Continua a crescere nel segno della concretezza l’impegno della Rete dei Comuni Sostenibili, la più grande Associazione nazionale in Europa di Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni che si dedicano allo sviluppo sostenibile e alla territorializzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’orizzonte è rivolto anche agli Obiettivi 2050 della Commissione Europea di neutralità climatica. L’Associazione aderisce ad ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ed è aperta all’adesione di tutti gli enti locali, di qualsiasi dimensione e colore politico, che si impegnano alla realizzazione del Rapporto di Sostenibilità e dell’Agenda Locale 2030 attraverso il monitoraggio volontario delle politiche locali di sostenibilità, la pianificazione strategica, la definizione di obiettivi di miglioramento, le azioni e i progetti concreti e il coinvolgimento delle comunità.
L’assemblea nazionale 2026 della Rete, svoltasi nell’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis di Roma, ha registrato un grande successo sia in termini di partecipazione sia sul fondamentale versante dei contenuti e degli argomenti trattati.
Nelle due giornate di incontri sono state protagoniste le numerose buone pratiche dei Comuni italiani, illustrate da Sindaci e Amministratori provenienti da ogni parte del Bel Paese. I temi affrontati sono stati tantissimi, fra questione delle aree interne, acquisti ‘verdi’ da parte della Pubblica Amministrazione, riduzione dei rifiuti, lotta allo spreco alimentare, presentazione dell’intesa tra Rete dei Comuni Sostenibili e UN Women Italy (rappresenza nazionale dell’ente delle Nazioni Unite dedicato all’uguaglianza di genere e all’empowerment delle donne) e altro ancora.
Valerio Lucciarini De Vincenzi, Co-Presidente della Rete dei Comuni Sostenibili, ha sottolineato che quest’ultima “esce da questi giorni di lavoro più forte, più consapevole e in crescita, con un ruolo sempre più rilevante a livello nazionale ed europeo. Siamo diventati grandi. L’obiettivo è quello di rafforzare il progetto, ampliarne l’impatto e proseguire lungo la strada che porta a un riconoscimento istituzionale sempre più deciso, sostenendo, al tempo stesso, gli enti che scelgono trasparenza e monitoraggio. Nei prossimi mesi la Rete lavorerà per estendere le adesioni, sviluppare nuovi strumenti e progetti sulla sostenibilità e sul clima e costruire partnership sempre più solide, anche a livello europeo. Faccio mie le riflessioni di Raffaele Fitto, Vicepresidente Esecutivo della Commissione UE e Commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme, sulla
vocazione continentale della Rete dei Comuni Sostenibili: siamo in grado di fare da tramite tra le Istituzioni di ogni livello per attrarre finanziamenti sui territori e, soprattutto, realizzare progetti concreti, riconoscibili e misurabili. Sono importanti anche le parole di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: è un momento in cui il Governo può assumere il nostro progetto come modello. Due le nostre richieste: da un lato sostenerci nella fase di crescita, dall’altro premiare le realtà che, in modo trasparente e coraggioso si fanno monitorare. Chiediamo che, di fronte a finanziamenti e bandi su progetti inerenti il tema della sostenibilità, vengano premiati gli enti che monitorano le conseguenze delle proprie azioni. Apprezziamo anche le parole di Stefania Proietti e Alberto Stefani, Presidenti, rispettivamente, della Regione Umbria e della Regione Veneto: proprio a questi enti, ma anche ad altri, ci rivolgeremo con l’obiettivo di stimolare l’adesione della prima regione sostenibile d’Italia. I temi che sono stati affrontati nell’assemblea di quest’anno disegnano la linea di azione dei prossimi mesi. Per citarne alcuni: cosa sarà dell’Agenda ONU dopo il 2030? Obiettivi e priorità non mutano, ma la proiezione dovrà essere ancora più chiara, nell’ottica dell’impatto sulle future generazioni. Dobbiamo parlarne, approfondire, dare spunti ai decisori, farci sentire; della Valutazione di impatto generazionale faremo un punto qualificante della nostra attività, con un nuovo indicatore, corsi di formazione e valorizzazione delle esperienze, senza dimenticare la nascita del Coordinamento dei giovani amministratori della Rete. Sulle città a impatto climatico zero il nostro obiettivo è allargare, allargare, allargare: dopo l’esperienza di nove grandi città, l’impegno dovrà essere quello di coinvolgere anche quelle medie e i piccoli Comuni, perché ovunque è possibile agire, a prescindere dalla dimensione. La nuova piattaforma digitale Arenula ci fa fare un grande balzo, perché consente di applicare potenzialmente il nostro progetto a tutti gli enti locali italiani: la utilizzeremo anche per partecipare a bandi e a forme di finanziamento, per arricchirla ancora di più. La crescita della Rete non è fine a sé stessa, ma serve ad aumentare opportunità e servizi per gli aderenti. I numeri parlano chiaro, con le adesioni e le attività in decisa crescita ogni anno. Al centro restano le Amministratrici e gli Amministratori locali, veri protagonisti di questo percorso condiviso e che ringrazio a nome di tutti noi per essere al nostro fianco in questo entusiasmante percorso”.
L’assemblea della Rete dei Comuni Sostenibili ha anche voluto dare spazio
alla figura di San Francesco d’Assisi e ai suoi valori, più che mai attuali e centrali nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla sua morte. Nel proprio intervento padre Enzo Fortunato, francescano già portavoce del Sacro Convento di Assisi, ha ricordato che
“in questa ricorrenza San Francesco ci dona davvero tantissimo e ci invita a scrivere una storia nuova. San Francesco è il Patrono dei Comuni d’Italia e l’ho voluto ricordare in un contesto così significativo come l’assemblea nazionale della Rete, che vede i Comuni stessi impegnati lungo il cammino della sostenibilità. Vorrei rilanciare proprio la parola ‘comune’, che ha un significato densamente francescano: ‘insieme ci doniamo’. San Francesco è stato proprio questo: è stato l’uomo che, insieme ad altri frati, si è donato continuamente per costruire la fraternità. E allora festeggiare questi ottocento anni, per i Sindaci d’Italia, significa recuperare in modo straordinario il senso vero del loro essere ‘in comune’, svolgere il loro compito, lavorare insieme per donarsi e per rendere migliori il mondo e l’umanità”.
A caratterizzare l’Assemblea sono state anche le ‘Menzioni speciali’ assegnate dalla Rete dei Comuni Sostenibili in collaborazione con i propri partner: per Buone pratiche ASviS, in collaborazione con l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, sono stati premiati i Comuni di Capannori, Piacenza e Cirò Marina; per Green Food Week, in collaborazione con Foodinsider, i Comuni di Ancona, Lecce e Castorano; per SERR, in collaborazione con la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, quelli di Pesaro, Varese e Santo Stefano Quisquina.
Ancora, la quarta edizione della kermesse annuale dell’Associazione che misura la sostenibilità degli enti locali di tutta Italia ha visto assegnare 92 Bandiere Sostenibili, contro le 68 conferite l’anno precedente. Si tratta di un riconoscimento che viene consegnato agli enti locali che, nell’ultimo anno, hanno effettuato il monitoraggio che ha portato alla redazione del Rapporto di sostenibilità.

