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IL GRUPPO INSPARYA CELEBRA IL PRIDE MONTH CON UN IMPEGNO RINNOVATO E CONCRETO VERSO LA COMUNITÀ LGBTQ+

Il mese di giugno coincide con il Pride Month, un periodo dedicato a celebrare l’orgoglio, la diversità e la visibilità delle comunità LGBTQ+. Il Gruppo Insparya, tra i leader europei nel settore della cura dei capelli, si unisce a queste celebrazioni, ribadendo il proprio sostegno alla causa e il proprio impegno nel fornire soluzioni avanzate e personalizzate per la trasformazione dei capelli, particolarmente utili per guidare pazienti transgender nel loro percorso di transizione.

La trasformazione dei capelli nei pazienti transgender è una tecnica avanzata che permette la femminilizzazione o la mascolinizzazione del viso, aiutando le persone a esprimere meglio la propria identità di genere. Come spiega il Dottor Carlos Portinha, Chief Clinical Officer del Gruppo Insparya, “il trapianto di capelli è una procedura sempre più richiesta dai pazienti transgender, poiché la trasformazione dell’hairline e del viso rappresenta un elemento cruciale nel raggiungimento della propria identità di genere”. Questa procedura varia in base al genere e richiede l’intervento di professionisti specializzati. Il trapianto con la tecnica FUE, utilizzata da Insparya, è sicuro ed efficace, non lasciando cicatrici visibili. Inoltre, è compatibile con i trattamenti ormonali, garantendo un risultato ottimale durante la transizione. “In Insparya, manteniamo una comunicazione costante tra il nostro personale clinico e i medici dei pazienti per gestire al meglio ogni fase del trattamento”, aggiunge il Dottor Portinha. La trasformazione dei capelli rappresenta dunque un passaggio determinante nel processo di transizione di genere e permette al paziente di gestirlo in maniera più equilibrata e meno stressante.

Qual è il procedimento più indicato?
La tecnica FUE è particolarmente indicata per la sua sicurezza: si realizzando microincisioni nell’area donatrice per estrarre le singole unità follicolari da impiantare nella zona interessata da alopecia. In meno di una settimana queste piccole aree soggette ad incisione guariranno completamente.

La procedura di impianto in pazienti transgender è simile a quella tradizionale poiché l’area donatrice generalmente è localizzata nella parte laterale o posteriore della testa. Ci sono però alcuni fattori da considerare in questi casi come la scelta della linea di attaccatura più corretta e di una distribuzione il più possibile naturale. Tutte le unità follicolari vengono classificate al microscopio e catalogate in base al numero di capelli in esse presenti (ogni unità follicolare può essere singola, doppia o multipla) per poi identificare la zona di impianto e garantire al paziente l’aspetto desiderato.

È importante ricordare che non sempre è necessario radere completamente i capelli poiché Insparya si avvale della cosiddetta tecnica FUE con rasatura parziale che permette al paziente di mantenere la lunghezza originale dei capelli naturali così che possano coprire e nascondere la zona di estrazione. Per procedere con tale tipologia di rasatura, è necessario che il paziente presenti determinate caratteristiche specifiche, che saranno valutate in sede di prima visita.

Sebbene questa procedura sia più frequente tra le donne trans, sono sempre più frequenti i casi di uomini trans che richiedono una mascolinizzazione del volto ma, in termini di trattamenti, sussistono alcune differenze tra i due generi. Le donne non cisgender di norma si rivolgono agli esperti per risolvere problemi di calvizie androgenetica, per la correzione e femminilizzazione dell’hairline (passando a una forma ovale, a U o a mezzaluna), per avanzare l’attaccatura dei capelli e ridurre così l’area frontale o per ridisegnare/trapiantare le sopracciglia per donare maggior ampiezza al volto. “Spesso le donne transessuali sono soggette a calvizie maschile e, in questi casi, oltre a ricostruire una hairline femminile, nello stesso intervento possiamo anche ripopolare le aree calve per recuperare la giusta densità dei capelli”, puntualizza il Dottor Portinha.

Per gli uomini non cisgender il fattore più importante è invece la correzione e mascolinizzazione dell’attaccatura dei capelli, abbinato al trapianto di barba e sopracciglia per renderle più spesse e naturali.

Il trapianto di capelli può interferire con i trattamenti ormonali?
La trasformazione totale dei capelli con il Metodo Insparya è compatibile con i trattamenti ormonali che, di fatto, sono complementari e altamente consigliati per ottenere il miglior risultato nella fase di transizione. Le accortezze da seguire pre e post interventorestano le stesse di un trapianto tradizionale, così come il follow-up di 18 mesi con il personale medico di Insparya.

Una convenzione speciale per celebrare con un’azione concreta il mese del Pride
Per celebrare il mese del Pride e sostenere ulteriormente la comunità LGBTQ+, il Gruppo Insparya ha stipulato una convenzione speciale per il trapianto di capelli, valida per tutti i detentori di Pride Card e Arcigay Card. A partire dal 1° di giugno, sarà possibile beneficiare di una riduzione sul prezzo di listino* per il trapianto di capelli con Metodo Insparya.La convenzione sarà valida dal 1° giugno 2024 al 30 giugno 2024 per i possessori della Pride Card, e fino al 31 dicembre 2024 per i possessori dell’ArciGay Card. Le condizioni sono applicabili a tutti i trapianti prenotati a partire da giugno 2024.

Per maggiori informazioni è possibile contattare Insparya al seguente link – https://landing.insparya.it/it-it/hair-company-ita-milano-pride

“Questa convenzione è solo la prima di altre iniziative per sostenere la comunitaLGBTQ+ al fine di sensibilizzare e promuovere una cultura aziendale rispettosa e inclusiva, dove ogni individuo possa sentirsi accolto e valorizzato. Crediamo fermamente che le differenze personali possano portare a una maggiore innovazione e crescita”, conclude il Country Manager Insparya Italia, Dott. Fabio Miraglino.