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La Hit Parade del marketing

Vertici aziendali e social media, influencer ed ecommerce: tra conferme e sorprese, ecco chi esce vincitore dalle ultime classifiche settoriali.

Dopo quella del Festival di Sanremo e in attesa di conoscere quella finale del Campionato di calcio, entrambe di grande interesse ‘nazional-popolare’, numerose classifiche multidisciplinari hanno recentemente eletto gli Over the Top del 2025 e dell’inizio del 2026.

Partiamo dal prestigio online dei grandi dirigenti d’azienda. Secondo la Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente curato da Reputation Manager SPA SB, in vetta al ranking si colloca l’Amministratore Delegato di UniCredit Andrea Orcel (punteggio di gennaio: 90,76), che a ridosso di Capodanno ha lanciato dalle colonne della testata tedesca Börsen-Zeitung un alert sull’urgenza di costituire grandi gruppi bancari europei, per non soccombere nel confronto con gli USA.

Pier Silvio Berlusconi, Amministratore Delegato di MFE-MediaForEurope, è al secondo posto (88,51 punti) e precede il suo omologo di Eni, Claudio Descalzi (86,09).

Il quarto e quinto gradino del ranking sono, invece, occupati dagli Amministratori Delegati di Intesa Sanpaolo (Carlo Messina, 85,77) e di A2A (Renato Mazzoncini, 83,40).

Istituti di credito, media e comunicazione, energia… il raggio d’azione delle imprese e dei Gruppi che vedono il loro Top Management ai vertici nazionali in termini di reputation è piuttosto variegato e prosegue anche al di fuori della Top Five. Dal sesto al decimo posto, infatti, troviamo Matteo Del Fante (Poste Italiane), Alessandro Benetton (Edizione, holding del Gruppo Benetton), Stefano Antonio Donnarumma (Gruppo FS), Flavio Cattaneo (Enel) e Urbano Cairo (Cairo Communication, RCS MediaGroup).

Nella Top 20, all’interno della quale ha fatto il suo ingresso (al 18° posto) l’imprenditrice Miuccia Prada, compaiono altri grandi nomi del tessuto produttivo nazionale, a livello sia di persone sia di imprese: Giuseppina Di Foggia (Terna), Pierroberto Folgiero (Fincantieri), Pietro Labriola (TIM), Cristina Scocchia (illycaffè), Luca de Meo (Kering), Gian Maria Mossa (Banca Generali), Luca Dal Fabbro (Iren), Marina Berlusconi (Fininvest e Gruppo Mondadori) e Fabrizio Palermo (Acea).

Gli artefici dell’indagine sottolineano anche il ruolo di diversi manager che, sia pure con punteggi non paragonabili a quelli registrati da chi occupa i primi posti del ranking, sono in fase di ascesa: è il caso di Renzo Rosso (Diesel), Massimiliano Di Silvestre (BMW Italia), Sabrina De Filippis (FS Logistix) e altri ancora.

Social: arriva la politica

Un’altra interessante classifica – all’interno della quale c’è una significativa novità – riguarda i post più popolari del 2025 sui social. Per la prima volta in assoluto, nella Top Ten dei contenuti che hanno raccolto il maggior numero di interazioni fa il suo ingresso un personaggio politico, nella fattispecie il Presidente del Consiglio: i post di Giorgia Meloni sono tra i più apprezzati su Instagram e ancora di più su Facebook, dove risultano addirittura ‘dominanti’.

Questo inedito scenario emerge dall’ultima edizione del Report di DeRev focalizzato sul comportamento degli italiani sulle piattaforme. Più specificamente, su Instagram la Premier si è aggiudicata la medaglia di Bronzo del 2025 con una foto che la ritrae in compagnia del suo omologo indiano Narendra Modi, in occasione del compleanno di quest’ultimo.

“La relazione social tra Giorgia Meloni e il Premier Modi”, spiega Roberto Esposito, CEO di DeRev, “è tatticamente vincente, in un ecosistema in cui si lotta per emergere e attirare l’attenzione degli utenti. Meloni raccoglie moltissime interazioni ogni volta che include Modi nella sua narrazione e, quindi, da quando è nato l’apposito meme ‘Melodi’: incidono anche i ‘cuori’ che arrivano dai cittadini indiani, che non sono certo pochi. Nel 2025 il Presidente del Consiglio ha ulteriormente aumentato il suo seguito social (+35,9% in media tra tutte le piattaforme) ed è stabilmente il leader politico con il più alto numero di follower”.

A livello generale, ai post più popolari del 2025 su Instagram corrispondono oltre 25 milioni di interazioni. Oltre al primo, storico ingresso di un politico nella Top Ten, va segnalata la grande sintonia fra gli utenti Instagram e Paulo Dybala: cinque diversi post del calciatore argentino della Roma figurano al 4°, 5°, 6°, 8° e 10° posto del ranking delle interazioni!

Nella Top Ten, comunque, ce n’è per tutti i gusti, non solo per quelli degli appassionati di sport e di politica. In settima posizione (oltre 2 milioni di interazioni) c’è nientemeno che il post con cui GQ Italia ha ‘celebrato’ il bastone da passeggio sfoggiato dal rapper britannico Central Cee al Met Gala; al nono posto troviamo un contenuto dell’account @ig_italia dedicato alla scomparsa di Papa Francesco.

Dulcis in fundo, eccoci – per usare una metafora olimpica d’attualità – alle medaglie d’Oro e d’Argento, conquistate da due creator abituati ai grandi numeri. In testa c’è Giorgia Malerba, ‘nata’ su TikTok (3,2 milioni di follower, più il milione o poco meno che vanta su Instagram). La giovane artista e influencer umbra vive con un’ampia corte di animali, tra i quali spicca un’autentica celebrity: la capretta domestica Bruno, protagonista del post vincitore (oltre 4,6 milioni di interazioni). Alle sue spalle, con la sofisticata torta preparata per San Valentino, si piazza lo chef e pasticciere toscano Alberto Magrí.

Giorgia e Alberto hanno un importante denominatore comune: entrambi producono video non parlati.

“L’assenza di un idioma identificabile”, chiarisce ancora Roberto Esposito, “convince l’algoritmo a diffondere i video a livello globale: la ragione del successo risiede anche in questo fattore”.

Inevitabile citare anche Chiara Ferragni: l’ex habituée della classifica oggi compare ben oltre il 500° posto.

Sport: il motore delle ricerche

Sempre con l’ausilio di DeRev e delle sue analisi, vediamo anche il trend relativo ai motori di ricerca e ai comportamenti degli utenti che li utilizzano.

Escludendo le parole generiche (è il caso di ‘meteo’ o ‘mail’), su Google il 2025 ha visto primeggiare i termini ‘calcio’ e ‘tennis’. Due discipline diverse, ma un lapalissiano fil rouge: lo sport di vertice, in grado di suscitare una passione che, ben lungi dal manifestarsi solo in ambito search engine, trova parzialmente riscontro anche fra i post più popolari pubblicati sui social.

Le parole più ricercate, infatti, sono state ‘Inter’, ‘Napoli’, ‘Milan’ e ‘Sinner’, mentre al di fuori dei dorati mondi del pallone e della racchetta si sono distinte ‘ChatGPT’ e ‘INPS’.

Se questo è valido in valore assoluto, sotto il profilo della consistenza delle variazioni percentuali (2025 vs 2024) si amplia lo spettro degli ambiti e dei settori cui gli utenti si sono interessati: si va dalla cronaca nera (‘Garlasco’) allo spettacolo (‘Olly’, vincitore del Festival di Sanremo), dalla tecnologia (‘Gemini’, l’assistente AI di Google) al pupazzetto di tendenza ‘Labubu’ e, tornando allo sport, a ‘Carlos Alcaraz’, nome del protagonista del duello in stile ‘Coppi e Bartali’ con Jannik Sinner.

Restando in area Google, il suo social YouTube offre un altro punto d’osservazione sugli interessi degli italiani sul web. Eliminando in partenza, anche in questo caso, termini troppo generici (‘canzoni’, ‘video’, ‘musica’ e così via), le ricerche si sono focalizzate su diverse tematiche. Ha avuto grande successo l’espressione ‘ASMR’ (acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response), riferita a specifici video per il rilassamento, mentre fra gli influencer la menzione d’onore va alla coppia Me contro Te, al secolo Sofia Scalia e Luigi Calagna.

Anche su YouTube è naturalmente in vigore la tendenza popolare a cercare video sull’Inter, sul Napoli o sul Festival di Sanremo.

Le piattaforme chiave

Secondo un’altra autorevole fonte (ONIM-Osservatorio Nazionale Influencer Marketing, che ha presentato il report ‘Scenario Contenuti Sponsored – 2025’, realizzato con il supporto di Talkwalker e Tactik), Instagram si conferma il canale principale per le attivazioni di Influencer Marketing, pur a fronte di un calo nel numero di post (–10,5%). Questo dato è controbilanciato dalla crescita delle interazioni in generale (+4,1%) e soprattutto delle ‘interazioni per contenuto’ (+16,3%), segnale di una maggior consapevolezza progettuale da parte di brand e creator. I Reel restano il formato dominante, sia per diffusione sia per performance.

TikTok continua a essere il motore di crescita del settore: le collaborazioni aumentano del +34,9%, con oltre 14,7 miliardi di visualizzazioni generate (+24,6%). Le interazioni mostrano una lieve flessione (–11,1%), segnale di una possibile saturazione che spinge brand e creator a cercare un equilibrio sempre più preciso tra il messaggio commerciale e il linguaggio nativo.

Dal canto suo, YouTube torna a svolgere il ruolo di piattaforma chiave per l’Influencer Marketing. Le collaborazioni crescono del +31,6%, le interazioni del +43,2% e le visualizzazioni registrano, addirittura, un clamoroso +152,8%.

I big dell’Ecommerce

Sul fronte del commercio elettronico, la premessa di fondo è che il mercato italiano è sempre più concentrato, con marketplace e piattaforme di servizi a guidare la crescita.

Secondo gli ultimi Ecommerce Italia Award, basati sul ranking mensile di Casaleggio Associati (che analizza oltre 16.000 siti attivi in Italia), la parte alta della graduatoria comprende, nell’ordine, Amazon, Temu, Subito, eBay, Booking.com e Apple Store. In sostanza, dominano i marketplace, confermando la solidità dei modelli capaci di intercettare i bisogni ricorrenti e di integrarsi nella vita quotidiana digitale degli utenti. La rapidità con cui Temu è riuscita ad arrivare ai piani altissimi del ranking, a meno di due anni dal suo ingresso nel mercato italiano, è uno dei segnali più evidenti di questa specifica dinamica.

Alle spalle dei sei competitor già citati, la Top Ten è completata da Leroy Merlin, Sisal, MediaWorld e Trenitalia. In particolare, la posizione di Sisal e di MediaWorld ha una rilevanza non indifferente: contribuisce, infatti, a spingere la Top Ten verso modelli sempre più ibridi, in cui retail, servizi e piattaforme digitali convergono in un’unica esperienza per l’utente.

Allargando sensibilmente il raggio d’analisi e proiettandolo sull’intera Top 100, la fotografia del sistema appare ancora più delineata: marketplace, piattaforme di servizi, operatori regolati e retailer convivono in un ecosistema in cui l’omnicanalità non costituisce più un vantaggio competitivo, ma una vera e propria condizione di base.

Un elemento critico, invece, riguarda l’indice di ‘italianità’: è vero che le aziende del Bel Paese che compaiono nella graduatoria generale sono numerose, ma è altrettanto vero che la loro presenza è radicalmente ridotta nelle posizioni di maggior rilievo. Questa tendenza riflette il peso crescente delle piattaforme globali, dotate di infrastrutture, capitali e capacità di execution difficilmente replicabili.

“I vertici della classifica, costruita sull’analisi di oltre 16.000 siti ecommerce, sono occupati soprattutto da due tipi di operatori”, conferma Davide Casaleggio, CEO di Casaleggio Associati: “da un lato chi offre un’infrastruttura a scala, come i marketplace Amazon e Temu, dall’altro chi controlla un prodotto o un servizio percepito come non sostituibile, come Trenitalia o Apple. In entrambi i casi, il vantaggio non nasce dalla promozione, bensì dalla posizione strutturale che questi attori occupano nel mercato. L’ingresso e la crescita degli operatori cinesi rappresentano segnali evidenti del cambiamento in atto nella Top 100. Temu ha raggiunto il secondo posto subito dopo Amazon, mentre realtà come Shein e AliExpress continuano a guadagnare terreno. A questo si affiancano strategie più strutturali, come l’acquisizione di MediaWorld da parte di JD.com, che sembra puntare a valorizzare magazzini e punti vendita per costruire un’infrastruttura logistica europea capace di competere con quella di Amazon”.

Per quanto concerne la composizione settoriale, il ruolo di traino della Top 100 è svolto soprattutto da Turismo (21 imprese, ovvero più di un quinto del totale), Elettronica (12), Marketplace (12) e Moda (9). Fra le numerose indicazioni fornite da Casaleggio Associati spicca anche l’elenco delle aziende più popolari in ciascuna delle 17 categorie esaminate e premiate come le migliori nel proprio settore di riferimento.

La Hit Parade, in quest’ottica, attraversa trasversalmente Turismo (Booking.com), Alimentare (Just Eat), Scommesse e Casinò (Sisal), Marketplace (Amazon), Assicurazioni (Prima), Moda (Zalando), Casa e Arredamento (Leroy Merlin), Editoria (La Feltrinelli), Elettronica (Apple Store), Salute e Bellezza (Douglas), Farmacie (Redcare), Tempo Libero (TicketOne), Bambini e Giocattoli (LEGO), Sport (Decathlon), Auto e Moto (Auto-doc), Gioielli e Orologi (Pandora), Animali (Zooplus).