qualità e sicurezza digitale attraverso il contributo di community globali di utenti e ricercatori.
Ethical hacker: la frontiera della cybersecurity per prevenire i danni
Nel 2024 il costo medio di una violazione dei dati in Italia ha raggiunto i 4,37 milioni di euro e, a livello globale, il 70% delle organizzazioni colpite ha segnalato danni significativi o molto significativi.In questo scenario, sessioni live di bug bounty sono sempre più preziose per le aziende, poiché aiutano a prevenire i rischi legati ai cyber attacchi e a velocizzare l’individuazione di vulnerabilità grazie all’intervento di hacker etici.
Ma qual è l’identikit dell’hacker etico?
- Alias: “white hat”, l’hacker col cappello bianco che agisce in modo legale e responsabile.
- Arma segreta: la creatività, perché ogni vulnerabilità è un enigma da risolvere.
- Missione: rendere il digitale più sicuro per tutti, trasformando la caccia ai bug in un alleato delle aziende.
- Superpoteri: curiosità infinita per trovare i punti deboli.
- Regola d’oro: non rubano dati e non fanno danni; tutto avviene con permesso e trasparenza.
“Quest’anno abbiamo voluto portare a RomHack l’essenza di UNGUESS Security: mettere in contatto aziende e una community qualificata di oltre centinaia di ethical hacker, capaci di scovare vulnerabilità in modo rapido e con un approccio collaborativo. Per noi è stata la conferma di quanto il bug bounty sia ormai uno strumento strategico di cybersecurity per le aziende”, ha commentato Simone Paganessi.
Per maggiori informazioni su RomHack e sull’evento di live hacking è possibile consultare questo sito.

