Le lettere come monumenti. Le parole come radici.
In occasione del Festival dei Due Mondi, Lorenzo Marini presenta INITIAL, una grande installazione site specific che trasforma le parole fondative della manifestazione in una costellazione di segni scultorei disseminati nello spazio urbano.
Composta da una serie di monoliti in granito nero, l’opera prende forma a partire dalle iniziali delle parole che definiscono l’identità del Festival: F di Festival, D di Due, M di Mondi, A di Arte,
C di Cultura, S di Spoleto, R di Radici. Separate dalle parole originarie e affidate alla permanenza della pietra, le lettere diventano presenze autonome, elementi essenziali di un alfabeto simbolico che invita il pubblico a costruire nuove connessioni e nuovi significati.
Concepita come un’opera in divenire, INITIAL si presenta in questa prima configurazione come Atto Primo, inaugurando un progetto destinato a svilupparsi l’anno successivo, per celebrare i 70 anni del Festival di Spoleto.
Lontano da ogni intento celebrativo o didascalico, l’installazione agisce come una mappa concettuale. Le lettere non vengono lette in sequenza ma attraversate come luoghi. Ogni monolite custodisce un’idea, una memoria, una direzione possibile. Il linguaggio si libera dalla sua funzione narrativa per diventare esperienza fisica e spaziale.
Il granito, materiale ancestrale e permanente, dialoga con superfici specchianti che riflettono il cielo, la luce e la presenza dei visitatori. Da questo incontro nasce una tensione continua tra radicamento e apertura, tra memoria e immaginazione, tra materia e visione.
Con INITIAL, Lorenzo Marini prosegue la propria ricerca artistica sulla trasformazione delle lettere da strumenti del linguaggio a forme autonome di espressione. Da anni al centro del suo lavoro, l’alfabeto diventa qui materia monumentale e architettura simbolica, capace di mettere in relazione arte, spazio pubblico e partecipazione collettiva.
«Il tema di questa edizione è Radici. L’opera di Lorenzo Marini interpreta questa idea in modo originale e poetico, riportandoci alle radici stesse del Festival: le parole e i valori che ne hanno costruito l’identità nel tempo. Le lettere di INITIAL emergono nello spazio come segni essenziali, pietre miliari di una memoria viva che continua a generare nuove visioni. È un’opera che unisce storia e contemporaneità nel segno del dialogo tra i mondi che da sempre definisce il Festival dei Due Mondi.» commenta Daniele Cipriani, Direttore Artistico del Festival dei Due Mondi.
«Le iniziali sono il luogo dove ogni parola nasce. Sono il momento in cui un significato è ancora una possibilità. Con INITIAL ho voluto riportare il Festival alla sua essenza più profonda, trasformando le parole che ne raccontano l’identità in forme permanenti, capaci di abitare lo spazio e il tempo. Da sempre considero le lettere non soltanto strumenti del linguaggio, ma organismi vivi, forme che generano pensiero, emozione e immaginazione. In questa opera le iniziali diventano monumenti: non parole da leggere, ma idee da attraversare.» conclude Lorenzo Marini.

