Il fatturato del Gruppo ammonta a27.640 milioni di euro, con un aumento del 2,5% rispetto al primo semestre 2024. A tassi di cambio costanti[6], è cresciuto del 3,6%.
Il fatturato del Ramo Auto si attesta a 24.490 milioni di euro, con un aumento dello 0,5% rispetto al primo semestre 2024. Questo risultato comprende un effetto cambio negativo pari a -1,1 punti (-264 milioni di euro), dovuto soprattutto alla svalutazione della Lira turca, del Real brasiliano e del Peso argentino. A tassi di cambio costanti1, è aumentato dell’1,6%. Questo andamento è dovuto soprattutto ai seguenti fattori:
- effetto volume positivo per +1,1 punti. La crescita dell’1,3% delle immatricolazioni è stata parzialmente compensata dalla maggiore riduzione degli stock della rete dei concessionari indipendenti nel primo semestre 2025 rispetto al primo semestre 2024. La riduzione degli stock nel primo semestre 2024 era stata relativamente contenuta, soprattutto a causa della transizione alla nuova normativa GSR. Al 30 giugno 2025, gli stock totali dei veicoli nuovi si attestano ad un livello ben equilibrato, per un totale di 530.000 veicoli, di cui 416.000 dei concessionari indipendenti e 114.000 a livello di Gruppo.
- Effetto mix prodotto positivo per +3,3 punti, grazie al recente lancio di nuovi veicoli del Gruppo (Bigster, Duster, Symbioz, Renault 5, A290, Grand Koleos, Rafale, ecc.). L’effetto positivo continuerà a crescere nel corso del prossimo semestre.
- Effetto prezzi neutro, nonostante il difficile contesto in Europa, contraddistinto dal calo del mercato retail (vendite a privati) e dalla considerevole contrazione del mercato dei veicoli commerciali, che genera una maggiore pressione commerciale. Al di fuori dell’Europa, la maggior parte dell’impatto negativo delle valute è stato compensato dall’aumento dei prezzi.
- Mix geografico negativo per -1,1 punti, dovuto soprattutto all’aumento delle vendite sui mercati internazionali.
- Effetto vendite ai partner negativo per -1,9 punti. Questa variazione è soprattutto imputabile alle fatturazioni non ricorrenti delle attività di R&S ai partner nel primo semestre 2024, allo scorporo, a fine maggio 2024, delle vendite di motori, al calo delle vendite dei veicoli ai partner prima del lancio di nuovi modelli (ad esempio, Nissan Micra, Mitsubishi C-SUV, Polestar 4).
- Effetto “Altro” positivo per +0,2 punti.
Il Gruppo registra un margine operativo di1.653 milioni di euro, ossia il 6,0% del fatturato rispetto all’8,1% nel primo semestre 2024.
Il margine operativo del Ramo Auto si attesta a 989milioni di euro rispetto a 1.600 milioni di euro nel primo semestre 2024. Questo risultato rappresenta il 4,0% del fatturato del Ramo Auto rispetto al 6,6% del primo semestre 2024. Questo andamento è dovuto soprattutto ai seguenti fattori:
- effetto cambio negativo pari a -25 milioni di euro; l’impatto positivo della svalutazione della Lira turca sui costi di produzione compensa l’impatto negativo delle svalutazioni sul fatturato.
- Effetto volume positivo pari a +48 milioni di euro.
- Effetto prezzi/mix/arricchimento negativo pari a -444 milioni di euro, dovuto soprattutto all’effetto mix negativo, con una percentuale minore di veicoli commerciali e una percentuale maggiore di veicoli elettrici, associato alla pressione commerciale. I costi sono migliorati per 287 milioni di euro, grazie alla forte performance degli acquisti e, in misura minore, all’effetto positivo del calo dei prezzi delle materie prime.
Renault Group continua a ridurre i costi e a cedere una parte dei benefici ai clienti, approccio che consente al Gruppo di rafforzare la propria competitività offrendo veicoli attrattivi in termini di prezzi e contenuti nel rispetto dei requisiti normativi, in particolare con riferimento ai nuovi modelli e restyling. La strategia di Renault Group consiste nell’intervenire sull’associazione di questi due effetti con il solo obiettivo di migliorare la competitività. L’associazione di questi due effetti dovrebbe risultare positiva nell’anno, soprattutto grazie alla performance degli acquisti e all’impatto positivo del calo dei prezzi delle materie prime. La performance degli acquisti comincia a trarre vantaggio dalle sinergie generate da Horse sui motori.
- Effetto negativo delle attività di R&S pari a -166 milioni di euro, imputabile soprattutto ad una base di confronto sfavorevole, con una fatturazione non ricorrente delle attività di R&S ai partner nel primo semestre 2024.
- Miglioramento delle spese generali pari a +16 milioni di euro.
- Effetto “Altro” pari a -34 milioni di euro.
- Prima dello scorporo del 31 maggio 2024, il trattamento contabile IFRS 5 degli asset destinati alla vendita è stato applicato a Horse con conseguente sospensione degli ammortamenti dei suoi asset. Dallo scorporo, le fatture che Renault Group salda a Horse comprendono il costo degli ammortamenti ed il margine di Horse. La somma di questi due effetti comporta un impatto negativo pari a -279 milioni di euro nel primo semestre 2025 rispetto al primo semestre 2024.
Il contributo di Mobilize Financial Services (Finanziamento delle vendite) al margine operativo del Gruppo raggiunge 668 milioni di euro, con un aumento di 75 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024. Un risultato che si spiega soprattutto con il proseguimento del forte aumento dell’attività di finanziamento ai clienti e con l’evoluzione positiva dei margini.
La voce Altri proventi e oneri di gestione, negativa per un totale di -10,1 miliardi di euro (rispetto a -0,3 miliardi di euro nel primo semestre 2024), comprende- in particolare- una perdita non-cash pari a
-9,3 miliardi di euro dovuta al cambiamento del trattamento contabile della quota di partecipazione di Renault Group in Nissan (si veda Comunicato stampa del 1° luglio 2025).
Tale importo corrisponde alla differenza tra l’attuale valore contabile della quota di partecipazione ed il suo fair value basato sulla quotazione in Borsa di Nissan al 30 giugno 2025, a cui si aggiungono in particolare gli impatti del riciclo nel conto economico delle riserve di conversione nonché delle coperture di investimento netto legate ai titoli Nissan contabilizzati con il metodo del patrimonio netto. Tale perdita non ha nessun impatto sulla liquidità né sul calcolo dei dividendi distribuiti da Renault Group.
Il vantaggio di tale cambiamento del trattamento contabile è che ora qualsiasi variazione del fair value della quota di partecipazione in Nissan (stimata in base alla quotazione in Borsa di Nissan) sarà rilevata direttamente nel patrimonio netto, senza impatto sul risultato netto di Renault Group. Renault Group continuerà a beneficiare dei dividendi che Nissan potrebbe distribuire in futuro.
Considerata la voce Altri proventi e oneri di gestione, il risultato operativo del Gruppo ammonta a -8.404 milioni di euro rispetto a 1.898 milioni di euro nel primo semestre 2024.
Il risultato finanziario si attesta a -93 milioni di euro rispetto a -385 milioni di euro nel primo semestre 2024. Tale variazione è imputabile in particolare all’impatto negativo dell’iperinflazione in Argentina nel primo semestre 2024.
Il contributo delle Società collegate ammonta a -2.322 milioni di euro rispetto a 195 milioni di euro nel primo semestre 2024. Questo importo comprende -2.331 milioni di euro di contributo negativo di Nissan
(-2.204 milioni di euro nel primo trimestre e -127 milioni di euro nel secondo trimestre).
Le imposte correnti e differite rappresentano un onere di -324 milioni di euro, di cui -24 milioni di euro di soprattassa straordinaria in Francia, rispetto ad un onere di -328 milioni di euro nel primo semestre 2024. L’aliquota fiscale effettiva è influenzata dalle perdite del 2025 in Francia.
Pertanto, il risultato netto è pari a -11.143 milioni di euro nel primo semestre 2025. Il risultato netto di competenza del Gruppo si attesta a -11.185 milioni di euro (ossia -40,90 euro per azione).Il risultato netto di competenza del Gruppo, impatti di Nissan esclusi, ammonta a461 milioni di euro (ossia 1,69 euro per azione).
La capacità di autofinanziamento del Ramo Auto, cheraggiunge 2.045 milioni di euro nel primo semestre, comprende 150 milioni di euro di dividendi di Mobilize Financial Services (rispetto a 600 milioni di euro nel primo semestre 2024) e -116 milioni di euro di costi di ristrutturazione.
Escludendo l’impatto delle cessioni di attività, l’importo netto del CAPEX e delle attività di R&S del Gruppo si attesta a 1.932 milioni di euro, ossia il 7,0% del fatturato, rispetto al 7,9% nel primo semestre 2024. Le cessioni di attività ammontano a 42 milioni di euro rispetto a 28 milioni di euro nel primo semestre 2024. Il rapporto è pari al 6,8% del fatturato, cessioni di attività incluse.
Il free cash-flow ammonta a 47 milioni di euro. Tale importo comprende la variazione negativa del fabbisogno di capitale circolante per un totale di -897 milioni di euro, imputabili in particolare ad un livello di produzione a fine 2024 superiore a quello di fine giugno 2025 e all’aumento degli stock del costruttore rispetto a fine dicembre 2024, che registravano livelli particolarmente bassi. Tuttavia, gli stock totali del Gruppo (costruttore e concessionari indipendenti) ammontano a 530.000 veicoli a fine giugno, in calo rispetto a fine marzo 2025 (560.000 veicoli).
Al 30 giugno 2025,la posizione finanziaria netta del Ramo Auto totalizza5.890 milioni di euro rispetto a 7.096 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Quest’evoluzione è imputabile ai dividendi versati agli azionisti per un totale di -693 milioni di euro e agli investimenti finanziari netti per -173 milioni di euro, soprattutto in Free To X (filiale di Autostrade per l’Italia che gestisce una rete di ricarica rapida in Italia).
La riserva di liquidità a fine giugno 2025 registra livelli elevati, pari a 15,8 miliardi di euro.
Prospettive finanziarie 2025
Prendendo in considerazione il deterioramento della dinamica del mercato automobilistico con una maggiore pressione commerciale esercitata dai competitor e stimando un ulteriore calo del mercato retail, Renault Group ha rivisto le prospettive finanziarie per il 2025 in data 15 luglio 2025:
- margine operativo del Gruppo di circa 6,5%
- free cash-flow tra 1,0 e 1,5 miliardi di euro.
Il Gruppo ha una traiettoria chiara che gli consente di confermare che la performance del secondo semestre sarà superiore a quella del primo semestre, grazie ai seguenti fattori:
- Maggior effetto volumi nel secondo semestre rispetto al primo semestre:
- Livello di ordini elevato nel mese di giugno
- Effetto del potenziamento dei lanci
- Vendite ai partner in aumento
- Disciplina e rigoroso controllo dei costi variabili e fissi.
L’associazione dell’effetto prezzi/mix/arricchimento con i costi dovrebbe avere un impatto positivo sul margine operativo del secondo semestre e su tutto l’anno.
Renault Group continua a portare avanti la sua rigorosa politica commerciale, dando la priorità alla creazione di valore rispetto ai volumi per proteggere i valori residui dei veicoli. Il Gruppo potenzia il piano di riduzione dei costi a breve termine ed accelera le iniziative poggiando su leve più strutturanti (riduzione delle spese generali e amministrative, ma anche dei costi di produzione e delle attività di R&S).
Per affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo, Renault Group può contare su solidi principi fondamentali:
- Business model flessibile ed agile per rispondere alle esigenze del mercato dei veicoli termici, ibridi ed elettrici, indipendentemente dal ritmo della transizione energetica
- Gamma attrattiva di veicoli per i mercati europei ed internazionali, sostenuta dal lancio di 7 nuovi veicoli e 2 restyling nel 2025, che si aggiungono ai 10 lanci e 2 restyling del 2024
- Concentrazione sul canale più redditizio delle vendite a privati in Europa (+15 punti rispetto alla media del mercato)
- Continua riduzione dei costi dei veicoli
- Approccio rigoroso ai valori residui, da 4 a 13 punti in più rispetto ai concorrenti europei
- Solido portafoglio ordini in Europa, per un totale di due mesi di vendite, che riflette il successo dei veicoli
- Rigorosa gestione degli stock
- Elevato tasso di utilizzo degli stabilimenti, con una media del 90% circa.

