Ogni anno l’Overshoot Day ci ricorda che stiamo consumando più risorse naturali di quante il nostro pianeta sia in grado di rigenerare. È una data simbolica, ma anche estremamente concreta: un segnale chiaro dell’urgenza di ripensare i nostri modelli di produzione, consumo e relazione con l’ambiente.
Affrontare questa sfida richiede visione e azioni collettive capaci di promuovere una società circolare, che sappia valorizzare l’espressione individuale e incarnare i valori del New European Bauhaus: inclusività, sostenibilità e arricchimento personale.
Noi di OpenDot, insieme ai nostri partner europei, siamo impegnati in questa trasformazione, dove il design diventa motore di innovazione sociale e strumento per immaginare e costruire scenari alternativi.
Nel contesto del progetto europeo make-a-thek finanziato da Horizon EU, OpenDot sarà coinvolto, nel corso dei prossimi tre anni (2025–2028), nella progettazione di un toolkit di risorse e metodi per supportare le biblioteche pubbliche nella creazione di spazi maker all’interno dei propri ambienti.
Da Berlino a Barcellona, da Milano a Kiev, dodici biblioteche pubbliche diventeranno i primi siti pilota di make-a-thek, spazi in cui le comunità locali potranno accedere a strumenti, laboratori e conoscenze condivise sull’upcycling, l’artigianato tradizionale e il design circolare.
OpenDot guida la mappatura e l’attivazione della comunità a Milano, lavorando a stretto contatto con la comunità locale per co-progettare la modularità e l’apertura dell’approccio make-a-thek, garantendo che ogni spazio sia adattato alle esigenze locali pur rimanendo replicabile e adattabile.
Le biblioteche partner dove questi spazi di creazione modulari e open source saranno lanciati a partire dall’inizio del 2026 sono: Anversa, Barcellona, Berlino, Budapest, Helsinki, Milano, Reykjavík, Opole, Kranj, Kiev, Zaporizhzhia. Inoltre, un makerspace mobile porterà la circolarità in movimento, offrendo workshop flessibili e pratici oltre i confini.
Tutti i progetti saranno open source adatti ad essere scalati, proprio per aiutare le biblioteche di tutto il mondo a sostenere un cambiamento locale e sostenibile.

