L’installazione partecipativa di Fondo ASIM realizzata da Lunar per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
Una mano per dire basta, insieme. Con un’installazione partecipativa firmata dall’artista visivo Lunar (Mattia Varsalone), artista e creator di riferimento nel panorama italiano, e gestita lato agency da Openbox, il Fondo ASIM – Fondo di assistenza sanitaria integrativa dedicato a lavoratrici e lavoratori dipendenti di imprese esercenti servizi di Pulizia, Servizi Integrati/Multiservizi – ha dato vita nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne a un’azione corale e simbolica. Un’iniziativa pensata non come un evento formale, ma come uno spazio di espressione collettiva, capace di trasformare la consapevolezza in un gesto condiviso.
L’opera è stata allestita presso il Municipio VII Cinecittà, in Piazza di Cinecittà 11, dove dalle 10:00 alle 14:00 la cittadinanza ha potuto partecipare attivamente lasciando un messaggio, una parola, una promessa sulla superficie dell’installazione. Una grande mano rossa, simbolo universale di rifiuto della violenza,all’interno della quale prende forma la sagoma femminile e un messaggio chiaro dipinto a mano con un invito inequivocabile: “Diciamo basta insieme!”.
«Con questo progetto abbiamo trasformato una frase in un messaggio potente: fermarsi, guardarsi dentro e scegliere di dire “basta”. L’arte può diventare una voce potente, soprattutto quando a farla siamo tutti insieme», ha dichiarato Lunar.
L’installazione ha trasformato il gesto individuale in un contributo visibile a una presa di posizione condivisa.
Un impegno che nasce da una responsabilità condivisa
La violenza contro le donne è una ferita aperta, spesso consumata nel silenzio e nella solitudine. È da questa consapevolezza che prende forma l’iniziativa organizzata dal Fondo ASIM, da anni attivo nella diffusione di messaggi di sensibilizzazione e nel sostegno al numero antiviolenza 1522, invitando a riconoscere la gravità del fenomeno e l’importanza di chiedere aiuto rivolgendosi ai centri dedicati.
Quest’anno il Fondo ha scelto di fare un passo ulteriore: coinvolgere il proprio team, un artista e la collettività in una narrazione nuova, immediata e contemporanea. Un approccio phygital, capace di unire dimensione fisica e digitale per trasformare il messaggio in un’esperienza viva, autentica, profondamente umana.
L’iniziativa è stata concepita senza discorsi ufficiali o momenti cerimoniali: la protagonista è stata l’arte come linguaggio universale. Uno spazio dove chiunque ha potuto sentirsi parte di un gesto più grande.
L’iniziativa del Fondo ribadisce il senso profondo di questa giornata: la lotta contro la violenza sulle donne riguarda tutti, e inizia anche dalle nostre scelte quotidiane, da ciò che decidiamo di dire, di sostenere, di non ignorare.
Un invito a prendere posizione, oggi e ogni giorno, perché la lotta contro la violenza sulle donne riguarda tutti, come ribadito dal Presidente del Fondo ASIM, Massimo Stronati: “L’urlo di una donna è il dolore di tutti”.
Diciamo basta insieme.

