STILL GAME è un cortometraggio cinematografico diretto da Riccardo Denaro e prodotto da Elive Multimedia, realizzato in collaborazione con Diabete Italia Rete Associativa ODV, la principale rete nazionale che rappresenta oltre 140 associazioni di volontariato impegnate quotidianamente a fianco delle persone con diabete e delle loro famiglie in tutta Italia.
Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare il diabete di tipo 1 non come un limite che definisce una persona, ma come una condizione con cui è possibile convivere, continuando a progettare il proprio futuro, coltivare passioni, praticare sport e costruire la propria identità.
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune cronica in cui il sistema immunitario distrugge le cellule beta del pancreas responsabili della produzione di insulina. Chi ne è colpito deve assumere insulina per tutta la vita per mantenere sotto controllo la glicemia. Sebbene si manifesti più frequentemente in età pediatrica o adolescenziale, può insorgere a qualsiasi età.
Secondo stime epidemiologiche recenti, nel mondo vivono circa 9,5 milioni di persone con diabete di tipo 1, di cui quasi 1 milione sono bambini tra 0 e 14 anni. In Europa si stimano circa 2,7 milioni di persone con diabete di tipo 1, e circa il 15% ha meno di 20 anni. In Italia, le stime ufficiali indicano circa 300.000 persone con diabete di tipo 1, pari a circa lo 0,5% della popolazione, con una particolare incidenza in età pediatrica in alcune aree, come la Sardegna, tra le più alte al mondo.
Nonostante questi numeri, il diabete di tipo 1 rimane una patologia ancora fortemente misconosciuta. La mancanza di informazione e consapevolezza genera spesso incomprensione, stigma e pregiudizi che incidono profondamente sulla vita delle persone: isolamento sociale, difficoltà scolastiche e lavorative, ostacoli alla pratica sportiva, riduzione dell’autostima e una percezione della malattia come limite “assoluto”.
Da questa realtà nasce STILL GAME.
La protagonista è Anna, 18 anni appena compiuti. È una ragazza come tante: ama la musica, gioca a pallavolo, sogna l’università e una vita indipendente. Durante una partita, un malore improvviso cambia tutto. La diagnosi di diabete di tipo 1 irrompe nella sua vita, portando con sé paura, disorientamento e il timore che i propri sogni non siano più possibili. L’incontro con Samu, un giovane musicista e runner che convive con la stessa condizione, apre però uno spiraglio nuovo: senza retorica né frasi motivazionali, Samu le mostra che vivere pienamente è ancora possibile.
STILL GAME adotta un linguaggio intimo e contemporaneo, pensato soprattutto per i più giovani. Al centro del racconto ci sono l’adolescenza, l’identità, lo sport, la musica e la tecnologia: elementi che fanno parte anche della gestione moderna del diabete di tipo 1. Sensori glicemici, microinfusori e innovazione digitale non sono presentati come strumenti eccezionali, ma come parte della quotidianità, capaci di restituire autonomia, sicurezza e libertà.
Il cortometraggio ha una forte vocazione educativa e sociale. È pensato per essere proiettato in scuole, festival, circoli sportivi e contesti associativi, accompagnato da momenti di confronto e sensibilizzazione, con l’obiettivo di superare stereotipi ancora diffusi che associano il diabete a una rinuncia forzata allo sport, allo studio o alla realizzazione personale.
Riccardo Denaro, che negli anni ha collaborato con numerose realtà del Terzo Settore – tra cui Banco Farmaceutico, Soleterre, AIRC, Fondazione Meeting di Rimini, Federazione Malattie Rare, Fondazione Progetto Arca e Dynamo Camp – dichiara: “In Italia le associazioni e le fondazioni del Terzo Settore rappresentano la parte più autentica e vitale della nostra società: persone che riconoscono nell’altro un bene per sé e per la comunità. Creano una controcultura dell’indifferenza e dell’esclusione, ricordandoci che ogni persona ha diritto di esistere e di essere guardata per ciò che è, non per la sua fragilità.”
La collaborazione con Diabete Italia rafforza la dimensione sanitaria, istituzionale ed educativa del progetto, garantendo aderenza alla realtà delle persone con diabete e una narrazione coerente con i bisogni delle famiglie.
Il Presidente di Diabete Italia Stefano Nervo sostiene: “Questo progetto è importante per Diabete Italia perché contribuisce a rendere visibile il diabete tipo 1 per ciò che realmente è: una malattia complessa, cronica e potenzialmente grave, che richiede cure continue, accesso equo alle terapie e un forte supporto sociale e culturale. Attraverso questo progetto vogliamo dare voce alle persone con diabete, contrastare stigma e semplificazioni, promuovere consapevolezza e rafforzare l’impegno collettivo verso diritti, inclusione e qualità di vita. È un’azione coerente con la nostra missione di mettere al centro la persona e di sostenere una società più informata, responsabile e giusta.”
Il progetto è sostenuto da UniCredit e Sara Assicurazioni, che sostengono l’associazione Diabete Italia per l’alto valore sociale, culturale ed educativo di questo progetto di storytelling.
Annalisa Areni, Head of Client Strategies di Unicredit, ha dichiarato: “Sostenere Enti del Terzo Settore come Diabete Italia Rete Associativa OdV rappresenta per noi di UniCredit un impegno concreto nella promozione della salute e del benessere delle comunità in cui operiamo. In linea con i nostri valori di responsabilità sociale, raccontare storie come quella di Anna attraverso queste iniziative di sensibilizzazione permette di accrescere la consapevolezza, favorire la prevenzione e contribuire alla ricerca, al fine di generare valore condiviso. È per questo che scegliamo di essere al fianco di organizzazioni che ogni giorno tutelano le fasce più vulnerabili della popolazione, contribuendo così alla crescita inclusiva dei territori e rafforzando il nostro ruolo di partner responsabile per lo sviluppo sostenibile.”
“Il sostegno a STILL GAME riflette l’impegno di Sara Assicurazioni nel promuovere una cultura della prevenzione, dell’inclusione e della consapevolezza, pilastri fondamentali del nostro ruolo sociale. – ha spiegato Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni – Per una compagnia assicurativa proteggere il futuro significa infatti non solo gestire i rischi, ma anche investire nell’informazione per abbattere le barriere culturali e fornire gli strumenti per non sentirsi definiti dalla malattia. Vogliamo essere al fianco di chi affronta sfide quotidiane complesse, ribadendo che la sicurezza e il benessere di una comunità si costruiscono garantendo a ogni individuo il diritto di sentirsi parte attiva e integrante della società.”
Il cortometraggio sarà presentato in anteprima in diversi festival nazionali e internazionali, per poi proseguire con un percorso di diffusione in tutta Italia attraverso iniziative culturali dedicate a scuole, giovani, famiglie e contesti sportivi. Il progetto prevede inoltre la distribuzione sulla piattaforma Rai Cinema Channel.

