Thenetworkone ha annunciato e celebrato i migliori progetti di comunicazione del 2024, con il Global INDIE AWARDS, l’unico premio internazionale creato esclusivamente per agenzie indipendenti di tutto il mondo e per tutte le discipline di comunicazione.
Più di 300 lavori iscritti, provenienti da 80 paesi e tra le 1600 agenzie di comunicazione appartenenti al network, sono stati proiettati a The Hickman Building London.
Nelle diverse categorie che comprendono oltre al classico Adv anche Public Relation, Media, Effectiveness, Innovation, Corporate, Out of Home, Print e Design, l’Italia si è distinta per il lavoro di Branding realizzato dalla agenzia Lorenzo Marini Group per la Galleria Nazionale Arte Moderna e Contemporanea di Roma, portando a casa addirittura il President’s Award.
La motivazione è stata: “Per aver creato un linguaggio proprietario capace di esprimere i valori cardine del Brand, in termini di autorevolezza e modernità. Per aver creato inoltre un marchio capace di mutare costantemente ed esprimere così lo stile multiforme dell’arte contemporanea partendo dalle opere iconiche presenti nella Galleria”.
Il founder di Thenetworkone Julian Boulding ha consegnato il prestigioso riconoscimento aggiungendo che per ogni straniero in visita all’Italia, il semplice acronimo di Gnamc e molto più facile da pronunciare e ricordare che la dicitura della Galleria per esteso.
“La stile che l’arte italiana gode nel mondo è altissima” commenta Lorenzo Marini “e deve farci riflette sull’orgoglio di avere un patrimonio culturale così elevato. Creare un marchio multiforme in eterno movimento apre un linguaggio sempre più digitale e fluido.” Renata Cristina Mazzantini, Direttrice della Gnam, che ha selezionato questo progetto tra tante proposte, afferma: “Questo riconoscimento interazionale premia una visione coraggiosa, che spinge anche le istituzioni culturali, spesso più conservative, ad adottare un logo dinamico, pensato per adattarsi all’evoluzione continua del contemporaneo – con una C pittorica, versatile e inclusiva – e allo stesso tempo per valorizzare il mito di una grande tradizione, restando fedele all’acronimo GNAM riconoscibile e immutabile. Ben venga l’innovazione, l’arte vive di questo”.

