La realtà, già partner a livello europeo di grandi brand di rilievo internazionale, porta anche in Italia la sua piattaforma: una soluzione always-on per migliorare le performance pubblicitarie.
Ha fatto il suo ingresso da qualche mese nel mercato italiano una delle principali aziende europee che sta investendo in modo massivo per risolvere il problema della misurazione cross-mediale delle audience. AudienceProject è, infatti, una realtà già affermata a livello internazionale che sfida i colossi della misurazione, proponendo una tecnologia innovativa, un’offerta unica e un’audience, anch’essa unica, raggiungibile su diverse tipologie di inventory, dalla Tv lineare, passando per la CTV, fino all’offerta digital.
“La crescente frammentazione dei consumi, insieme alle evoluzioni normative e alla progressiva scomparsa dei cookie, rende sempre più centrale il ruolo della misurazione. Oggi non è più solo uno strumento di reporting ma una vera infrastruttura del mercato, fondamentale per garantire trasparenza, comparabilità e fiducia. In questo contesto, AudienceProject punta a contribuire alla definizione di uno standard globale per la misurazione cross-media, portando maggiore chiarezza in un ecosistema complesso e supportando decisioni più efficaci per tutti gli attori coinvolti”, afferma Alessandro Stoppa, Managing Director di AudienceProject. Con lui abbiamo parlato di come si possono concretamente aiutare i brand, le aziende e le agenzie a prendere decisioni informate sullo spostamento di investimenti ingenti e del ruolo che in questo processo hanno l’affidabilità, il rigore metodologico e l’utilizzo di una tecnologia di terze parti.
AudienceProject è una realtà attiva a livello internazionale, entrata recentemente nel mercato italiano. Ci spiega in cosa consiste la vostra soluzione?
Alessandro Stoppa: AudienceProject, player internazionale già attivo in diversi mercati, ha recentemente fatto il suo ingresso anche in Italia con una proposta chiara: una piattaforma SaaS per la misurazione indipendente delle campagne cross-mediali. L’obiettivo è fornire ad advertiser, media owner e operatori del settore strumenti affidabili per comprendere, dimostrare e migliorare le performance pubblicitarie. In un ecosistema sempre più frammentato, dove i consumi si distribuiscono tra Tv lineare, CTV, video online, social media e open web, la piattaforma consente di ottenere una visione unificata e deduplicata dell’audience. Un passaggio essenziale per superare la frammentazione dei dati e costruire una lettura coerente delle campagne. La soluzione copre l’intero funnel – dalla reach e dall’impatto di marca fino agli outcome – supportando tutte le fasi del processo decisionale: pianificazione, ottimizzazione e valutazione. Il tutto su un’infrastruttura privacy-first, pensata per un contesto cookieless e arricchita dall’integrazione dell’Intelligenza Artificiale, che abilita una misurazione always-on delle attività omnicanale.
Cosa differenzia il suo posizionamento nell’attuale arena competitiva?
Alessandro Stoppa: In primis, l’indipendenza e l’integrazione. Nel panorama attuale, AudienceProject si distingue per un elemento chiave: l’indipendenza. Non vende spazi media e non presenta conflitti di interesse, potendo così offrire una visione neutrale e trasparente delle performance. A questo si aggiunge un approccio che combina rigore metodologico e scalabilità tecnologica. Un equilibrio che consente di garantire misurazioni affidabili su larga scala senza compromettere l’accuratezza. Un ulteriore elemento distintivo è l’estensione della logica della Tv – basata su metriche come reach, frequenza e GRP – al digitale. Questo contribuisce a creare un linguaggio comune tra i canali, facilitando il passaggio da metriche frammentate a una visione unificata orientata ai risultati.
Un ulteriore fattore di differenziazione è rappresentato dalla vostra metodologia. Quanto è fondamentale per prendere decisioni importanti sull’allocazione dei budget media?
Alessandro Stoppa: Possiamo dire che la metodologia sia il fondamento delle decisioni di investimento. In un contesto complesso, la qualità delle decisioni dipende direttamente dalla solidità dei dati. Per questo la metodologia rappresenta un elemento centrale nella proposta di AudienceProject. Il modello è ibrido e combina approcci probabilistici e deterministici, supportati da dati censuari su larga scala e panel di alta qualità. Questo consente di unire copertura e precisione, garantendo al tempo stesso rappresentatività e rispetto della privacy. Grazie a questo approccio è possibile misurare la reach deduplicata, valutare l’impatto di marca e analizzare gli outcome su più canali, con particolare attenzione agli effetti incrementali. In termini concreti, gli advertiser possono allocare i budget in modo più efficace, superando i limiti delle analisi per singolo canale.
AudienceProject non è ‘semplicemente’ uno dei tanti player in questo campo. In che modo state contribuendo in prima linea all’evoluzione del settore?
Alessandro Stoppa: Diamo il nostro contributo allo sviluppo del mercato attraverso il ruolo all’interno dei JIC. AudienceProject, infatti, partecipa attivamente all’evoluzione degli standard di misurazione, collaborando con i Joint Industry Committees (JIC), contribuendo a integrare sistemi tradizionali e ambienti digitali. Un esempio significativo è la collaborazione con Médiamétrie in Francia, finalizzata a integrare la misurazione delle audience Tv e digitali per costruire la nuova currency della misurazione cross-mediale nel Paese. L’unione tra l’expertise panel-based di Médiamétrie e le capacità di integrazione dati di AudienceProject consente di costruire una visione più completa dei consumi media. Il risultato è una lettura più accurata della reach totale e della frequenza tra Tv e digitale, storicamente difficili da misurare in modo integrato.
La vostra tecnologia è trasversale all’intero ecosistema digitale. Partiamo dai brand. Quali sono i vantaggi per chi utilizza la vostra piattaforma?
Alessandro Stoppa: La nostra piattaforma permette agli advertiser di avere più controllo e, di conseguenza, una maggiore efficienza. Per i brand, il principale beneficio è la possibilità di prendere decisioni più informate grazie a dati comparabili tra canali. La piattaforma collega reach, impatto di marca e outcome, offrendo una visione completa delle performance.
Questo consente di comprendere il contributo incrementale dei diversi media, ottimizzare il media mix e ridurre le dispersioni di budget.
Ci può raccontare qualche case study particolarmente rilevante in questo senso?
Alessandro Stoppa: I casi applicativi che abbiamo realizzato a livello europeo confermano il valore del modello: Heineken ha utilizzato la misurazione cross-media per rivedere le proprie strategie, mentre Kia ha redistribuito gli investimenti sulla base degli insight sull’incremental reach, migliorando l’efficienza complessiva delle campagne.
Quali i vantaggi, invece, per le agenzie e i centri media?
Alessandro Stoppa: Per le agenzie, la disponibilità di una misurazione indipendente e unificata rappresenta un’evoluzione significativa. Gli insight comparabili permettono di superare la frammentazione della reportistica e offrire una visione cross-media più solida. Questo rafforza il loro ruolo come partner strategici, consentendo di standardizzare le analisi, supportare decisioni data-driven e attivare processi di ottimizzazione continua.
Ci può citare qualche esempio di come queste realtà utilizzano la vostra piattaforma?
Alessandro Stoppa: AudienceProject collabora con i principali gruppi internazionali, tra cui WPP Media, Omnicom Media Group, Dentsu, Publicis e Havas. EssenceMediacom utilizza la piattaforma per validare le strategie video e approfondire analisi su targeting e reach incrementale, mentre Havas la impiega per ottimizzare l’allocazione dei budget.
E, in ultimo, ma non per ordine di importanza. Quali i vantaggi per editori, publisher e broadcaster?
Alessandro Stoppa: I vantaggi per i media owner sono rappresentati da una maggiore trasparenza e competitività. Per editori, broadcaster e piattaforme, la capacità di dimostrare il proprio valore in modo comparabile è sempre più cruciale. In questo scenario, la misurazione indipendente diventa un elemento chiave. La piattaforma consente di validare reach, impatto e risultati con metriche coerenti rispetto agli altri canali, rafforzando la fiducia degli investitori e migliorando la competitività.
Ci può raccontare qualche case study particolarmente rilevante in questo senso?
Alessandro Stoppa: Tra le collaborazioni, Disney utilizza AudienceProject per misurare in modo indipendente le performance dello streaming, mentre VEVO sfrutta la piattaforma per analizzare la reach delle campagne YouTube su diversi dispositivi, entrambe su scala globale.

