Il televisore-tela di LG - Media Key
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Il televisore-tela di LG

L’azienda tech trasforma l’oggetto Tv in un hub dinamico di creatività: non più uno strumento di fruizione passiva, ma uno strumento di costruzione dell’identità visiva dello spazio.

Presentato in occasione del CES 2026 di Las Vegas – l’appuntamento di punta per tutti gli appassionati di tecnologia – Gallery TV è il nuovo ‘TV lifestyle’ di LG che si inserisce all’interno di quella categoria di dispositivi di visualizzazione ibridi che sono allo stesso tempo oggetti funzionali ed estetici. Il nuovo modello di LG è stato, infatti, pensato come una tela digitale capace di integrarsi armoniosamente negli spazi domestici, fondendo tecnologia, design e contenuti artistici. Disponibile nei formati da 55 e 65 pollici, il televisore ha un profilo sottile e a filo parete, con cornici magnetiche personalizzabili che permettono di adattare lo schermo allo stile dell’ambiente. Ma non solo, perché la modalità ‘Gallery Mode’ è stata sviluppata in collaborazione con curatori museali ed è in grado di ottimizzare luminosità, colori e contrasto per riprodurre in modo fedele la texture visiva delle opere originali. Il display è dotato di uno speciale trattamento antiriflesso opaco che riduce le interferenze luminose e migliora la leggibilità delle immagini anche in ambienti molto illuminati. Inoltre, il sistema regola automaticamente la qualità dell’immagine in base alla luce ambientale, mantenendo una resa costante durante l’arco della giornata.

In questo modo la Tv smette di essere un oggetto ‘in attesa’, nero e silenzioso quando non è acceso, per diventare una presenza attiva nello spazio domestico. La proposta di LG va letta soprattutto come un segnale culturale: il confine tra consumo tecnologico e fruizione artistica si fa sempre più sottile, aprendo nuove possibilità per le persone. L’idea alla base è quella di portare l’esperienza della galleria d’arte all’interno della casa, senza richiedere competenze specifiche o un impegno consapevole. L’arte non è più qualcosa da cercare o da visitare, ma un contenuto che ‘abita’ il soggiorno e si inserisce nella quotidianità, alternandosi in modo naturale a film, serie TV e videogiochi. In questo senso, LG intercetta un cambiamento nel modo in cui le persone vivono gli spazi domestici: la casa diventa sempre più un luogo ibrido, dove intrattenimento, lavoro, relax ed espressione estetica convivono sullo stesso schermo. La possibilità di scegliere opere, immagini, animazioni o contenuti originali consente di personalizzare l’ambiente in modo dinamico, adattandolo all’umore, al momento della giornata o alle occasioni sociali. L’arte diventa, così, parte del lifestyle, non più un oggetto distante o elitario, ma un elemento fluido e accessibile.

L’ibridazione tra consumo e arte emerge anche nel modo in cui i contenuti vengono proposti, attraverso un servizio in abbonamento (LG Gallery+): una libreria di oltre 4.500 contenuti, aggiornata mensilmente, che spazia dalle opere d’arte alle scene cinematografiche, passando per visual ispirati al mondo dei videogiochi e animazioni digitali, fino a immagini generate dall’Intelligenza Artificiale, superando le tradizionali categorie culturali. Per l’utente finale questo significa vivere l’arte non come esperienza ‘sacralizzata’, ma come linguaggio visivo contemporaneo, vicino alle logiche dei media digitali e dei social. La presenza dell’AI, in particolare, sposta ulteriormente il baricentro: l’utente non è solo spettatore, ma diventa co-creatore, partecipando attivamente alla produzione delle immagini che popolano il suo spazio e fruendo l’arte come un servizio continuo, aggiornato e integrato nella vita quotidiana.