Beverly Hills 90210 torna su Sky - Media Key
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Beverly Hills 90210 torna su Sky

Dal 3 aprile tutte le dieci stagioni di ‘Beverly Hills 90210’ sono disponibili su Sky. Dal 9 aprile la serie Tv andrà in onda tutti i giovedì alle 20:30 su Sky Serie: la stessa collocazione che aveva negli anni Novanta sulla tv generalista.

Signore e signori, qui si fa la storia dalla televisione. Beverly Hills 90210, la serie con cui tutti siamo cresciuti negli anni Novanta, finalmente ritorna in onda. Dal 3 aprile tutte le dieci stagioni sono disponibili su Sky. Per la prima volta dal 2001 in Italia, l’intero cofanetto della serie che ha lanciato star internazionali come Jason Priestley, Jennie Garth e i compianti Shannen Doherty e Luke Perry è disponibile on demand, in alta definizione e nel formato 16:9. Dalla stessa data la serie è partita in modalità maratona su Sky Collection, per l’occasione rinominato Sky Beverly Hills 90210. Ma ecco la grande trovata che farà tornare al passato molti di noi. Dal 9 aprile Beverly Hills 90210 andrà in onda tutti i giovedì alle 20:30 su Sky Serie (con tre episodi a settimana): è la stessa collocazione che la serie aveva negli anni Novanta sulla tv generalista. Che era Italia 1.

Beverly Hills 90210 è la storia di Brandon e Brenda Walsh, due gemelli che si trasferiscono in California dal freddo Minnesota. Nei primi episodi, che abbiamo avuto modo di rivedere di recente, il contrasto tra il Minnesota e Los Angeles si sentiva tutto. I due gemelli Walsh appaiono spaesati di fronte alla grande città e questo, pur con le debite proporzioni, è qualcosa in cui molti si possono identificare. All’inizio, la serie punta molto sul racconto dell’ambiente privilegiato e altolocato: i ragazzi che arrivano a scuola in macchine di lusso, con tanto di parcheggiatore dedicato, le ragazze in tubini e minigonne e look da modelle. Brandon e Brenda non hanno problemi economici, ma certo non sono al livello dei loro amici.

Luke Perry, alias Dylan McKay, entra in scena solo nell’episodio 2. E salva un ragazzo da un atto di bullismo, connotandosi già come un eroe. Nel bel documentario I Am Luke Perry, che trovate sempre su Sky e NOW, si racconta del suo arrivo nella serie. Serviva un personaggio particolare, un ‘bad guy’, un ragazzo problematico. E Dylan è stato costruito anche un po’ su Luke Perry. Aaron Spelling, il produttore, disse “lo pago io” alla Fox che non voleva investire in un altro ingaggio per un personaggio in più. Chiaramente ispirato a James Dean, Dylan è vestito in jeans, t-shirt bianca e quei tipici giubbetti anni Cinquanta-Sessanta. È questo il mondo che vuole evocare. Anche i capelli, sparati in alto, ricordano proprio JD. È il ‘rebel without a cause’, un personaggio ben preciso, ben definito. Le Converse ai piedi e una Porsche vintage completano il quadro. Si chiama Dylan, come Bob Dylan, ma anche come il poeta Dylan Thomas, e di poesia se ne intende: tra un’uscita con il surf e l’altra legge Byron. È il personaggio che avrebbe cambiato la storia della serie tv.

Ha qualcosa di particolare, di solare, Beverly Hills 90210. E non è solo la California. L’inizio degli anni Novanta era una sorta di età dell’oro, un’era idilliaca. Nel 1989 era caduto il Muro di Berlino ed era finita la Guerra Fredda. Al mondo intero si prospettava un lungo periodo di pace e prosperità. Non sarebbe durato: già poco dopo sarebbero scoppiate la Guerra del Golfo e quella nei Balcani. Ma allora chiunque ignorava tutto ciò. È forse quello che ricordiamo come l’ultimo periodo di serenità e di benessere economico. Beverly Hills 90210 è stato, di fatto, il primo teen drama della storia della tivù. Molti anni prima c’era stato Happy Days, ma era un’altra cosa. E, negli anni Ottanta, c’erano stati molti teen movie ma, appunto, al cinema.  Beverly Hills 90210 fu un game changer. Sull’onda sarebbero arrivate altre serie cult: Dawson’s Creek, The O.C. fino al recente Euphoria.