NUOVI STRUMENTI DI MARKETING: NASCE L’ERA DELLE VENDING MACHINE - Media Key
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NUOVI STRUMENTI DI MARKETING: NASCE L’ERA DELLE VENDING MACHINE

Dai giocattoli al fashion, dalla finanza alla cosmesi: i brand scoprono le potenzialità dei distributori automatici per promuovere prodotti, eventi e molto altro

Il distributore automatico, simbolo nazionale della pausa in ufficio e a scuola, che fa parte della quotidianità di milioni di italiani, negli anni ha saputo diversificare: non solo merendine e bibite ma anche prodotti fashion, beauty, tech, giochi, carte di credito e molto altro, inaugurando così una nuova era. Secondo CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, in Italia, sono circa 2,2 milioni le consumazioni non-food alle oltre 830.000 vending machine presenti sull’intero territorio nazionale. Numeri destinati a crescere grazie al potenziale che queste macchine racchiudono, e che ben si presta come innovativo e interattivo strumento di marketing e promozione, capace di coinvolgere i consumatori, migliorando al contempo la visibilità dei marchi.

Le vending machine rappresentano uno strumento versatile e potente per le attività di marketing e promozionali grazie alla loro capacità di attirare l’attenzione: se posizionate in luoghi insoliti o strategici come centri commerciali, stazioni ferroviarie e aeroporti, riescono a raggiungere un vasto pubblico, e le aziende possono personalizzarne l’aspetto esterno con il proprio logo e colori, creando così un impatto visivo immediato, appealing e ben riconoscibile.

Un brand iconico come ad esempio il cavallino rampante, da tempo usa una vending machine per distribuire, nel centro dello shopping milanese, modellini della più amata fuoriserie italiana; mentre presso gli aeroporti di Firenze e Pisa, il noto marchio dei famosi mattoncini ha strategicamente installato una vending machine da cui genitori disperati, e appassionati di tutte le età possono acquistare giocattoli prima della partenza.

I settori del beauty e dei prodotti per la cura personale hanno saputo sfruttare le mille potenzialità dei distributori automatici in diversi contesti. A Malpensa, ad esempio, un noto brand di make-up ha utilizzato una vending machine in alternativa allo store fisico durante i lavori di ristrutturazione; mentre in altre location si possono trovare maschere per il viso, sieri, prodotti per la cura personale e molto altro all’interno dei distributori automatici. Tra questi, un ben conosciuto marchio di prodotti per capelli e pelle ne ha impiegato uno durante una serata di lancio personalizzandolo con i suoi colori e rendendolo così super instagrammabile. Sempre negli aeroporti hanno trovato spazio di promozione anche alcuni brand di underwear – che incontrano le esigenze last-minute o di emergenza dei viaggiatori – ma anche carte di credito e valigie.

Il mondo del fashion e del lusso sembra aver colto prima di altri le potenzialità di promozione delle vending machine e si è lasciato affascinare: un famoso marchio del lusso le ha utilizzate come principale elemento d’attrazione ed engagement durante i suoi eventi di lancio, distribuendo macchine fotografiche usa e getta ai propri ospiti. Per ottenerle, bastava inserire pochi e semplici dati anagrafici attraverso gli schermi touch delle vending: un modo interattivo e ingaggiante per raccogliere lead.

Un noto brand inglese dallo stile rock, invece, ha utilizzato distributori automatici per la vendita di intimo maschile e t-shirt in punti strategici come aeroporti, stazioni ferroviarie e grandi centri commerciali; i noti gioielli legati al colore azzurro delle ambite confezioni, nella boutique di Coven Garden a Londra, hanno usato un distributore automatico per promuovere la linea di profumi; mentre un famoso brand francese ha creato un punto vendita completamente automatico a Parigi per distribuire la sua collezione di lussuose borsette.

Anche il mondo della tecnologia è stato tra i primi a sfruttare il potenziale delle vending machine, soprattutto per i prodotti di piccole e medie dimensioni: presso “Il Centro” di Arese, ad esempio, è stato installato un “temporary shop automatico” di cuffie e auricolari, mentre all’Università Cattolica del Sacro Cuore, a Milano, è possibile rifornirsi di accessori per smartphone proprio da un distributore automatico. Presso il mall di Arese, inoltre, per la gioia di grandi e bambini, è da poco in funzione un distributore automatico di carte da gioco collezionabili di Pokémon, One Piece, Dragonball, Magic e tanti altri.

«La tecnologia Made in Italy delle vending machine è molto duttile e può essere impiegata per distribuire tante tipologie di prodotti dalle più svariate forme e pesi, anche diversi dal classico food & beverage, grazie alle innovazioni tecniche. – spiega Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica – Inoltre, le vending machine sono facilmente personalizzabili con grafiche ad hoc; e quelle di ultima generazione possono interagire con i consumatori per promuovere attività sui social network. Queste caratteristiche le rendono molto adatte alla distribuzione di prodotti da parte di brand che fanno della customer experience uno strumento chiave’.

Queste macchine sono un valido supporto per campagne promozionali temporanee o per il lancio di nuovi prodotti, posizionate ad esempio in punti chiave della città per offrire campioni gratuiti, incoraggiando i consumatori a provarli, aumentando la consapevolezza del prodotto stesso. Un altro aspetto interessante è l’integrazione delle vending machine con i social media: quelle più innovative, infatti, possono richiedere agli utenti di condividere un post o una foto sui social network, ricevendo in cambio prodotti gratuiti o sconti. L’interazione uomo macchina così non solo aiuta nella promozione degli articoli, ma diventa anche uno strumento per accrescere l’awareness del brand offline e online.