Risultati organici primo trimestre 20251:
- RICAVI TOTALI DI GRUPPO IN AUMENTO A €3,3 MLD (+2,7% YoY)
- EBITDA AFTER LEASE DI GRUPPO IN CRESCITA DEL 5,4% YoY A €0,8 MLD
- DEBITO NETTO AFTER LEASE A €7,5 MLD Highlights operativi:
- PER TIM DOMESTIC RICAVI TOTALI IN CRESCITA A €2,2 MLD (+1,6% YoY) ED EBITDA AFTER LEASE IN AUMENTO DEL 4,0% YoY A €0,4 MLD
- RICAVI TOTALI IN CRESCITA PER TIM CONSUMER (€1,5 MLD, +0,3% YoY) E PER TIM ENTERPRISE (€0,8 MLD, +4,5% YoY)
- PER TIM BRASIL RICAVI TOTALI PARI A €1 MLD (+4,9% YoY) ED EBITDA AFTER LEASE PARI A €0,4 MLD (+6,5% YoY)
Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberta Figari, ha approvato l’informativa finanziaria al 31 marzo 2025. Il primo trimestre dell’anno conferma il percorso di crescita intrapreso dal Gruppo, con un aumento dei ricavi e dei margini in linea con le attese grazie a un buon andamento del business sia sul mercato domestico sia su quello brasiliano. 1 Nei risultati finanziari e operativi del Gruppo TIM del primo trimestre 2025, il Gruppo TI Sparkle è stato classificato, ai sensi dell’IFRS 5, come attività cessata, in quanto tutte le condizioni necessarie per il completamento della cessione sono soddisfatte. Pertanto, il perimetro TIM Domestic non include il Gruppo TI Sparkle, salvo diversa indicazione. Al fine di fornire una migliore comprensione dell’andamento del business, vengono presentati i dati organici ‘like-for-like’ del primo trimestre 2024. Tali dati considerano il Gruppo TI Sparkle come attività cessata nonché l’operazione NetCo come se fosse avvenuta all’inizio del periodo di riferimento (1° gennaio), simulando l’impatto della relazione fra TIM e NetCo/FiberCop, regolata dal Master Service Agreement (MSA).
Il trimestre si è caratterizzato anche per l’ingresso di Poste Italiane nell’azionariato di TIM e per il successivo annuncio dell’incremento della partecipazione, di cui è atteso a breve il perfezionamento, fino al 24,81% delle azioni ordinarie.
RISULTATI ORGANICI PRIMO TRIMESTRE 2025
- I ricavi totali di Gruppo ammontano a 3,3 miliardi di euro, in crescita del 2,7% anno su anno (+1,6% nel domestico a 2,2 miliardi di euro, +4,9% in Brasile a 1,0 miliardi di euro); i ricavi da servizi di Gruppo sono in crescita del 3,3% anno su anno a 3,1 miliardi di euro (+2,1% nel domestico a 2,1 miliardi di euro, +5,6% in Brasile a 1,0 miliardi di euro);
- in crescita l’EBITDA di Gruppo, che aumenta del 5,7% anno su anno a 1,0 miliardi di euro (+4,1% nel domestico a 0,5 miliardi di euro, +6,8% in Brasile a 0,5 miliardi di euro);
- in netta crescita anche l’EBITDA After Lease di Gruppo, che sale del 5,4% anno su anno a 0,8 miliardi di euro (+4,0% nel domestico a 0,4 miliardi di euro, +6,5% in Brasile a 0,4 miliardi di euro);
- TIMConsumerharegistratoricavitotaliinlievecrescita(+0,3%annosuanno) a 1,5 miliardi di euro. Prosegue il percorso di stabilizzazione dei ricavi, con un churn in calo anno su anno e con un ARPU in crescita nel fisso e sostanzialmente stabile nel mobile. Il trimestre, per la prima volta da diversi anni, ha visto un saldo netto di linee legato alla mobile number portability (“MNP”) sostanzialmente neutro. Sono inoltre iniziate le attività di repricing per il 2025, che hanno riguardato circa 1,1 milioni di linee fisse e circa 0,7 milioni di linee mobili consumer e che inizieranno a dispiegare i loro effetti a partire dal secondo trimestre.
- TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 0,8 miliardi di euro (+4,5% anno su anno), continuando a performare meglio del mercato di riferimento. Per la prima volta il Cloud (ricavi da servizi +24% anno su anno) rappresenta la principale linea di business di TIM Enterprise, anche grazie ai servizi offerti al Polo Strategico Nazionale, il cui contributo in termini di ricavi è raddoppiato anno su anno.
- TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 1,0 miliardi di euro (+4,9% anno su anno), e un EBITDA After Lease pari a 0,4 miliardi di euro (+6,5% anno su anno), continuando nel percorso di crescita intrapreso nell’ultimo biennio grazie alla spinta del segmento mobile. L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease del Gruppo al 31 marzo 2025 è pari a 7,5 miliardi di euro2 (rispetto a circa 7,3 miliardi di euro a fine del 2 Compreso l’indebitamento legato al Gruppo TI Sparkle.
Nel corso del trimestre sono inoltre proseguite con successo le azioni di trasformazione volte ad aumentare il livello di efficienza strutturale del perimetro domestico, con un beneficio di circa 40 milioni di euro all’EBITDA AL – CAPEX del periodo.
Gli investimenti di Gruppo ammontano a 0,5 miliardi di euro, pari al 13,9% dei ricavi.
Con un rapporto fra l’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease e l’EBITDA organico After Lease inferiore a 2,1x, il Gruppo TIM si conferma l’operatore di telecomunicazioni quotato con la struttura finanziaria più solida in Europa.
Nei primi tre mesi del 2025 il Gruppo ha anche ottimizzato la struttura della Revolving Credit Facility, riducendone l’ammontare massimo a 3 miliardi di euro ed estendendone la scadenza al 2030, con un’ottimizzazione dei relativi oneri.
Il margine di liquidità copre le scadenze finanziarie fino al 2028.
Il Gruppo, sulla base dei risultati al 31 marzo 2025, conferma tutte le guidance per l’esercizio in corso.

