REV, l’evento come strumento di relazione. Intervista ad Andrea Cantore, Senior Business Development Strategist, e Alberto Zanet, Creative Director - Media Key
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REV, l’evento come strumento di relazione. Intervista ad Andrea Cantore, Senior Business Development Strategist, e Alberto Zanet, Creative Director

Una realtà in continua evoluzione che aggiorna la sua visione e amplia il suo raggio d’azione. Questo è il nuovo volto di Rossoevolution.

Rossoevolution, Revolution, il ‘nickname’ REV oggi ingloba tutte le anime di un’azienda che fa dell’evoluzione continua il proprio tratto distintivo. Il rebranding avviato circa un anno fa è stato, infatti, il primo step di una trasformazione non solo estetica ma soprattutto culturale, che mira a posizionare REV come un partner creativo e consulenziale per la creazione di eventi, campagne di comunicazione e viaggi incentive, capace di leggere la complessità del presente e “trasformare le idee in emozioni”, come recita il suo claim. A dare un volto e una voce a questo processo di cambiamento in atto sono Andrea Cantore, Senior Business Development Strategist, e Alberto Zanet, Creative Director, che con il loro ingresso stanno contribuendo a ridefinire l’identità e la visione di REV.

A che punto è l’evoluzione di REV?

Andrea Cantore: Per noi evolvere significa innovare ad ampio respiro: non solo tecnologia, ma un modo diverso di pensare, di sentire e di saper stare nel cambiamento, interpretarlo e guidarlo. È ciò che facciamo ogni giorno, costruendo eventi che sono veri strumenti di relazione e di business. Parliamo di esperienze che fondono live, digitale e community engagement: progetti che uniscono persone e brand in modo autentico. Solo così creiamo eventi che riflettono in profondità l’identità e gli obiettivi dei clienti.

Alberto Zanet: C’è una parola che ha detto Andrea: identità. In creatività significa pensiero vivo: provare, spostarsi, ascoltare cosa ti muove davvero. Come dice Nietzsche, “meglio essere un folle per propria iniziativa che un saggio secondo il parere di un altro”. In REV questo si traduce in un approccio sperimentale e sensibile: ogni brand ha una voce, il nostro lavoro è farla emergere in modo unico. Quando il pensiero incontra il brief, nasce un racconto autentico, non un copia e incolla.

Qual è oggi la vostra gamma di servizi?

Andrea Cantore: La gamma è ampia: eventi B2B e B2C, viaggi incentive, brand activation, sponsorship enhacement ed esperienze phygital. Lavoriamo su progetti dove la dimensione esperienziale si fonde con la strategia. Non si tratta solo di organizzare un evento, ma di costruire ecosistemi relazionali che generano valore per i brand e per le persone. La solidità di chi è con noi da anni e l’energia di chi è entrato da poco stanno già ampliando il nostro raggio d’azione anche verso mondi come quello del Fashion & Luxury. I servizi evolvono perché evolvono le persone che li rendono possibili ed è quello che sta succedendo in REV.

Alberto Zanet: Drop the MIC. È esattamente questo: io e Andrea siamo arrivati da poco, ma con la stessa fame. Fame di linguaggi nuovi, di mondi da aprire, di progetti fatti bene. Quindi… let’s dance!

Qual è il suo contributo in termini di creatività?

Alberto Zanet: Il mio contributo è dare direzione al pensiero e struttura al processo creativo. Lavoriamo per trasformare insight e strategia in narrazione e forma, in esperienze vive. Per me è fondamentale capire le persone, cosa le muove, dove trovano senso e dove possono portare valore. Come dice David Lynch “per le idee che contano devi scendere nel mare profondo” e io mi impegno ogni giorno per andarci insieme al team, ai clienti e al pubblico che incontriamo.

Qual è il suo contributo in termini di strategia?

Andrea Cantore: Il mio contributo è identificare e costruire nuove opportunità di business, leggendo il contesto e i bisogni reali dei clienti. Lavoriamo sugli hook strategici che rendono una proposta credibile, rilevante e sostenibile nel tempo. Ogni progetto nasce da una visione e prende forma attraverso dati, obiettivi e insight: trasformare visione in direzione concreta è il cuore del mio lavoro.

A quali progetti state lavorando?

Andrea Cantore: Si è appena concluso Nuncas Live Experience, un grande evento immersivo creato per celebrare i 105 anni di storia di Nuncas, storico brand italiano che si occupa della cura della casa. Dodici giorni di evento con attività, workshop e talk con ospiti d’eccezione per raccontare la filosofia di Nuncas e offrire al pubblico un percorso tra tradizione, innovazione e ispirazione.  Un esempio di come REV costruisce esperienze che vanno oltre il momento live: format immersivi che mettono in relazione brand e pubblico in modo naturale. È partito ad agosto un importante progetto triennale di sponsorship enhacement per Jeep. REV in questo caso ha costruito un ecosistema esperienziale capace di coinvolgere community, mercati e persone.

Alberto Zanet: Io sto sentendo freddo. Tu no?

Andrea Cantore: Stai freezando vero?

Alberto Zanet: Sì, ci sono troppo dentro.

Andrea Cantore: Esatto. Se devo rispondere a questa domanda, direi anche questo: parlo di uno spazio che non sta fermo. Si muove, si attraversa, ti include. Un hub mobile, esperienziale che genera engagement reale, awareness che resta ed experience che si ricorda. Meglio fermarsi qui.

A quali ambiti/settori del mercato vi rivolgete?

Andrea Cantore: Abbiamo una forte esperienza nei mondi Finance, Banking, Automotive e Pharma. Ma il brand REV porta già dentro l’idea di evoluzione: movimento, crescita, apertura. Oggi, per esempio, grazie all’ingresso di nuove figure professionali, stiamo esplorando nuovi mondi come il Fashion & Luxury, portando la nostra expertise e creatività e adattandole ai linguaggi e alle dinamiche di questa industry.

Alberto Zanet: I settori cambiano, certo. Ma il punto è sempre lo stesso: capire dove nasce il senso per le persone. Entriamo nei nuovi mondi portando il nostro modo di leggere le cose – non copiando il contesto – e lo adattiamo al cliente per costruire qualcosa che sia davvero suo e che risponda ai suoi obiettivi. La voce resta riconoscibile, ma parla la lingua giusta.

In conclusione, cosa distingue REV, secondo voi?

Andrea Cantore: Come avete visto, ci piace passarci la palla. È naturale, non costruito: è così che lavoriamo ogni giorno. REV è prima di tutto un team, idee che si contaminano, punti di vista che si completano. È un modo di lavorare che si riflette nei progetti e nel clima che si respira ogni giorno.

Alberto Zanet: Due teste non fanno più rumore, fanno più direzione.

In REV l’aria è questa: si ascolta, si prova, si costruisce insieme. Il resto viene di conseguenza. Make it REV!