In occasione di Cersaie 2026 – dal 21 al 25 settembre – Nerosicilia presenta la nuova identità del Gruppo attraverso un allestimento progettato da Leonardo Talarico, concepito come un ambiente museale contemporaneo in cui l’architettura dialoga con la materia.
Lo stand si configura come spazio essenziale, definito da pareti bianche che accolgono le diverse espressioni della ricerca aziendale: dalla pietra lavica di Nerosicilia alle superfici in vetro riciclato e argilla di Mosaicomicro, fino ai cotti, alle argille e ai legni di Domenico Mori e ai marmi e alle pietre naturali di Marmi Santa Caterina, le due realtà entrate a far parte del Gruppo nel 2026.
La scenografia costruisce un racconto unitario, all’interno del quale ciascun marchio conserva la propria identità. Materiali, cromie e lavorazioni differenti vengono messi in dialogo attraverso un linguaggio espositivo capace di evidenziarne le affinità estetiche e progettuali e di suggerire nuove possibilità compositive per l’architettura e l’interior design.
L’installazione introduce per la prima volta a Cersaie le nuove aziende entrate a far parte del Gruppo: Domenico Mori, storica manifattura marchigiana, porta con sé un sapere specializzato nella lavorazione di cotti, argille, legni e superfici ceramiche d’autore. Le collezioni nascono da una produzione artigianale caratterizzata dalla ricchezza delle cromie, dalla profondità materica e dalla possibilità di sviluppare soluzioni su misura.
La scenografia silenziosa fa così da cornice alle collezioni del Gruppo che guarda al futuro esplorando nuove forme, superfici e linguaggi. La materia resta al centro di una ricerca che traduce identità territoriali e saperi produttivi in nuove possibilità per l’architettura e l’interior design.

