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Infinitamente Rai: Benigni, Whoopi Goldberg e Kevin Spacey

Rai: le reti generaliste garantiscono in access e prime time una total audience complessiva di almeno 4 milioni, superando i 5 milioni per 228 serate sulle 272. 148 dei 150 break pubblicitari più visti della tv italiana sono andati in onda sui canali Rai, con un ascolto medio di 8,7 milioni di telespettatori per break.

Un racconto infinito. È questo il claim scelto da Rai per presentare alla stampa e agli investitori la nuova stagione televisiva venerdì scorso a Napoli. Ed è davvero infinito l’orizzonte che si apre davanti a noi. L’evento della stagione sarà Roberto Benigni, protagonista di uno speciale su San Pietro, in diretta dal Vaticano, in prima serata il 10 dicembre su Rai 1. L’arte affabulatoria dell’attore si combinerà a luoghi spettacolari: lo show sarà girato tra Santa Marta, il luogo dove si dice sia morto San Pietro, per un risultato dal grande impatto visivo. La Rai è in grado di attrarre dai mondi esterni quello che funziona. Così per Domenica In, accanto a Mara Venier ci sarà Gabriele Corsi del Trio Medusa, che sposterà il programma verso il varietà. Rai 2 si è assicurata The Jackal, quartetto comico che viene dal mondo del web, da YouTube e delle piattaforme, per Gli Scatenati, un programma dedicato ai bambini. Rai 3 e la sua serie storica Un posto al sole hanno coinvolto il premio Oscar Whoopi Goldberg, che arriverà a Napoli per girare alcune puntate. E un altro doppio premio Oscar come Kevin Spacey è stato coinvolto nel cast di Mini Market, sitcom destinata a RaiPlay. Alla presentazione si è parlato di Fiorello, un artista con cui “non è possibile definire gli impegni con grosso anticipo” come ha spiegato Giampaolo Rossi, A.D. Rai. Ma c’è la speranza di tornare a lavorare con lui, magari “prima in radio e poi con inedite comparsate televisive”. Per adesso non è nel palinsesto Alessandro Cattelan, per il quale andranno trovati gli spazi giusti.

L’orizzonte infinito che abbiamo davanti ci porterà, a febbraio, a due appuntamenti chiave: le Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026, che avranno una copertura completa che stravolgerà il palinsesto. E il grande appuntamento del Festival di Sanremo, a cui Carlo Conti sta già lavorando, e che ci sarà, nonostante gli screzi con il Comune di Sanremo. “Sanremo è il Festival della Rai. Senza la Rai non esisterebbe Sanremo” ha spiegato l’A.D. “Non solo dal punto di vista storico ma anche produttivo: è difficile che in Italia, ma anche in Europa, un broadcaster possa mettere in piedi una produzione come quella. Al bando ha partecipato solo la Rai: attendiamo l’esito. Se non sarà Sanremo, la Rai farà il suo festival”.

Le reti generaliste Rai garantiscono ogni sera nella fascia di access e prime time una total audience complessiva di almeno 4 milioni, superando i 5 milioni per 228 serate sulle 272 dell’intera stagione televisiva, grazie ai programmi di punta nei generi più amati. Si tratta di risultati unici nel panorama media italiano, a conferma di una centralità che si rinnova ogni giorno: più di 28 milioni di persone – una su due in Italia – scelgono i contenuti del gruppo, generando copertura immediata e audience certificate, elementi chiave per chi investe nella pubblicità video.

Rai Pubblicità ha registrato performance eccezionali: negli ultimi nove mesi – da settembre a maggio – 148 dei 150 break pubblicitari più visti dell’intera televisione italiana sono andati in onda sui canali Rai, con un ascolto medio di 8,7 milioni di telespettatori per break. Un dato che conferma la forza del contesto editoriale nel generare visibilità e memorabilità. A tutto questo si aggiunge una strategia di offerta orientata alla qualità, grazie all’integrazione di dati proprietari e all’uso di formati a basso affollamento pubblicitario, capaci di garantire un’attenzione media superiore del 37% rispetto alla concorrenza. Al posizionamento “Copertura, Attenzione, Relazione” Rai Pubblicità aggiunge un quarto pilastro strategico: l’Innovazione.