Nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, la ricerca prende voce nei volti e nei percorsi di chi la costruisce ogni giorno. Si è tenuta oggi la cerimonia ufficiale di consegna degli attestati ai ricercatori sostenuti da Fondazione Veronesi, un appuntamento che ricorda l’importanza dei finanziamenti alla ricerca per la salute e per il progresso scientifico.
Tra i protagonisti della giornata la Dott.ssa Federica D’Antonio, sostenuta da F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, che da oltre un decennio affianca Fondazione nel sostegno alla ricerca oncologica pediatrica, contribuendo al finanziamento di borse annuali destinate a meritevoli ricercatrici e ricercatori.
Attraverso il marchio GIOTTO, l’azienda rinnova anche quest’anno il proprio impegno, trasformando il legame con il mondo dell’infanzia in un investimento concreto per la salute dei più piccoli. Il progetto sostenuto si concentra su una grande sfida: lo studio dei gliomi pediatrici a basso grado. La Dott.ssa D’Antonio utilizzerà modelli avanzati di organoidi per indagare il ruolo della segnalazione ormonale sessuale, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di terapie sempre più mirate e personalizzate.
La cerimonia è stata anche un momento di ascolto e condivisione: le testimonianze di pazienti, caregiver, ricercatori e rappresentanti del mondo della scuola hanno restituito il valore concreto della ricerca, ricordando come ogni progetto sostenuto possa tradursi in un impatto reale sulla vita delle persone.
Un legame tra ricerca e vita quotidiana che FILA porta avanti anche nei contesti di cura. In parallelo al sostegno alla ricerca, l’azienda rinnova infatti un impegno continuativo accanto ai bambini e ai ragazzi ricoverati, portando strumenti dedicati alla creatività. Quest’anno imateriali per disegnare, colorare e scrivere arrivano all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, per il progetto “Aule in Ospedale”, un’iniziativa pilota che garantisce continuità scolastica e spazi di espressione personale anche durante i ricoveri prolungati, offrendo supporto alle attività di apprendimento.
La giornata ha così rappresentato il punto di incontro tra ricerca, responsabilità e impegno condiviso, mostrando concretamente cosa può nascere dalla collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e imprese.

