Lush supporta la campagna etica "Meglio a Colori" per fermare le terapie riparative sulle persone LGBTQIA+: sabato 22 febbraio una live performance delle Karma B nello store di Piazza Duomo a Milano - Media Key
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Lush supporta la campagna etica “Meglio a Colori” per fermare le terapie riparative sulle persone LGBTQIA+: sabato 22 febbraio una live performance delle Karma B nello store di Piazza Duomo a Milano

Lush presenta il sapone Better in Colour e si unisce alla campagna Meglio a Colori per chiedere una legge europea contro le cosiddette terapie riparative, vere e proprie torture che minacciano i diritti umani universali

Dal 15 al 28 febbraio Lush, brand di cosmetici freschi e fatti a mano, supporta in tutti i negozi italiani e online la campagna Meglio a Colori e invita i propri clienti a firmare la petizione per fermare i tentativi di conversione sulle persone LGBTQIA+. Per l’occasione il brand inglese ha realizzato il sapone Better In Colour: uno spicchio arcobaleno dal profumo di libertà a sostegno della campagna.

L’iniziativa Meglio a Colori nasce per chiedere una legge contro le cosiddette “terapie riparative” o “correttive” sulle persone LGBTQIA+: pratiche definite come torture dall’ONU, che vanno da subdoli abusi verbali e umiliazioni, fino a violenze psicologiche e fisiche, per arrivare all’isolamento, alla somministrazione di farmaci, finanche a sfociare in atti estremi, come esorcismi e stupri, con l’obiettivo di cambiare o reprimere l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona, sopprimendo così la libertà personale e di autodeterminazione. Queste pratiche discriminatorie, degradanti e fraudolente hanno un impatto devastante sulla salute di chi le subisce, aumentando i casi di ansia, depressione e suicidio, soprattutto tra i giovani.

L’arcobaleno non si cura, si celebra!

Tutti gli store Lush italiani si faranno portavoce della campagna Meglio a Colori e si trasformeranno in piattaforme di attivismo per invitare le persone a firmare la petizione e chiedere all’Unione Europea una legge che vieti definitivamente ogni tipo di tentativo di conversione, raggiungendo l’obiettivo di 60.000 firme entro il mese di maggio (un milione a livello europeo). Per tutta la durata della campagna, Lush organizzerà attività in store per coinvolgere i clienti e mostrare come le pratiche di conversione siano solo la punta di un iceberg che nasconde pregiudizi, stereotipi e discriminazioni ancora estremamente diffusi, insieme a una precisa visione della società in cui esistono persone di serie A e di serie B.

Sabato 22 febbraio dalle ore 16.00 lo store Lush in Piazza Duomo 20 a Milano si trasformerà in palcoscenico e accoglierà una performance speciale del duo Karma B, icone della scena drag, che si definiscono creature mitologiche, metà essere umani e metà Raffaella Carrà. Tra performance musicali, pillole di stand up comedy e momenti di divertente leggerezza, inviteranno la community milanese a firmare la petizione, raccontando con un pizzico di irriverenza l’importanza della campagna Meglio a Colori.

Una campagna no logo

Meglio a Colori è una campagna di lungo periodo contro i pregiudizi di chi ancora pensa che alcune persone debbano essere “aggiustate” o “curate” semplicemente per quello che sono. Open-source e no logo, è portata avanti da una coalizione di oltre 30 associazioni per i diritti umani e LGBTQIA+: in questa prima fase si pone l’obiettivo di accendere i riflettori su un tema poco conosciuto, quasi nascosto, che rappresenta un attacco grave e una minaccia concreta a diritti umani universali. In Italia, i dati della European Union Agency for Fundamental Rights*, mostrano come il 18% delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender e queer sia stata vittima di tentativi di conversione. È tempo di vietare questi tentativi, per legge e per sempre.

Per combattere i tentativi di conversione contro le persone LGBTQIA+ servono leggi e serve un grande cambiamento culturale. Le aggressioni sono raddoppiate rispetto al gennaio 2024, le nostre famiglie vengono considerate criminali, mentre l’adolescenza trans* viene letteralmente perseguitata. I nostri colori, le nostre identità, sono quello che siamo e nessuno può portarceli via. E questo vale per ogni persona, poiché la cultura dell’odio può colpire chiunque. Lush è un brand che ha scelto con coraggio di trasformare i propri store in piattaforme dei diritti, e ribadire insieme che non c’è nulla da curare: le nostre vite sono sempre meglio a colori.

Rosario Coco – Attivista della campagna Meglio a Colori

Nell’anno del 30° anniversario del brand e in un momento storico che chiama all’azione, Lush conferma con orgoglio il proprio impegno in difesa dei diritti di tutte le persone e ribadisce con forza la propria volontà di contribuire alla costruzione di un mondo più libero, giusto e inclusivo.

Da sempre Lush è in prima fila nel sostenere i diritti LGBTQIA+, con al suo attivo decine di campagne in tutto il mondo negli ultimi 10 anni (e più). Di fronte all’attacco ai diritti civili da parte della propaganda populista, e al conseguente forte aumento delle violenze transomofobe, Lush torna a fianco della comunità arcobaleno per chiedere all’Europa, e all’Italia, di vietare una volta per tutte queste pratiche barbare e prive di qualunque fondamento.

Eva Pasquet – Responsible Charity Giving Lush Italia

*EU LGBTIQ Survey III, pubblicato il 14 maggio 2024

Uno spicchio di profumato arcobaleno: il sapone Better in Colour

Per sostenere la campagna Meglio a Colori, Lush ha realizzato il sapone Better in Colour, un prodotto che si inserisce nel programma Giving del brand, che ha appena celebrato il traguardo di £100 milioni raccolti a favore di piccole organizzazioni e attivisti. Un arcobaleno con note luminose di patchouli e pompelmo dal profumo di libertà, per sentirsi in pace con sé e con l’universo. Il 75% del prezzo di vendita (IVA esclusa), verrà devoluto all’associazione Gaynet per sostenere la campagna Meglio a Colori contro i tentativi di conversione sulle persone LGBTQIA+.

REALTÀ PROMOTRICI

Gaynet – Formazione e Comunicazione sui temi LGBTQIA+, Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+, ARCIGAY – Associazione LGBTI+ Italiana, MIT – Movimento Identità Trans, AGEDO – Associazione genitori, parenti, amiche e amici di persone LGBT+, Libellula Italia APS, Gender X, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Famiglie Arcobaleno – Associazione genitori omosessuali, Rete Genitori Rainbow, Genderlens, ALFI – Associazione Lesbica Femminista Italiana, ARCO – Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali, AGAPANTO aps. Anzian* LGBTQ+, I Sentinelli di Milano, AMIGAY aps, CEST Centro Salute Trans e Gender Variant, NUDI – Nessuno Uguale Diversi Insieme, TGenus, EDGE LGBTI+ leaders for change, Cammini di Speranza , Dì Gay project, Omphalos LGBTI, Possibile LGBTI+, Ygrò APS, Antinoo Arcigay Napoli, Pride Vesuvio Rainbow, Pochos, Napoli Pride, Vesuvio Pride e Coordinamento Campania Rainbow.

Lush e l’impegno nella lotta per l’uguaglianza dei diritti LGBTQIA+

Nel 2013 e 2014, Lush ha lanciato l’iniziativa #SignOfLove per denunciare la disuguaglianza esistente in tutto il mondo per quanto riguarda i diritti delle persone LGBT.

Nel 2015 ha proseguito la lotta per l’uguaglianza promuovendo con All Out la campagna mondiale #GayIsOk, che ha generato la più grande conversazione online mai avvenuta sul tema e che ha permesso di istituire il fondo Love Fund (€378.000 devoluti a supporto LGBT nel mondo).
Nel 2016 Lush Italia ha proseguito la propria battaglia supportando CondividiLove e unendosi alla campagna #SvegliatItalia per chiedere l’approvazione di un riconoscimento giurdico per le coppie dello stesso sesso. Nel 2021 si è unita alla campagna Dà Voce al Rispetto per chiedere l’approvazione di una legge contro l’omolesbobitransforbia.

Nel 2025 torna al fianco della comunità arcobaleno per denunciare le terapie di conversione e chiedere una legge europea che vieti queste torture sulle persone LGBTQIA+.