La nuova rivista di Corte delle Dolomiti
C’è “un gatto” che si aggira tra le architetture gellneriane di Corte delle Dolomiti. Non è un gatto qualunque. È curioso, ostinato, ironico, un po’ irriverente. Mette il muso dove forse non dovrebbe, ascolta conversazioni, osserva dettagli che sfuggono agli altri, si infila nei luoghi meno prevedibili del villaggio e del territorio. Cammina leggero ma lascia tracce.
È lui il protagonista del nuovo magazine di Corte delle Dolomiti: “Il Gatto del Villaggio”, una rivista che nasce per raccontare un luogo, ma soprattutto per creare connessioni tra le persone che quel luogo lo attraversano, lo abitano, lo immaginano o semplicemente lo incontrano per pochi giorni.
Il progetto è curato da chi gestisce la parte di attività ludico/ricreative/educative all’interno di Corte delle Dolomiti, Nicoletta Bertoldini del Mountain Lab, insieme ad Elena Ghirardo, ma è stato ispirato da alcuni vecchi numeri della Domenica del Corriere e dal fascino senza tempo del celebre “Il Gatto Selvatico”, la storica rivista voluta da Enrico Mattei nel 1955 e affidata alla direzione del poeta Attilio Bertolucci. Non un semplice house organ dell’ENI, ma un laboratorio culturale capace di unire informazione, letteratura, cronaca, costume, fotografia e arte, coinvolgendo firme straordinarie della cultura italiana come Leonardo Sciascia, Natalia Ginzburg, Carlo Emilio Gadda e Goffredo Parise. “Il Gatto Selvatico” ha raccontato l’Italia del boom economico con uno sguardo moderno, curioso, accessibile a tutti, dai dirigenti ai tecnici, dalle famiglie ai lettori più appassionati di cultura.
Da quella suggestione nasce oggi “Il Gatto del Villaggio”, ma in una forma completamente nuova e opposta. Se il Gatto Selvatico raccontava una comunità già esistente, strutturata e riconoscibile, il Gatto del Villaggio si pone l’obiettivo di costruire una comunità e di dare voce ad un luogo che ha ricominciato a parlare, dentro e fuori: l’ex Villaggio ENI. Ed è qui che il titolo assume il suo significato più profondo. Il “Gatto” del Villaggio non è selvatico, non appartiene a territori lontani o simbolici: vive e percorre il villaggio, accompagna chi arriva e chi resta. È il testimone silenzioso di una realtà fatta di residenti, villeggianti, turisti di passaggio, proprietari di seconde case, lavoratori, bambini, sportivi, camminatori, artisti e sognatori. Tutti diversi tra loro, tutti legati però da uno stesso paesaggio e da un’esperienza comune.
“Il Gatto del Villaggio” vuole restituire profondità al territorio, invitando le persone a fermarsi, a osservare, a comprendere meglio ciò che le circonda. Un turista che trascorre pochi giorni all’hotel potrà sentirsi meno estraneo e più vicino alla storia e alla vita della valle; un residente potrà scoprire aspetti inattesi del proprio territorio; chi vive il villaggio solo in alcuni periodi dell’anno potrà ritrovare un filo continuo capace di mantenerlo connesso anche a distanza.
Il Gatto osserva tutto e racconta con uno stile libero, intelligente, a volte ironico, sempre autentico. È furbo, curioso, spesso pungente. È interessato a storie, persone, curiosità e avventure che meritano di essere raccontate, sia di Corte delle Dolomiti, sia del territorio circostante.
Il suo sguardo non è mai superficiale. Dietro il tono leggero ci sono temi seri, attuali, culturali, ambientali e sociali. Il magazine propone itinerari alternativi a quelli più turistici e affollati, percorsi nascosti, storie dimenticate, tradizioni reinterpretate con occhi contemporanei.
All’interno sono presenti ricette tradizionali rivisitate, suggerimenti di libri legati al territorio, fotografie storiche del villaggio, interviste a figure significative, racconti di nuove realtà lavorative e imprenditoriali nate tra le montagne, segnalazioni di appuntamenti culturali e sportivi, scelti in coerenza con il tema di ogni numero, giochi per intrattenere i lettori, curiosità da scoprire lentamente e persino un racconto a puntate, perché leggere possa tornare a essere anche un gesto di piacere, di tempo ritrovato, di immaginazione.
La struttura definitiva del magazine vuole restare flessibile, aperta alle possibilità. Alcune rubriche potrebbero diventare appuntamenti fissi, altre cambiare o alternarsi in base all’argomento principale di ogni numero e allo spazio disponibile. Il Gatto del Villaggio è definito, infatti, “rivista non periodica”, senza uscite fisse, perché il gatto è un animale libero e indipendente.
Il primo numero del magazine avrà un carattere introduttivo e sarà dedicato proprio al Villaggio, raccontato attraverso due punti di vista ufficiali ma complementari: quello dell’Ingegner Cualbu e quello del Sindaco di Borca di Cadore. Due sguardi diversi sul presente e sul futuro di un luogo che continua a evolversi mantenendo però una forte identità.
Oltre alla versione cartacea, sfogliabile presso l’hotel Boite, sarà prossimamente disponibile una versione online.

