Un’opera monumentale ampliata grazie alle tecnologie di realtà aumentata di Snap
Snap Inc. ha collaborato con l’artista JR per portare la realtà aumentata all’interno de La Caverne du Pont Neuf, una grande installazione di arte pubblica che reinterpreta il ponte più antico di Parigi. Aperto al pubblico dal 15 al 28 giugno 2026, il progetto rende omaggio a The Pont Neuf Wrapped di Christo e Jeanne-Claude, trasformando l’iconico monumento in un’opera d’arte pubblica temporanea.
Sviluppata in collaborazione con JR, l’AR Studio di Parigi di Snap – il suo centro di eccellenza per l’innovazione nella realtà aumentata – ha creato Echoes, un’esperienza AR immersiva che amplia l’installazione fisica con un livello digitale dinamico. Progettata per rispondere al movimento, allo spazio e alla percezione, Echoes invita i visitatori a interagire con l’opera con modalità nuove e inaspettate.
In qualità di principale partner tecnologico del progetto, Snap pone la realtà aumentata al centro dell’esperienza, dimostrando come l’AR possa ampliare l’espressione creativa e rafforzare il legame tra le persone e l’arte pubblica.
Un cammino che diventa esperienza
All’interno de La Caverne du Pont Neuf i visitatori sono invitati a entrare in quello che JR descrive come “un cammino simbolico, un passo nell’ignoto, un viaggio dentro sé stessi”, dove pienezza e vuoto coesistono in equilibrio. Con Echoes, questo percorso diventa dinamico e partecipativo: la realtà aumentata rivela tracce persistenti di movimento, gesti nascosti e presenze fugaci che altrimenti rimarrebbero invisibili.
Ispirata alle ricerche cronofotografiche di Étienne-Jules Marey, l’esperienza esplora la scomposizione del movimento, trasformando corpi, animali, luce e suono in forme in evoluzione nello spazio. Più che una semplice sovrapposizione digitale, Echoes crea un nuovo livello percettivo — che consente ai visitatori, se lo desiderano, di vedere oltre i confini fisici dell’installazione.
Come ha dichiarato JR, la realtà aumentata contribuisce “a creare un’esperienza immersiva, emozionale e partecipativa”, dove ogni visitatore può costruire il proprio percorso all’interno dell’opera.
Spectacles e dispositivi mobili: ampliare l’esperienza
Echoes è progettata per essere accessibile a tutti i visitatori sui loro dispositivi mobili, offrendo al tempo stesso una dimensione più profonda e immersiva attraverso gli Spectacles, gli occhiali di realtà aumentata di Snap, che abilitano un’interazione con l’opera completamente a mani libere.
Basati su Snap OS, gli Spectacles sono occhiali AR standalone e trasparenti che favoriscono un’interazione naturale tramite gesti e voce, consentendo ai visitatori di mantenere il contatto con ciò che li circonda mentre integrano in modo fluido i contenuti digitali nel mondo reale. Sia su dispositivi mobili sia tramite Spectacles, Echoes ancora gli elementi digitali direttamente nell’ambiente, fondendo spazio fisico e digitale in tempo reale.
Con gli Spectacles l’esperienza diventa più spaziale e intuitiva, sviluppandosi direttamente nel campo visivo del visitatore e consentendo di esplorare l’opera in maniera condivisa, ma al contempo personale.
I visitatori possono prenotare gratuitamente sessioni con gli Spectacles tramite una piattaforma online dedicata, mentre un chiosco in loco offrirà esperienze guidate di gruppo per garantire un percorso di alta qualità. L’esperienza su dispositivi mobili rimane aperta e gratuita per tutti i visitatori, senza necessità di prenotazione.
Integrando sia l’AR su dispositivi mobili sia gli Spectacles in un contesto pubblico iconico, La Caverne du Pont Neuf mette in mostra l’ampiezza della piattaforma di realtà aumentata di Snap. Il progetto rappresenta, inoltre, un passo importante in vista del lancio degli SPECS previsto entro la fine dell’anno, evidenziando la visione di Snap rispetto a esperienze intuitive e sociali, radicate nel mondo reale.
Un nuovo linguaggio artistico per lo spazio pubblico
Echoes è il risultato di mesi di sviluppo concettuale, prototipazione e stretta collaborazione tra JR e l’AR Studio di Parigi di Snap, che ha l’obiettivo di esplorare il potenziale della realtà aumentata come vero e proprio linguaggio artistico. Il ruolo di Snap va oltre l’aggiunta di un livello tecnologico: insieme hanno sviluppato una nuova forma espressiva in cui l’AR rivela movimento, memoria e percezione, trasformando ogni visitatore in un partecipante attivo.
L’esperienza combina diverse tecnologie di realtà aumentata di Snap, tra cui world tracking, marker e image tracking, Camera Kit, WebAR, interazione vocale, hand tracking e 4D Gaussian Splatting. In una delle sequenze finali, una performance coreografica si sviluppa in modo volumetrico nello spazio, permettendo di vivere il movimento di un ballerino come una forma dinamica e tridimensionale.
Durante il percorso i visitatori incontrano momenti in realtà aumentata legati a luoghi specifici: pipistrelli che lasciano scie luminose scolpite nello spazio, echi dei corpi circostanti, interazioni partecipative basate sul movimento ed elementi di performance che sfumano i confini tra presenza, memoria e illusione.
Da Parigi al futuro della realtà aumentata
Combinando arte monumentale, patrimonio culturale e wearable computing, Echoes dimostra come la realtà aumentata possa arricchire l’esperienza dello spazio pubblico senza isolare le persone. Snap posiziona da tempo l’AR come un modo per rendere il computing più umano e integrato in maniera naturale nel mondo circostante. La Caverne du Pont Neuf offre una potente espressione culturale di questa visione: un’esperienza condivisa in cui la tecnologia valorizza la realtà invece di sostituirla.
Accessibile su dispositivi mobili e tramite gli Spectacles — gli occhiali di realtà aumentata di Snap disponibili in loco — Echoes guarda anche al prossimo capitolo di Snap nel mondo dell’AR indossabile: la nuova generazione di occhiali smart trasparenti, gli SPECS, il cui lancio al pubblico è previsto entro la fine dell’anno.

