Recenti indagini dimostrano come i social media stiano perdendo il loro fascino, soprattutto i millennials che esprimono una crescente disillusione verso piattaforme come Facebook, X e Instagram, ormai percepite come spazi frammentati e orientati al profitto più che alla connessione autentica. Anche tra i giovani della Gen Z emerge una simile stanchezza: il 47% di loro vorrebbe che TikTok non esistesse, e il 50% eliminerebbe X, seguiti da Snapchat (43%), Facebook (37%) e Instagram (34%). Nonostante ciò, oltre il 60% di loro trascorre almeno quattro ore al giorno sui social media.
Tali dati, se da un lato riflettono una crescente consapevolezza degli effetti negativi dei social media, dall’altro indicano che la Gen Z non si pente delle funzioni di base di comunicazione, narrazione e ricerca di informazioni di Internet.
È in questo scenario che nasce l’app Knots, una risposta concreta sviluppata dall’italiana Offdigit. In contrasto con le dinamiche tipiche dei social network – che hanno perso la loro missione originaria, trasformandosi in strumenti funzionali, in primo luogo, a media e influencer – Knots torna alle origini ridefinendo il concetto di interazione digitale, concentrandosi su ciò che conta davvero: la connessione autentica tra le persone.
Dichiara Massimo Scarpis, fondatore di Offdigit: “Knots significa nodi, ed è questo che noi esseri umani siamo l’uno rispetto all’altro. Il nostro obiettivo è creare uno spazio dove le persone possano connettersi e condividere in modo autentico, equilibrato e privo del “rumore” che pervade i social network di oggi. Knots è anche un esperimento sociale: la consapevolezza sugli effetti negativi dei social network tradizionali è in crescita, lo vediamo tutti, ma siamo davvero pronti a scegliere una piattaforma più privata, sicura e bilanciata? A questa domanda noi vogliamo provare a offrire una risposta concreta.”
Knots si distingue per una serie di caratteristiche uniche. Ogni utente passa attraverso un rigoroso processo di verifica dell’identità, utilizzando il proprio nome reale, eliminando così la presenza di bot o account falsi. I contenuti vengono presentati in ordine cronologico, senza l’influenza di algoritmi progettati per prolungare il tempo di permanenza sulla piattaforma. Inoltre, su Knots non esistono metriche di vanità come i contatori di follower o like, riducendo così la pressione sociale legata alla popolarità. L’ambiente è completamente privo di pubblicità, il che garantisce un’esperienza più naturale e meno invadente. Le interazioni tra gli utenti avvengono esclusivamente tramite messaggi privati, promuovendo una comunicazione autentica e rispettosa della privacy. Infine, Knots celebra l’autenticità visiva: non ci sono filtri o modifiche alle immagini, incoraggiando gli utenti a condividere contenuti genuini e reali.
Knots è realizzata in inglese, per raggiungere da subito un’audience globale. Per ora è dedicata a utenti maggiorenni, ma sono già in sviluppo le funzionalità che la renderanno accessibile anche ai minori. A questo proposito continua Massimo Scarpis: “Aprire Knots ai più giovani è una delle nostre priorità, perché per come è strutturata non c’è piattaforma più sicura e protetta, nonché capace di educare alla socialità online. Oggi ci rivolgiamo a una nicchia di utenti, ma crediamo che il futuro delle interazioni online sarà orientato verso soluzioni di questo tipo e il nostro potenziale di crescita è enorme. Le fratture sociali e le problematiche psicologiche create dai social network tradizionali richiedono risposte nuove e Knots è qui per offrirle”.
Per approfondire e conoscere di più su Knots: https://joinknots.com/

