Agilità in un mondo che cambia: Surfing the Unknown - Media Key
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Agilità in un mondo che cambia: Surfing the Unknown

Tech.Emotion Summit: l’appuntamento per leggere il presente in un contesto in cui le domande cambiano più velocemente delle risposte

Il 27 e 28 maggio torna per la sua quinta edizione ilTech.Emotion Summit, la piattaforma che riunisce una rete internazionale di voci per offrire una lettura più ampia del cambiamento. Dal confronto tra diverse esperienze e prospettive, nasce una comunità attiva tutto l’anno, capace di generare connessioni tra impresa, capitali, istituzioni e creatività, destinate a proseguire oltre i giorni dell’evento.

Decisioni sempre più complesse, contesti sempre meno prevedibili. Come media company e società di produzione cinematografica che lavora per ispirare le persone che connette, Emotion Network dedica l’edizione 2026 al tema dell’agilità: un concetto multiforme che attraversa economie, organizzazioni e sistemi decisionali, fino a trovare nelle persone la sua dimensione più concreta, nel modo in cui interpretano ciò che accade e nella loro capacità di scegliere come agire.

Saranno infatti gli oltre 40 protagonisti sul palco, provenienti da 30 diversi Paesi, a offrire chiavi di lettura e punti di vista diversi, per esplorare l’agilità come capacità di orientarsi in un contesto sempre più incerto.

Organizzato da Emotion Network insieme a Corriere della Sera, con le partnership di Angel Capital Management, ENEL, Banca Mediolanum, Brunello Cucinelli S.p.A., Casta Diva Group, Tinder e L&B Capital SGR, il Summit si articola in quattro direttrici, pensate per accompagnare i partecipanti attraverso le diverse dimensioni di questo pensiero.

La prima riguarda le fondamenta. La capacità di innovare nel tempo dipende dalle condizioni che un sistema è in grado di costruire e sostenere. Architetture istituzionali, mercati dei capitali, sistemi educativi, infrastrutture energetiche e culturali determinano la possibilità stessa di rendere l’innovazione continuativa e scalabile. A portare il proprio punto di vista su questo saranno, tra gli altri, Mario Monti (Senatore a vita, ex Presidente del Consiglio italiano), Corrado Passera (imprenditore, manager, banchiere, ex Ministro), e Gelsomina Vigliotti (Vicepresidente, BEI).

La seconda guarda alla capacità di leggere l’orizzonte. In un contesto in cui il valore si sposta rapidamente, anticipare ciò che emerge diventa decisivo. Speaker come Frederic Court(fondatore e investor, Felix Capital), Vittorio Colao (Vice Presidente EMEA, General Atlantic), Nino Tronchetti Provera(fondatore e Managing Partner, Ambienta) offriranno una riflessione su come intercettare le traiettorie emergenti e trasformarle in vantaggio competitivo.

La terza direttrice si concentra sul movimento. Il gesto più agile non coincide sempre con quello più veloce, ma nasce, spesso, da una domanda ancora non posta e dal coraggio di cambiare prospettiva. Dalla peace finance alle pratiche culturali nei contesti di conflitto, dal potenziale delle imprese italiane all’AI umanistica, emergono modelli capaci di aprire possibilità radicalmente nuove. Tra le testimonianze attese, quelle di      Samantha Power (ex ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, autrice vincitrice del Premio Pulitzer), Donata Garrasi(Crisis Strategist, Peace and Security Expert) e Marco Ogliengo (CEO e cofondatore, Jet HR).

Infine, l’equilibrio. L’agilità non esiste senza una base umana che la renda possibile: nasce dal corpo, si stabilizza nelle relazioni e si estende negli ecosistemi in cui viviamo. È questa dimensione a garantire la tenuta delle trasformazioni nel tempo. Tra gli altri, saranno Angelo Moratti (Fondatore ed Executive President, Angel Capital Management), Roberto Bolle (Étoile, Teatro alla Scala) e Ilaria Capua (Professoressa e Senior Fellow for Global Health, Johns Hopkins University SAIS Europe) a portare sul palco questa veduta.

Tra gli speaker attesi anche Marco Bassetti (CEO, Banijay Entertainment e Banijay Live), Marina Brambilla (Rettrice, Università degli Studi di Milano Statale), Cristina Caffarra (Fondatrice e Presidente, EuroStack Foundation), Arianna Fontana (Campionessa olimpica di short track), David Lane (ex ambasciatore degli Stati Uniti; oggi Presidente di Annenberg Foundation Trust), Riccardo Stefanelli (CEO di Brunello Cucinelli) e Iginio Straffi (Fondatore e Presidente, Rainbow; Presidente, Colorado Film).

Il Summit si distingue per la capacità di trasformare il confronto tra esperienze e competenze diverse in una lettura concreta delle trasformazioni in corso. Al centro c’è l’idea che l’innovazione prenda forma dall’incontro tra tecnologia, capitale e, soprattutto, dalla capacità di riconoscere dove si stanno aprendo nuove traiettorie di sviluppo.

È questo il filo che tiene insieme Tech.Emotion: la volontà di leggere il cambiamento mentre accade e restituirlo come possibilità di azione, per ispirare le persone e costruire nuove prospettive.

«Viviamo in un’epoca in cui la velocità del cambiamento supera spesso la nostra capacità di comprenderlo. Ma è proprio in questo spazio, tra ciò che già conosciamo e ciò che ancora non sappiamo leggere, che nascono le migliori opportunità, idee più potenti e le collaborazioni più durature», commenta Mattia Mor, founder & CEO Emotion NetworkEmotion Network, nella sua attività di casa di produzione cinematografica, e Tech.Emotion, come evento e club di imprenditori ed investitori, esistono per abitare quel confine: non per dare risposte preconfezionate, ma per creare le condizioni affinché persone straordinarie si incontrino, si interroghino e costruiscano insieme qualcosa che nessuna di loro avrebbe potuto immaginare da sola, anche attraverso i contenuti che produciamo e distribuiamo. Ogni anno ci chiediamo cosa significhi innovare davvero, e vogliamo raccontare il meglio dell’Italia e delle sue eccellenze al mondo, per attrarre capitali e spingere la crescita del nostro Paese. Quest’anno ci poniamo una domanda ancora più urgente: come restare in piedi e andare avanti con speranza e ottimismo pragmatico, quando il terreno si muove sotto i piedi e il futuro viene guardato con paura e smarrimento.»

«In questi anni Tech.Emotion si è affermato come uno spazio di confronto sempre più rilevante in Italia, capace di mettere in dialogo tecnologia, impresa e dimensione umana in modo concreto. Oggi questo confronto diventa ancora più necessario. Viviamo in una fase in cui l’incertezza geopolitica non è più un’eccezione ma una condizione strutturale, e la volatilità dei mercati ne è una diretta conseguenza. In questo contesto, la tecnologia non è solo uno strumento di efficienza, ma un fattore che ridefinisce profondamente il modo in cui prendiamo decisioni e costruiamo il futuro. “Surfing the Unknown” nasce da qui: dalla consapevolezza che non possiamo controllare il cambiamento, ma possiamo costruire le condizioni per attraversarlo con maggiore lucidità e agilità. Questo significa investire non solo in innovazione, ma nella capacità di interpretarla e orientarla. Perché l’agilità, oggi, non è una reazione. È una scelta» ha spiegato Angelo Moratti, co-founder e primo socio di Emotion Network.

«Al Summit esploriamo come empatia e tecnologia possano essere raccontate per diventare leve concrete per chi fa impresa e progetta il futuro», aggiunge Karin Fischer, Co-Founder di Emotion NetworkLe storie che portiamo ci fanno aprire gli occhi e nutrono nuove idee per trasformare l’incertezza in opportunità di crescita. Tech.Emotion è anche una comunità: negli anni abbiamo costruito una rete di relazioni, quelle istituzioni informali che danno le gambe a progetti nuovi e duraturi».