Una giornata di conversazioni dedicata all’arte contemporanea italiana all’interno della prima edizione milanese di Paris Internationale.
L’Italia non si qualifica ai mondiali di calcio e la Biennale Arte 2026 segna il record negativo di presenze italiane in oltre 120 anni. Che succede? Siamo alla frutta? Che fare? Parliamone!
In occasione della prima edizione di Paris Internationale Milano, la Fondazione Nicola Trussardi, Special Public Program Partner della manifestazione, presenta Aperto Italia, una giornata di conversazioni ideata da Massimiliano Gioni per riflettere sullo stato dell’arte contemporanea italiana.
Grazie alla collaborazione con Paris Internationale, la Fondazione Nicola Trussardi torna a fare una vera e propria incursione all’interno di una fiera, riattivando un formato sperimentato nei primi anni Duemila. Aperto Italia inaugura il programma pubblico di questa edizione milanese: la prima giornata si trasforma così in uno spazio di confronto e riflessione aperto, un dispositivo di conversazione e scambio.
Aperto Italia riattiva, già nel titolo, la memoria di Aperto, la storica sezione della Biennale di Venezia dedicata alle nuove generazioni, ripensandola oggi come uno strumento critico capace di interrogare il presente e rendendo al contempo omaggio a Giancarlo Politi e alle sue presentazioni dell’arte italiana sulle pagine di Flash Art e nel museo di Trevi.
Nel momento in cui l’assenza di artisti italiani dalla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è stata letta come il sintomo più evidente di una fragilità più ampia – non tanto dell’arte italiana quanto del sistema che la sostiene, la produce e la promuove – Aperto Italia si configura come uno spazio pubblico di ascolto e presa di parola.
Nel corso di una giornata articolata in una sequenza di incontri, artisti di diverse generazioni e pratiche sono invitati non solo a presentare il proprio lavoro, ma a interrogare le condizioni stesse delle loro possibilità. Che cosa significa oggi essere artisti in Italia? Quali strutture – istituzionali, economiche, critiche – sostengono o ostacolano la produzione artistica? Ha ancora senso parlare di “arte italiana” come categoria?
Tra gli artisti invitati ad Aperto Italia: Yuri Ancarani, Simone Berti, Carlo Benvenuto, Ambra Castagnetti, Guglielmo Castelli, Giulia Cenci, Sara Enrico, Chiara Enzo, Linda Fregni Nagler, Elisa Giardina Papa, Marcello Maloberti, Margherita Manzelli, Daniele Milvio, Margherita Morgantini, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Patrick Tuttofuoco, Grazia Varisco.
A moderare le conversazioni si alterneranno Massimiliano Gioni, direttore artistico, Fondazione Nicola Trussardi, Milano; Nicolas Ballario, giornalista e curatore indipendente; Lucrezia Calabrò Visconti, curatrice capo, Istituto Svizzero (Roma, Milano, Palermo); Gianfranco Maraniello, Direttore, Museo del Novecento, Milano; Marta Papini, curatrice indipendente; Roberta Tenconi, Curatrice, Pirelli HangarBicocca, Milano.
Con Aperto Italia, la Fondazione Nicola Trussardi prosegue il proprio impegno nel sostenere e promuovere le espressioni più significative dell’arte contemporanea, contribuendo al dibattito pubblico attraverso progetti che mettono in relazione artisti, istituzioni e comunità in contesti non convenzionali, in continuità con le collaborazioni sviluppate negli anni con le principali piattaforme dell’arte contemporanea.
Paris Internationale Milano
sabato 18 aprile 2026
ore 11.30 – 19.30
Milano, Palazzo Galbani
Via Fabio Filzi 25R
www.fondazionenicolatrussardi.com
www.parisinternationale.com

