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EsterneTecnologie e app

L’hybrid cloud di Aruba incontra l’open source grazie alla collaborazione con Red Hat

Oggi, una delle principali necessità delle grandi imprese è quella di ridurre la complessità dell’IT e creare una base più coerente per le applicazioni nei diversi ambienti. Il cloud ibrido aperto consente di soddisfare questo bisogno, permettendo alle organizzazioni di fornire servizi in modo più rapido, sviluppare e gestire applicazioni ovunque, essere reattivi ai cambiamenti tecnologici, avere un maggior controllo dei processi e trasferire i dati negli ambienti più idonei evitando, inoltre, il vendor lock-in.

Da questi presupposti nasce la collaborazione tra Aruba – principale cloud provider italiano leader nei servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini – e Red Hat – azienda leader nello sviluppo di soluzioni open source – per offrire una piattaforma applicativa all-in-one composta dai Managed Services di Aruba Enterprise e Red Hat OpenShift, liberando PMI o large enterprise da ogni onere di gestione.

Aruba Managed Hybrid Cloud powered by Red Hat OpenShift è una piattaforma basata su tecnologie leader di settore e standard di mercato come Kubernetes che fornisce una base applicativa pronta all’uso con runtime, strumenti per sviluppatori, CI/CD e monitoraggio integrati, in grado di implementare ed eseguire applicazioni cloud native grazie all’automazione delle operazioni nell’intero stack tecnologico e al provisioning self-service per gli sviluppatori.

Il nuovo servizio offre un’esperienza totalmente gestita, integrata e monitorata da Aruba. Nel dettaglio, l’ingegnerizzazione del servizio è di fatto frutto della collaborazione dei team di Red Hat e di Aruba Enterprise – la divisione di Aruba che si dedica alla progettazione, realizzazione e gestione di soluzioni tecnologiche enterprise altamente personalizzate – che si sono adoperati con efficienza e supporto mettendo in campo le proprie specifiche competenze.

Affidandosi ai Managed Services di Aruba Enterprise, l’azienda che intraprende un percorso di application modernization può avvalersi della competenza e professionalità di un team di esperti estremamente qualificato, che può assicurare l’affidabilità e le performance della piattaforma di containerizzazione, oltre a gestire tutte le operazioni di installazione e manutenzione. A livello di data protection, si aggiungono inoltre la tutela della sovranità del dato e la sicurezza garantita dai Data Center Aruba certificati ai massimi livelli e distribuiti sul territorio italiano e dalle competenze del team del SOC (Security Operation Center) – e un ulteriore livello di sicurezza cloud-native integrato in Red Hat OpenShift.

Questo mix di caratteristiche e potenzialità è alla base della collaborazione tra le due aziende: da un lato, Red Hat abilita un approccio cloud native aperto e flessibile, per migrazioni cloud rapide e facili da gestire; dall’altro Aruba Enterprise rende immediata la manutenzione e la gestione di tali soluzioni. La nuova piattaforma offre un livello di stabilità superiore anche per applicazioni critiche: l’attenzione dedicata alla manutenzione software, al monitoraggio degli ambienti in esercizio, agli aspetti di compliance alla normativa, alle funzionalità di logging e salvataggio dei dati, permettono di agire rapidamente per aiutare a risolvere criticità legate alla cybersicurezza e alla continuità del servizio. 

“Il cloud ibrido può essere considerato un facilitatore per l‘ingresso delle aziende nel mondo del cloud, in quanto consente di gestire in modo efficace i servizi che possono essere trasferiti in cloud e quelli che devono rimanere on-premise”, ha commentato Giorgio Girelli, General Manager di Aruba Enterprise. “Il cloud ibrido aperto che implementiamo attraverso questa collaborazione, ne rappresenta l’espressione più attuale e innovativa, in quanto unifica e semplifica flussi e processi, consentendo di abbattere quelle barriere che rischiano di ostacolare la digitalizzazione delle imprese”.

“L’open source ormai è una componente fondamentale per ogni processo di trasformazione digitale, e rappresenta lo standard con il quale gestire i processi di cambiamento, sia per il mondo privato che a livello enterprise, in maniera economica, fluida e flessibile”, ha commentato Rodolfo Falcone, Country Manager di Red Hat. “La collaborazione con Aruba, Red Hat Premier Certified Cloud and Service Provider, per la creazione di un’offerta open hybrid cloud eleva il valore delle tecnologie per il cloud adattandole al singolo cliente in maniera dinamica, con il cambiare delle sue esigenze e degli stimoli del mercato di riferimento. In questo modo, supportiamo le imprese in un percorso di evoluzione sempre più agile e veloce, consentendo loro di raggiungere il massimo livello di competitività e di espandere le proprie prospettive di sviluppo”.