Sei edizioni fin qui, la meravigliosa arte di strada nel cuore del Mediterraneo, il mare come quinta teatrale e un traguardo che parla da solo: artisti da tutto il mondo, gemellaggi con altri festival, Ostia sulle copertine della stampa nazionale ed internazionale, 30.000 presenze in 3 giorni solo nell’ultima edizione del Roma Buskers Festival, lo scorso luglio al Porto Turistico di Roma. E non solo: 160.000 presenze nelle sei edizioni, 800.000 persone raggiunte sui social, 400 le candidature spontanee da 40 Paesi e 5 continenti per ogni edizione, 35 gli artisti selezionati e 120 spettacoli nei week end di ogni festival. Oltre 300 tra articoli e speciali suoi media nazionali ed internazionali. Da 0 a 110 anni di età, poi, per il pubblico di questo festival inclusivo e solidale, accessibile a tutti, fin qui vissuto tra sorrisi e spensieratezza, contribuendo, nel contempo, a rafforzare il senso di comunità sul territorio.
Sono i numeri di un bilancio a cui Andrea Cicini, CEO di Gruppo Matches e direttore artistico del festival, guarda con orgoglio, ma con la consapevolezza che è arrivato il momento di una nuova scommessa. La settima edizione vedrà un festival diffuso, e poi dalla prossima, l’ottava, un nuovo palcoscenico ospiterà la kermesse internazionale dedicata agli artisti di strada. Il 2025 ha visto il Roma Buskers Festival presente in oltre 17 città d’Italia, con attività di promozione ed intrattenimento. Lo scorso fine settimana ha partecipato alla Notte Bianca dell’Eur, un progetto dal grande respiro culturale, impatto sociale e intrattenimento, giunto alla sua quinta edizione, che ha ospitato gli spettacoli di una selezione degli artisti di strada del Roma Buskers Festival.
“In questi anni mi sono occupato di rilanciare Il Porto Turistico di Roma – fin qui sede del RBF – partendo dal rebranding del 2017 sino alla ideazione e messa a terra di tantissimi progetti tra Sport, Cultura, Inclusione ed Arte. Fino al Cinema e all’Arte di Strada, parte speciale del nostro cuore! Ringrazio per la fiducia che mi è stata concessa.” – spiega Andrea Cicini. “Tutti i progetti, sempre gratuiti per il pubblico, avevano un animo inclusivo e sociale e lo scopo di offrire ad Ostia uno spazio di grande comunità ed incontro. Abbiamo ideato il Roma Buskers Festival subito dopo il periodo del Covid, investendo in prima persona, come sino alla sesta edizione del 2025, realizzando nel Porto qualcosa di surreale, magico, dove il sorriso era di casa, per tutti. In sei anni abbiamo portato in quella marina decine di migliaia di persone, artisti da ogni parte del mondo, energia, colore, partecipazione, e allo stesso tempo abbiamo portato quella stessa marina in giro per il mondo, con i gemellaggi e nelle storie di tutti gli Artisti viaggiatori. Abbiamo mandato artisti ad esibirsi in Australia! Il nostro impegno, tuttavia, andava oltre il festival: credevamo – e continuiamo a credere – nel valore straordinario di Ostia. Il Porto Turistico di Roma è una delle più grandi realtà sottratte alla criminalità organizzata nel nostro Paese, un patrimonio collettivo che merita concretamente di essere vissuto, animato, valorizzato ogni giorno, con coerenza e continuità. Noi quindi ci abbiamo provato, con tutto quello che avevamo. Non c’è dubbio che nel corso degli anni il festival abbia contribuito ad animare il tessuto economico, commerciale e turistico del territorio, portando migliaia di persone a vivere nuovamente Ostia come luogo di socialità e condivisione di cultura. Non è sempre stato facile. Abbiamo incontrato difficoltà che non dipendevano da noi e ci sono stati frapposti ostacoli che abbiamo voluto superare con le nostre sole forze, perché penso che per Ostia rappresentiamo un punto di prestigio e forza. La mia collaborazione con il Porto si esaurisce però in questo 2026 e così migrano i nostri progetti, con la certezza di aver dato il massimo e con una gratitudine profonda verso chi in questi anni ci ha sostenuto: la comunità di Ostia, i comitati di quartiere ed il determinato amico Vincenzo Giojelli, il maestro della fotografia Pino Rampolla, il saggio della cultura Gianni Maritati, la presidente dell’Ascom Valeria Strappini, i media e i vari partner tra i quali la SIAE, i rappresentanti delle poche Istituzioni che ci sono state a fianco veramente, con concretezza. Un grazie alle associazioni del terzo settore, Comici Camici, la Lipu, Ostia Clean Up e tante altre attive con noi”.
“Ringrazio soprattutto – ha detto Cicini – le cittadine e i cittadini di Ostia, le loro famiglie ed i loro figli, e le migliaia di spettatori che nelle ultime edizioni hanno sorriso con noi, hanno compreso e condiviso il nostro impegno per un cambiamento. Ostia non ha bisogno di promesse, infatti, ma di progetti concreti e visione, serve fare con continuità e fatti dando un senso vero alle parole”.
“Abbiamo provato in questi anni a partecipare a mille bandi, da Roma Estate a tanti altri, inutilmente. Tante anche le vaghe e vane promesse. Ma noi siamo andati avanti lo stesso, e i numeri parlano da soli”. “La magia del Busker – conclude Cicini – ha significato restituire al litorale di Roma uno spettacolo che appartiene a tutti, senza barriere, ha significato riportare Ostia tra le pagine della Cultura come meritava da tempo. Proprio come quando Fellini in 8 ½ riempì quel territorio di clown ed artisti, realizzando una pellicola indelebile nel tempo, forse proprio come il nostro Roma Buskers Festival. La natura più autentica di questo festival e la nostra storia come agenzia ci hanno insegnato che ogni volta che abbiamo avuto il coraggio di andare oltre, qualcosa di nuovo e di bello è nato. Questo è un altro di quei momenti. Così, oggi spieghiamo le vele per salpare. La direzione è tracciata, tenendo saldo il timone. Buon vento”.
Il Roma Buskers Festival è un marchio registrato, ideato, prodotto e organizzato da Gruppo Matches, agenzia di comunicazione integrata con sedi ad Aosta, Cagliari, Roma, Treviso, 北京 Beijing e Hong Kong. Nei sei anni di attività al Porto Turistico di Roma, il festival ha ospitato artisti provenienti da 40 Paesi e 5 continenti.
I dettagli sul Roma Buskers Festival 2026, settima edizione, saranno comunicati nelle prossime settimane.

