Alkemy Group presenta il Report di Sostenibilità 2025 - Media Key
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Alkemy Group presenta il Report di Sostenibilità 2025

Alkemy Group pubblica il suo primo Report di Sostenibilità di Gruppo e chiama a raccolta gli stakeholder chiave per un confronto sul tema: «Oltre la compliance: il ruolo della sostenibilità nell’era della policrisi».

A poche settimane dall’approvazione del Piano di Strategico di Sostenibilità 2026-2030, costruito per garantire una visione chiara degli obiettivi ESG del Gruppo e un monitoraggio efficace dei risultati raggiunti, Alkemy Group S.p.A. Società Benefit, pubblica, su base volontaria, il Report di Sostenibilità 2025, il primo a mettere a fattore comune l’intera galassia Alkemy, realtà leader in Italia nel supportare le aziende a innovare la relazione con i propri clienti attraverso dati, tecnologia, AI, media, design e creatività.

E, con l’occasione, organizza un talk dal titolo: «Oltre la compliance: il ruolo della sostenibilità nell’era della policrisi».

Ad aprire la discussione, il prof. Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), due volte ministro della Repubblica, e, oggi, tra i 14 studiosi dell’High-Level Expert Group dell’ONU chiamati a elaborare una nuova misura del benessere, che superi il concetto di PIL, che ha offerto una riflessione a 360° sul valore della sostenibilità come leva di competitività, di resilienza e d’innovazione, in un contesto internazionale estremamente complesso e in costante evoluzione. Di policrisi, appunto.

Tema ripreso e approfondito nella tavola rotonda, a seguire, con i contributi di cinque ospiti d’eccezione:

Ilaria Catastini – Head of Sustainability & Corporate Advocacy Maire e Direttore Generale Fondazione MAIRE – ETS

Sabrina Cirillo – ESG Director FSI

Enrica Maria Danese – Corporate Communication & Sustainability Director Tim

Giovanna Li Perni – Head of Private Partnerships & Philanthropy UNHCR Italia

Giovanna Zacchi – Responsabile Servizio ESG Strategy BPER

Molti gli spunti emersi. Con una certezza su tutte: la sostenibilità gioca un ruolo fondamentale nella mitigazione stessa del rischio d’impresa. E, dunque, al di là di quello che chiede (o non chiede!) il legislatore, va integrata in modo strutturale nei processi decisionali, nelle priorità strategiche e nelle modalità operative dell’azienda. Solo così si potrà rafforzare la resilienza organizzativa, supportare scelte più consapevoli e abilitare la creazione di valore nel medio-lungo periodo.

«Il 2025 è stato per Alkemy Group un anno di trasformazione, segnato dall’avvio di un importante percorso d’integrazione e dalla costruzione di una visione comune che nella sostenibilità ha trovato quel fil rouge capace di unire 2 mila talenti dislocati in 6 Paesi e con background e skills anche molto differenti. – commenta Duccio Vitali, CEO di Alkemy Group – Attraverso il Report di Sostenibilità 2025 ripercorriamo quanto fatto finora, mantenendo però lo sguardo sul futuro. È una scelta precisa anche in chiave business, nonché un messaggio positivo per il mercato. Perché nonostante il contesto in cui operiamo sia assolutamente sfidante, è indispensabile tenere la barra dritta e impegnarsi su ciò che conta davvero nel medio-lungo termine».

Pur non essendo attualmente un soggetto obbligato all’applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), Alkemy Group ha scelto di redigere il Report di Sostenibilità 2025 secondo gli standard di rendicontazione europei ESRS (European Sustainability Reporting Standards). Obiettivo: fornire ai propri stakeholder chiave una rappresentazione consolidata delle principali dimensioni ambientali, sociali e di governance, in linea con quei principi di trasparenza e comparabilità che ispirano la normativa UE.

Nello specifico, il documento riprende l’ordine dei tre ambiti core della sostenibilità – Ambiente, Sociale e Governance – che Alkemy Group considera nell’ordine G, S ed E. Perché, senza la G, ovvero senza la «testa» e, dunque, senza una volontà chiara da parte dei vertici aziendali di fare davvero la differenza, una strategia di sostenibilità di fatto è impossibile. Ma non è tutto. Dentro ad ogni macro-capitolo è presente una rendicontazione dettagliata in linea con gli standard ESRS considerati centrali per l’agire aziendale:

E1 – Cambiamenti climatici, richiede di adottare strategie concrete volte sia alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, sia all’adattamento agli impatti fisici dovuti al riscaldamento globale;

E5 – Uso delle risorse ed economia circolare, sollecita le aziende a ridurre gli sprechi, estendere la durata dei prodotti e favorire il riutilizzo, il riciclo e la progettazione circolare.

S1 – Forza lavoro propria, richiede un’analisi attenta e consapevole delle modalità con cui un’azienda gestisce e valorizza i propri talenti;

S2 – Lavoratori nella catena del valore, comporta un’attenzione specifica da parte delle imprese verso i lavoratori che operano al di fuori della propria forza lavoro diretta, ma che contribuiscono significativamente all’attività aziendale;

S3 – Comunità interessate, invita le organizzazioni a guardare oltre i confini aziendali, ponendo l’accento sull’impatto reale delle proprie attività sulle comunità locali;

S4 – Consumatori e utilizzatori finali, pone particolare attenzione ai diritti, alla sicurezza e alla soddisfazione di chi utilizza i prodotti e servizi, con l’obiettivo di garantire un’esperienza fondata su trasparenza, qualità e responsabilità;

G1 – Condotta delle imprese, prevede di dare priorità alle misure concrete adottate per prevenire fenomeni corruttivi e garantire il rispetto della legalità;

La sostenibilità è un impegno che ogni giorno Alkemy Group traduce in azioni concrete e risultati tangibili. E, in quest’ottica, nel Report 2025 anche i Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU, sono protagonisti. Non tutti. Ma bensì i 6 su 17 che il Gruppo ha deciso di sostenere perché più in linea con il proprio modello di business e su cui ritiene di poter generare un impatto reale e misurabile. Da lì la carrellata di ben 30 progetti raccontati nell’Appendice – Il contributo del Gruppo all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e raggruppati proprio in base agli SDGs targati Alkemy: 1, 4, 5, 8, 9 e 13. Tutti realizzati direttamente e/o in collaborazione con clienti e partner.

Non solo. Per rendere il Report di Sostenibilità più fruibile per i non addetti ai lavori, è stato sviluppato un Executive Summary, una sintesi del Report vero e proprio ma con un particolare focus proprio sui progetti d’impatto in ambito ambientale e sociale. Poche pagine, chiare ed essenziali, per raccontare con trasparenza, numeri alla mano, l’impegno ESG del Gruppo.

«In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata un argomento divisivo, noi scegliamo non solo di non arretrare, ma di alzare ulteriormente l’asticella del dialogo con i nostri stakeholder chiave e con la comunità tutta. Come dimostrano anche eventi straordinari come quello odierno – commenta Zornitza Kratchmarova, ESG & Sustainability Director di Alkemy Group – Perché solo una visione prospettica e la capacità di andare oltre al «qui e ora» possono darci la forza di progettare una business continuity vera e in grado di produrre valore: economico, certo, ma anche sociale e ambientale. Perché è su questi pilastri che si fonda il futuro di tutti noi».