Professionisti dei media e della sanità a confronto per costruire nuovi linguaggi della cura
La comunicazione in sanità è oggi un fattore determinante nel costruire fiducia, orientare le scelte dei pazienti e contribuire alla qualità della cura. Da questa consapevolezza nasce “Comunicare la salute. Bisogni informativi e direzioni future della comunicazione medicale”, la giornata di confronto promossa da ab medica, dedicata a esplorare il futuro della comunicazione attraverso il dialogo tra media, strutture ospedaliere e mondo accademico. L’iniziativa, ospitata nella sede di Cerro Maggiore, ha riunito giornalisti di testate nazionali e responsabili della comunicazione delle principali strutture sanitarie italiane per analizzare i nuovi bisogni informativi e le sfide etiche e tecnologiche del racconto della salute, dai linguaggi data-driven alle opportunità dell’intelligenza artificiale.
“Comunicare la salute significa partecipare alla costruzione di una cultura condivisa della cura – commenta Elena Spigarolo, communication director di ab medica – La nostra visione di innovazione non riguarda solo la tecnologia, ma anche la responsabilità di generare conoscenza, fiducia e consapevolezza. La comunicazione è parte integrante del percorso di cura.”
La mattinata si è aperta con la presentazione dei risultati della ricerca condotta dall’Università IULM, coordinata dalla prof.ssa Stefania Romenti, dedicata alle direzioni future della comunicazione medicale. A seguire, la tavola rotonda moderata da Mariavittoria Zaglio (Class CNBC Sanità Next) ha messo a confronto Maria Emilia Bonaccorso (ANSA Salute), Matteo Caccia (Radio24) e Francesco Zaffarano (Chora & Will Media), evidenziando le specificità dei diversi mezzi e le logiche di fiducia e trasparenza che regolano la relazione tra informazione e salute. Un momento particolarmente stimolante ha visto protagonista Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, che ha illustrato l’esperienza pionieristica del progetto «Foglio AI» andando a creare con i partecipanti una pagina dedicata ai temi della salute che arricchirà la prossima uscita.
La riflessione è proseguita grazie al contributo di FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana con gli interventi di Alex Dell’Era, coordinatore del Gruppo Scienze della Vita, di Luca Poma sul tema della comunicazione di crisi e di Biagio Oppi, che ha approfondito i principi guida del Venice Pledge per un uso etico e responsabile dell’intelligenza artificiale nella comunicazione.
Con questo evento ab medica conferma la propria vocazione a innovare non solo attraverso le tecnologie mediche più avanzate, ma anche attraverso una visione culturale e comunicativa che mette i professionisti della comunicazione e le audience dei media al centro. Un percorso che si inserisce in un impegno più ampio e che comprende progetti come Dire Fare Curare, primo podcast italiano in ambito sanitario che ha scelto la voce reale di medici e pazienti per raccontare la cura.

