DOMUS ANNUNCIA L’ARRIVO DI BJARKE INGELS 8° GUEST EDITOR - Media Key
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DOMUS ANNUNCIA L’ARRIVO DI BJARKE INGELS 8° GUEST EDITOR

I dieci numeri di Domus 2025 porteranno la firma di Bjarke Ingels.

Sarà lui il nuovo guest editor internazionale, l’ottavo dei dieci previsti dal progetto editoriale 10x10x10 ideato, in vista del centenario del mensile, dal Presidente di Editoriale Domus, Cav. Lav. Giovanna Mazzocchi. Dopo l’inaugurazione con Michele De Lucchi (2018), nel 2019 ci fu Winy Maas a cui seguì la guest editorship di David Chipperfield (2020), Tadao Ando (2021), Jean Nouvel (2022), Steven Holl con Toshiko Mori (2023) e Norman Foster nel 2024.

L’approccio di Bjarke Ingels è energico ed ottimista, aperto e costruttivamente critico. “Un pensare in grande” che partendo dalla conoscenza della pratica progettale ha l’obiettivo di condividere pensieri e visioni per creare un futuro migliore, come lui stesso annuncia nel manifesto d’intenti scritto per Domus 2025: “Vogliamo intraprendere un’odissea nel mondo materiale. Iniziando dalla roccia solida, per finire con un flusso di elettroni. Pietra, terra, cemento, vetro, legno, metallo, piante, plastica, risorse, digitale. Speriamo di tornare alla natura materiale fondamentale di ciò che facciamo. Sulle pagine di Domus troverete, fianco a fianco, la tradizione e l’avanguardia, artigiani e tecnofili, l’ornamentale e l’austero, l’espressivo e il tettonico, il globale e il locale, il pragmatico e l’utopico. Idee conflittuali, unite dalla materia”.

Come per gli anni precedenti, sarà il direttore del sistema Domus Walter Mariotti a coordinare la guest editorship internazionale giunta all’ottavo passaggio di testimone:“Bjarke Ingels è uno dei grandi, originali, anticonformisti talenti del nostro tempo che ha saputo offrire al mondo dell’architettura ma anche delle idee, della società globale, della tecnologia che guarda lo spazio soluzioni a cui nessuno era arrivato. Con lui a Domus, il 2025 si presenta come una vera, grande avventura”. Bjarke Ingels firmerà il mensile a partire da gennaio 2025; una monografia a lui dedicata sarà allegata al nuovo numero di Domus (in uscita sabato 7). 

DOMUS DICEMBRE – ITALIA LA RICERCA DELL’ECCELLENZA

Un numero, quello di dicembre che, come di consueto, parla del “saper fare italiano”. Dopo aver indagato sulle fragilità del territorio (dicembre 2023), il giornale di Walter Mariotti cambia rotta raccontando la ricerca dell’eccellenza e il saper fare alta qualità. E lo fa come sempre in modo critico: ecco quindi che, tra le molteplici aziende orgoglio del Paese, l’Asilo Sant’Elia di Giuseppe Terragni è protagonista della cover story, quale esempio di capolavoro abbandonato, motivo di vergogna per l’intero Paese, oggetto di speranza per il FAI. Lanciando un monito al Governo, proprio nei giorni in cui si stanno valutando ipotesi di taglio alle risorse pro-rigenerazione urbana, Domus ribadisce la sua capacità di prendere posizione continuando ad accendere il dibattito sull’identità culturale italiana.