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Case IH: sulla terra e per la Terra

Più di metà del XIX° secolo, tutto il XX° e, per ora, il primo quarto del terzo millennio: è decisamente lunga la strada percorsa da CNH, azienda internazionale che opera nel campo delle macchine agricole e di quelle per il movimento terra. Più specificamente, attraverso i marchi proprietari Case IH, New Holland e Steyr Traktoren, CNH progetta, produce e commercializza macchinari per l’agricoltura, per le costruzioni e mezzi speciali.

Case IH, specializzata nella produzione di macchine agricole, ha una gamma d’offerta ampia e variegata, che comprende trattori, mietitrebbie, presse e attrezzature per la lavorazione del terreno. New Holland realizza trattori, trinciacaricatrici, vendemmiatrici, mietitrebbie e attrezzi agricoli, per la produzione di fieno e foraggio, le piccole colture da seme, i frutteti e i vigneti; Steyr Traktoren, dal canto suo, è focalizzata sulla produzione di trattori per applicazioni nei settori agricoli, municipali, forestali e industriali. I punti focali della mission, con particolare riferimento all’attenzione prestata ai temi dell’innovazione e della sostenibilità, ci vengono illustrati in questa intervista da Marco Lombardi, Responsabile marketing dei marchi Case IH e Steyr EMEA.

Quali sono i principali comparti presidiati e i marchi che hanno reso l’azienda celebre in tutto il mondo?

Marco Lombardi: La storia di CNH è iniziata molto tempo fa, addirittura nel 1842. Da oltre 180 anni produciamo macchine e servizi avanzati per i settori dell’agricoltura e delle costruzioni in tutto il mondo. Tutto ciò che facciamo, lo facciamo pensando ai nostri clienti: l’obiettivo primario è quello di fornire le macchine e le tecnologie più idonee a rendere la loro vita più facile e le loro attività più redditizie. CNH ha quattro marchi globali: Case IH e New Holland per l’agricoltura, Case e New Holland Construction per il ‘movimento terra’. Limitatamente all’Europa abbiamo un altro marchio iconico, Steyr Traktoren, che sono orgoglioso di rappresentare, insieme a Case IH, per l’Europa. La nostra gamma di prodotti è molto ampia: si parte dai trattori e dalle mietitrebbie e si arriva a settori di nicchia come quelli della raccolta della canna da zucchero, delle olive o dei trattori specializzati, utilizzati in frutteti, serre, coltivazioni a tendone. Ma il nostro obiettivo finale è sempre lo stesso: offrire ai clienti soluzioni volte ad aumentare la loro produttività e a semplificare le loro scelte in ambito lavorativo.

Come giudicate l’andamento del 2023 e della prima parte del 2024? Che prospettive ci sono per l’anno in corso?

Marco Lombardi: Due anni fa abbiamo fissato obiettivi di margine piuttosto ambiziosi per i segmenti dell’agricoltura e delle costruzioni. I risultati ottenuti riflettono i continui sforzi dei team di CNH per semplificare l’attività, espandersi in tutti i settori, integrare tecnologie di livello mondiale con i nostri prodotti e, come detto, mettere i clienti al centro di tutto quello che facciamo. Il contesto economico attuale è stimolante: sul mercato dell’agricoltura, che è ciclico per sua natura, si sta registrando un calo della domanda, ma abbiamo pianificato una serie di azioni strategiche per rimanere ben posizionati e affrontare le sfide del prossimo futuro, forti anche dell’equity dei nostri brand.

Qual è l’importanza che CNH attribuisce a due concetti chiave quali l’innovazione e la sostenibilità?

Marco Lombardi: Il mondo dell’agricoltura sta cambiando velocemente. Gli agricoltori necessitano di soluzioni tecnologiche sempre più affidabili, al fine di ottenere una maggior produttività con un utilizzo sostenibile delle risorse e poter guardare al futuro con fiducia. L’impegno di CNH è quello di promuovere un’agricoltura sempre più tecnologicamente avanzata, per rispondere alle esigenze di cambiamento del settore, su cui impattano molteplici fattori. Innovazione e sostenibilità sono in perfetta simbiosi e l’importanza che attribuiamo a queste due tematiche è testimoniata, tra l’altro, dal fatto che il nostro impegno ha recentemente ricevuto riconoscimenti importanti (agli Agritechnica Innovation Awards lo scorso novembre, per esempio, ci siamo aggiudicati una Medaglia d’Oro e quattro d’Argento).

Sia Case IH sia CNH sono da sempre fortemente orientate alla responsabilità ambientale, come dimostrano i risultati ottenuti in termini di percentuale di recupero dei rifiuti, di riciclo dell’acqua impiegata o, ancora, di quota d’utilizzo dell’elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Per certi versi, quello di rimanere sempre focalizzati sul futuro è un obbligo: essere un leader globale nel settore dei beni di investimento comporta grandi responsabilità, nel senso che dobbiamo rendere conto di ogni attività che svolgiamo su scala globale. È evidente che tale responsabilità non si può fermare… ai cancelli dello stabilimento: abbiamo compiuto grandi sforzi per essere proattivi a 360° su questo fronte. Nel corso degli anni, la nostra attività di ricerca e sviluppo si è orientata sempre di più verso la realizzazione di prodotti dotati di standard sempre più elevati in termini di sicurezza e di ecocompatibilità: anziché costringere i clienti a dover effettuare una scelta tra il contenimento dei costi da un lato e l’efficienza ecologica dall’altro, abbiamo improntato la nostra strategia sulla volontà di offrire entrambe le cose. Mettendo a disposizione del mercato prodotti innovativi e soluzioni conformi alle prassi operative rispettose dell’ambiente, Case IH sta facendo la sua parte per risolvere problemi globali come quello del mutamento climatico. Oggi come oggi le aziende si trovano ad affrontare sfide complesse e interconnesse, che richiedono un approccio alla sostenibilità in continua evoluzione: in questo scenario Case IH ha uno dei suoi obiettivi principali nella creazione di valore a lungo termine per tutte le parti interessate.

Quanto è importante, in quest’ottica, il contributo dei vostri progettisti?

Marco Lombardi: È sicuramente fondamentale. Gli ingegneri di Case IH sono sempre impegnati a produrre macchine in grado di lavorare non solo ‘sulla’ terra, ma anche ‘per’ la Terra.

Ridurre il consumo delle risorse passando dai combustibili fossili a un sistema energetico rinnovabile, incrementare la produttività agricola per migliorare la disponibilità alimentare, ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare il consumo energetico in tutti i processi aziendali, aumentare le opportunità d’interscambio di idee fra tutti i soggetti interessati: questi elementi sono i perni della nostra mission e sono anche suggerimenti che diamo a tutti gli attori del mercato, perché chiunque può e deve prestare il proprio contributo.

Torniamo al tema dei premi e dei riconoscimenti, per ricordare che anche la nuova Axial-Flow sembra in grado di ‘mietere’ successi…

Marco Lombardi: A metà aprile il nuovo look audace della mietitrebbia Case IH Axial-Flow di nuova generazione, che porterà la capacità del design Axial-Flow in un settore completamente nuovo e introdurrà un nuovo stile distintivo, ha vinto un premio di fama internazionale, aggiudicandosi il Red Dot Design Award per il design di prodotto.

I dettagli principali della nuova serie Axial-Flow di Case IH sono stati rivelati ad Agritechnica 2023 e la nuova mietitrebbia ha recentemente fatto il suo debutto globale in Nord America. È stata progettata con rinnovata attenzione per aiutare gli utenti a massimizzare la produzione per ‘ora motore’, riducendo al minimo le perdite e i danni alla granella, mantenendo il collaudato principio Axial-Flow di trebbiatura e separazione rotativa. 

I principali progressi della nuova AF includono un motore da 775 CV, un sistema di pulizia dinamica attiva, un serbatoio della granella da 20mila litri e una velocità di scarico di 210 litri al secondo. Gli utenti beneficiano di tecnologie che migliorano le prestazioni, tra cui l’AFS Harvest Command, per ridurre al minimo le perdite, massimizzare la produttività e proteggere la qualità della granella: chi è già esperto potrà ottenere ancora di più dalla propria mietitrebbia e chi non lo è… potrà diventarlo rapidamente! Il team di progettazione di Case IH e della casa madre CNH riceverà il Red Dot Design Award per la AF nel corso di una speciale cerimonia che si svolgerà in Germania, presso l’Aalto Theater di Essen, verso la fine di giugno. 

Anche la vostra collaborazione con Domino è spesso sfociata in progetti vincenti e molto apprezzati. Cosa vi ha spinti, alcuni anni fa, ad affidarvi all’agenzia per le vostre attività comunicazionali in ambito digitale?

Marco Lombardi: Il motivo della scelta e della continuità del rapporto è assai semplice: Domino ha saputo adattarsi molto bene alle nostre necessità e all’evoluzione digitale dei materiali di comunicazione.