Il segmento cresce a doppia cifra tra benessere, praticità e gusto. Nel 2025 il gruppo valtellinese raggiunge 260 milioni di euro di fatturato. Ancora ampi i margini di crescita.
Rigamonti accelera nel segmento dei carpacci e a Tuttofood 2026 (Fiera Milano 11-14 maggio, Padiglione 3 – Stand D13) presenta la nuova linea destinata alla grande distribuzione organizzata e la nuova referenza Angus (vedi focus 1 e scheda). L’obiettivo è presidiare un segmento in forte crescita, sempre più vicino ai nuovi stili di consumo tra benessere, praticità e ricerca del gusto.
Il gruppo valtellinese, leader mondiale nel comparto della Bresaola, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 260 milioni di euro (+1,6% rispetto al 2024), consolidando una quota del 40% nel mercato della Bresaola della Valtellina IGP. Un risultato che conferma la capacità dell’azienda di presidiare il segmento dei salumi premium ed healthy, intercettando l’evoluzione delle abitudini alimentari.
Secondo i dati Circana a febbraio 2026 il comparto dei carpacci ha registrato una crescita del 28,8% a valore e del 26,1% a volume rispetto allo stesso periodo del 2025. In questo scenario Rigamonti mette a segno nel 2025 una performance del +39% a volume sull’anno precedente (32,6% di market share su base annua), rafforzando la propria presenza in una categoria sempre più strategica per il retail.
Carpacci sempre più protagonisti dei nuovi consumi heatlhy e ready-to-eat. Più di un italiano su tre li consuma. Ampi i margini di crescita. Bresaola amata dall’83% degli italiani, i dati AstraRicerche
A sostenere il trend di crescita sono soprattutto praticità, leggerezza e versatilità dei carpacci, consumati da più di un italiano su tre e percepiti come una soluzione contemporanea: prodotti ready-to-eat, veloci da preparare ma coerenti con uno stile alimentare equilibrato.
Secondo un’indagine AstraRicerche realizzata per Rigamonti, il 51,5% degli italiani apprezza il fatto che non richiedano cottura o preparazioni elaborate, mentre il 45,5% li considera ideali per ricette veloci ma curate, capaci di unire semplicità e gusto gourmet. Il consumatore associa sempre più il carpaccio a un’alimentazione healthy: il 39,8% ne riconosce il valore nutrizionale, legato all’apporto di proteine ad alto valore biologico e ferro, in linea con il posizionamento storico della Bresaola.
Il fenomeno non indebolisce però il ruolo centrale della Bresaola, che continua a rappresentare un riferimento identitario nel panorama dei salumi italiani. Secondo AstraRicerche, è amata dall’83% degli italiani, dato in crescita di tre punti percentuali rispetto a dieci anni fa. Ampio anche il potenziale di crescita del segmento: circa il 40% di chi ancora non consuma carpacci si dichiara interessato a introdurli nella propria dieta.
«I carpacci stanno vivendo una fase di forte espansione perché rispondono perfettamente alle nuove esigenze del consumatore contemporaneo – commenta Claudio Palladi, vicepresidente di Rigamonti -. Un prodotto che integra l’esperienza di consumo della Bresaola, perfettamente coerente con gli stessi valori di leggerezza e qualità. Con questa nuova linea Rigamonti punta, dunque, a rafforzare il posizionamento della categoria nel segmento premium del ready-to-eat, intercettando un consumatore sempre più curioso, consapevole e attento alla qualità. Allo stesso tempo proseguiamo il percorso di trasparenza ed educazione al gusto avviato con la Carta delle Bresaole e dei Carpacci, valorizzando le diverse filiere e accompagnando il pubblico alla scoperta delle peculiarità delle carni, dalle razze alla provenienza».
Consumatori più curiosi e attenti alle differenze di gusto e all’origine delle carni
L’interesse verso i carpacci si accompagna a una crescente curiosità per le diverse tipologie di prodotto. L’86,7% degli italiani afferma infatti di voler conoscere meglio le differenze di gusto tra Carpacci di Angus, Fassona e Bresaola, presenti nella Carta delle Bresaole e dei Carpacci: un segnale di attenzione crescente verso l’origine delle carni e l’esperienza gastronomica.
Perché gli italiani preferiscono Bresaola e carpacci. Tra gli abbinamenti vince “rucola e grana”
Il gusto resta il primo driver di scelta per chi consuma Bresaola e carpacci. Per il 44,8% degli intervistati, il buon sapore infatti è il principale motivo di preferenza rispetto ad altri salumi, quota che sale al 50% tra la GenZ. Seguono la leggerezza e il basso contenuto di grassi, che le rendono questi prodotti ideali per diete dimagranti (35,6%, in particolare per i Baby Boomers – 40% – e le donne 37%), oltre alla capacità di coniugare gusto, magrezza e digeribilità (33,7%).
Tra i conoscitori dei carpacci prevale una percezione fortemente positiva: il carpaccio viene considerato un alimento nutrizionalmente valido e coerente con uno stile alimentare sano ed equilibrato (42,2%), leggero e adatto anche agli sportivi (40,9%). Restano centrali, nella valutazione del consumatore, la qualità della materia prima e l’attenzione alla selezione delle carni.
Anche le modalità di consumo raccontano la percezione del prodotto, trait d’union tra tradizione e modernità. Accanto ai grandi classici — rucola, scaglie di grana (preferito dal 61,2% degli italiani) o olio extravergine e limone (56,3%) — crescono gli abbinamenti più contemporanei: dai formaggi freschi come robiola, stracchino e caprino (38,5%) fino al consumo “nature”, o “santo” come si dice in Valtellina, senza condimenti (33%), per valorizzare la qualità della carne e la pulizia del gusto.
“La Carta delle Bresaole e dei Carpacci” ora disponibile anche in inglese
Prosegue intanto il percorso di valorizzazione delle diverse filiere avviato da Rigamonti con la “Carta delle Bresaole e dei Carpacci”, lo strumento pensato per guidare consumatori e operatori alla scoperta delle caratteristiche distintive delle diverse carni, dalle razze alla provenienza, fino ai profili aromatici e agli abbinamenti consigliati.
La Carta è oggi disponibile anche in lingua inglese sul sito ufficiale di Rigamonti, www.rigamontisalumificio.it, con l’obiettivo di supportare ulteriormente il dialogo con i mercati internazionali e diffondere la cultura della Bresaola e dei Carpacci premium anche all’estero.

