Presentata la nuova ricerca di Casaleggio Associati, che descrive il mercato delle soluzioni e dei servizi per le aziende Ecommerce, mappando circa 1670 soluzioni in otto diverse categorie.
È stato presentato il nuovo report “I Partner delle Aziende Ecommerce 2025” di Casaleggio Associati che mappa il panorama delle soluzioni tecnologiche e dei servizi dedicati al commercio elettronico, fornendo una guida essenziale per le aziende italiane. L’analisi si è focalizzata su oltre 1600 soluzioni suddivise in otto categorie, tra cui piattaforme Ecommerce, sistemi di pagamento, CRM e customer service, servizi di marketing, logistica e spedizione, con un’attenzione particolare all’impatto delle tecnologie innovative, come l’intelligenza artificiale, nel miglioramento delle performance aziendali.
La ricerca è stata presentata in un evento a Milano organizzato da Ecommerce Italia, con grande partecipazione di professionisti del settore digitale.
Durante l’incontro è emerso come il successo di un Ecommerce dipenda sempre più da una scelta strategica dei partner tecnologici e dei servizi integrati. «Abbiamo analizzato oltre 1.600 soluzioni adottate dai primi 11.000 esercenti italiani, valutando anche i risultati economici delle singole aziende» – spiega Davide Casaleggio, Presidente di Casaleggio Associati – «spesso, la differenza tra fatturati ed EBITDA di realtà anche appartenenti allo stesso settore è determinata proprio dalle tecnologie e dai partner scelti. Con questa ricerca abbiamo voluto fare chiarezza su quali soluzioni si rivelino più efficaci nei diversi segmenti di mercato».
In apertura, Simone Bittoto, CEO & Founder di Eurostep Commerce, ha discusso di come le decisioni tecnologiche possano vincolare i percorsi di sviluppo del business, influenzando le strategie e le opportunità di crescita delle aziende.
Successivamente, il focus si è spostato sull’integrazione omnichannel: Sara Terraneo, Ecommerce & Omnichannel Director di Arcaplanet, e Giuseppe Miriello, Digital Director di Miamo, hanno analizzato le sfide e le opportunità legate alla gestione coordinata dei canali di vendita online e offline.
Sul tema dell’armonizzazione dei canali di vendita per i produttori, Davide Sutton, Ecommerce & Digital Marketing Director di Le Sac Outlet, e Marian Toma, Ecommerce Manager di Cressi Sub, hanno condiviso strategie pratiche per garantire coerenza tra piattaforme diverse e ottimizzare l’esperienza del cliente.
L’intelligenza artificiale è stata al centro delle discussioni successive: Davide Casaleggio, CEO & Founder di Casaleggio Associati, ha introdotto le potenzialità dell’AI applicata all’Ecommerce, mentre la tavola rotonda “AI nel Digital Retail: Dal Buzzword al Business”, moderata da Marianna Chillau, Presidente 4eCom, ha riunito Enrico Fantini, Director Country Management Italy di Redcare, Sara Barni, Direttrice Librerie Digitali del Gruppo Feltrinelli, e Federico Dezi, Omnichannel Manager di Doppelgänger.
La ricerca “I partner delle aziende Ecommerce 2025” è disponibile gratuitamente al link: www.ecommerceitalia.info/report/i-partner-delle-aziende-ecommerce-2025
Tra i temi approfonditi nel report:
La soddisfazione degli Ecommerce Manager
Il grado di soddisfazione degli esercenti online italiani nei confronti dei servizi digitali non supera l’80% in nessuna delle aree analizzate. Un dato che lascia intendere come l’offerta non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale e che apre spazi significativi per nuovi operatori pronti a inserirsi in un mercato in continua evoluzione. Le uniche eccezioni positive arrivano dai Sistemi di Pagamento, che registrano un livello di apprezzamento medio pari all’80%, in forte crescita rispetto al 71% dello scorso anno. Seguono, seppur più distanziate, le Piattaforme Ecommerce, con il 69% di soddisfazione.
Le motivazioni per scegliere un nuovo fornitore
Dall’analisi delle motivazioni che spingono gli esercenti a valutare nuovi fornitori emerge con chiarezza un driver principale: la ricerca di innovazione continua. Il 45% cita la necessità di scalare o affrontare nuove esigenze di business, mentre il 44% indica l’esigenza di disporre di nuovi servizi e funzionalità. Accanto all’innovazione, pesano anche logiche più strettamente economiche: il 44% è spinto dalla ricerca di un migliore rapporto qualità-prezzo e il 35% dall’obiettivo di ridurre i costi. Un ulteriore 35% sottolinea la necessità di sostituire soluzioni ormai obsolete, mentre il 33% individua nel miglioramento dell’integrazione con le tecnologie già in uso un fattore determinante. In sintesi, la scelta di cambiare fornitore non risponde a una sola logica, ma a un equilibrio tra spinta all’innovazione e ottimizzazione delle risorse: due direttrici che, insieme, stanno ridefinendo la mappa competitiva dei servizi per l’Ecommerce.
Gli investimenti previsti dagli Ecommerce Manager
Gli Ecommerce manager, nel complesso, confermano l’intenzione di continuare a investire in maniera significativa per difendere e rafforzare il proprio posizionamento competitivo.
Le aree considerate più strategiche, al di là della gestione ordinaria, restano le Tecnologie innovative (indicate dal 69% degli operatori, in linea con lo scorso anno), le Piattaforme Ecommerce (56%, contro il 65% precedente) e i Servizi di advertising (55%, in calo dal 60%). Più prudente, invece, l’atteggiamento su altri fronti.
È possibile scaricare la ricerca completa sul sito Ecommerceitalia.info:
www.ecommerceitalia.info/report/i-partner-delle-aziende-ecommerce-2025

