L’agenzia specializzata nella comunicazione per il Terzo Settore trasforma la domanda più semplice del mondo nella tecnologia più potente che l’essere umano abbia mai inventato per sfidare i luoghi comuni e sostenere l’Università degli Studi di Milano.
Oltre i luoghi comuni: il valore del dubbio
La ricerca teorica, sia essa umanistica o scientifica, viene spesso percepita dall’opinione pubblica come un esercizio astratto, una speculazione lontana dalle necessità e dalle urgenze della “vita vera”. In realtà, ogni singolo diritto, comodità o progresso tecnologico di cui godiamo oggi è nato da un fastidioso, insistente e – nel senso più nobile del termine, infantile – “perché?”. Da questo profondo insight nasce la nuova campagna per il 5×1000 dell’Università degli Studi di Milano, ideata e realizzata da Being | i comunicatoti del non profit.
Il concept creativo, intitolato “IL PARADOSSO DEL «PERCHÉ?»”, mette al centro la forza trasformativa del dubbio. Attraverso un tono di voce colto, elegante ma sapientemente provocatorio – capace di dialogare con le istituzioni senza rinunciare a un gancio d’impatto – la campagna affronta direttamente i grandi stereotipi e i luoghi comuni contemporanei. Dalla parità di genere nel mondo del lavoro all’efficacia della medicina moderna, dal valore civico delle discipline umanistiche fino all’impatto dell’intelligenza artificiale, la Statale si posiziona come il motore che smonta i pregiudizi attraverso il rigore scientifico e l’evidenza dei dati.
Un racconto multicanale e integrato
Il progetto si articola attraverso una strategia integrata e multicanale studiata per intercettare sia la comunità accademica interna sia il grande pubblico dei cittadini. La pianificazione sul territorio prevede una forte e prestigiosa presenza Out-of-Home (OOH) nella città di Milano, con 65 banner verticali (Porta Venezia, Navigli, Città Studi e Porta Romana) e un ledwall ad altissimo impatto posizionato in Corso Garibaldi.
Sul fronte digital e social, la campagna si sviluppa su Facebook e Instagram attraverso un pacchetto di card statiche native (nei formati 1:1 e 9:16), pensate per elevare il dibattito in rete attorno a temi cruciali come il progresso medico o la parità di genere. Cuore narrativo del progetto è un video hero da 30 secondi: un montaggio dinamico ed emozionale supportato da un voice over profondo e istituzionale, che svela come le grandi risposte sul domani possano nascere solo dalla libertà e dalla caparbietà di continuare a farsi domande nei laboratori e nelle aule dell’Ateneo.
Il commento di Being
«Siamo entusiasti di collaborare con un’istituzione prestigiosa come l’Università degli Studi di Milano per questa fondamentale campagna di attivazione – dichiara Luca Formisano, CEO di Being, associata UNA –. Attraverso questa campagna abbiamo voluto nobilitare il dubbio, elevandolo da incertezza popolare a metodo accademico ed evolutivo. Il messaggio che lanciamo alla città e al Paese è chiaro: sostenere la Statale con il 5×1000 non significa semplicemente finanziare un ente pubblico, ma scegliere di non subire il futuro passivamente, investendo su chi ogni giorno analizza la complessità per darci le risposte di domani.»
L’impatto del 5×1000 sulla ricerca
Il contributo dei cittadini attraverso il 5×1000 permette all’Università degli Studi di Milano di continuare a finanziare in modo trasversale la ricerca d’avanguardia e di sostenere il talento dei giovani ricercatori in tutti i campi della conoscenza: dallo sviluppo di farmaci salvavita al progresso degli studi umanistici, dall’equità sociale fino all’integrazione etica delle nuove tecnologie.
La campagna invita la collettività a firmare per la ricerca inserendo il codice fiscale dell’Ateneo nella propria dichiarazione dei redditi.
CREDITS
- Cliente: UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO
- Agenzia: Being | i Comunicatori del Non Profit
- Progetto: Campagna 5×1000 “Siamo nati per chiederci perché.”
- Creative Director: Luca Formisano
- Copywriter: Pietro Musso & Francesco Asti
- Art Director: Elena Oliviero
- Head of Account dept: Federica Berton
- Head of Digital dept: Fabio Galantucci
- Piano media: Spada Media Group

