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Sostenibilità: un asset sempre più strategico

Il Best Performance Award conferma che sostenibilità, governance e adattabilità sono leve decisive per la competitività del Bel Paese.

In uno scenario internazionale caratterizzato da volatilità, incertezza e profonde trasformazioni strutturali, la nona edizione del Best Performance Award (BPA)–Sustainability for Growth, promossa da SDA Bocconi School of Management in partnership con PwC Italia, JP Morgan, Fondazione Umberto Veronesi ETS, ELITE–Euronext Group e Havas PR, ha voluto ribadire il ruolo centrale della sostenibilità quale leva strategica per la competitività e la resilienza delle imprese italiane.

Ogni anno il BPA premia le organizzazioni capaci di anticipare i rischi, cogliere le opportunità emergenti e progettare modelli strategici flessibili e lungimiranti.

Alla cerimonia di premiazione, svoltasi lo scorso marzo a Milano, sono stati conferiti cinque riconoscimenti specifici.

Chiesi Farmaceutici è stata nominata Best Performer of the Year, distinguendosi per un modello industriale fortemente orientato alla ricerca e alla sostenibilità. Andriani ha ricevuto il riconoscimento di Best Performing Large Company, in virtù dell’innovazione nel settore alimentare e di un approccio orientato alla sostenibilità, sottolineato dalla sua certificazione di Benefit Corporation e B Corp. Dal canto suo, Bonaudo è stata premiata come Best Performing Medium Company per i processi produttivi focalizzati sulla riduzione dell’impatto ambientale e del consumo di energia e acqua. A Photosì è stato conferito il premio come Best Performing Small Company, ottenuto grazie alla capacità di innovare l’esperienza digitale del cliente attraverso un modello integrato, che abbraccia l’intero customer journey.

Mapei ha ricevuto il Best Performing Hot Topic Award–Global Macroeconomic Scenarios and Resilience, per l’efficace gestione dei rischi energetici attraverso strutture dedicate e strategie diversificate, supportate da un sistema di governance del rischio allineato ai requisiti della CSRD.

“Anno dopo anno, il Best Performance Award ci permette di osservare come le aziende italiane di maggior successo stiano ridefinendo il proprio ruolo all’interno del sistema economico, tracciando traiettorie plasmate da scelte deliberate e da una visione sistemica”, afferma Maurizio Dallocchio, Direttore Scientifico del Best Performance Award: “il valore del BPA risiede proprio in questo, ovvero in un punto di osservazione privilegiato su approcci manageriali che possono fungere da benchmark all’interno del nostro ecosistema imprenditoriale e contribuire a ridefinire il futuro della competitività italiana”.

Uno dei momenti clou dell’ultima edizione ha coinciso con la presentazione di un’analisi qualitativa e quantitativa delle 115 aziende più performanti d’Italia, il 75% delle quali ha sede nel Nord del Bel Paese. I risultati sottolineano come l’adattabilità, la solidità organizzativa e gli investimenti a lungo termine siano ormai fattori decisivi per raggiungere livelli di performance superiori alla media di settore. La ricerca è stata condotta dal team SDA Bocconi School of Management, composto da Leonardo Etro (Direttore Scientifico e Professore Associato di Pratica in Corporate Finance e M&A), Maurizio Dallocchio (Direttore Scientifico e Professore di Corporate Finance, Università Bocconi), Matteo Vizzaccaro (Responsabile Scientifico del Progetto e Docente di Corporate Finance), Rachele Anconetani (Responsabile della Ricerca e Docente di Corporate Finance), Jessica Baro (Analista Senior) e Raffaele Turazzo (Analista).

I risultati confermano che la sostenibilità è diventata un elemento strutturale dei modelli di business più solidi: il 73% delle aziende pubblica un apposito report, il 70% integra nelle proprie strategie gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e l’11% possiede certificazioni come B Corp o Benefit Corporation. La sostenibilità ha anche la funzione di un investimento strategico, in grado di rafforzare l’adattabilità sul medio-lungo termine. 

“L’analisi di quest’anno”, spiega Leonardo Etro, Direttore Scientifico del Best Performance Award, “dimostra che i leader considerano la resilienza non come un singolo fattore, bensì come il risultato di una combinazione di elementi. Le aziende con le migliori performance adottano una mentalità proattiva e investono in sostenibilità, capitale umano, governance e innovazione. La resilienza non deriva da iniziative isolate, ma da un equilibrio complessivo in cui la sostenibilità rimane un pilastro fondamentale”.

“Il Best Performance Award”, commenta Alessandro Grandinetti, Partner, PwC Italia, Clients and Markets Leader, “offre, attraverso un osservatorio rigoroso e metodologicamente solido, un quadro chiaro di come le aziende leader in Italia si muovono in un contesto caratterizzato da trasformazioni profonde e inaspettate. Le aziende premiate dimostrano la capacità di interpretare i megatrend attraverso l’integrazione di innovazione, sostenibilità e qualità del capitale umano. In un contesto economico in continua evoluzione, la capacità di leggere il cambiamento e tradurlo in azione rappresenta un contributo fondamentale allo sviluppo complessivo del Sistema Paese. Il BPA mette in luce proprio questa visione e sottolinea il ruolo crescente delle aziende che guidano la trasformazione con responsabilità e pragmatismo”.

“JP Morgan”, dichiara Francesco Cardinali, Senior Country Officer di JP Morgan in Italia, “è orgogliosa di sostenere l’SDA Bocconi Best Performance Award e di celebrare le aziende italiane che rappresentano l’eccellenza e la leadership nei mercati globali. Da oltre un secolo, JP Morgan supporta imprenditori e imprese italiane nei loro percorsi di crescita. Attraverso questa iniziativa riconosciamo ancora una volta lo straordinario valore economico e sociale generato da modelli di business resilienti e sostenibili, da una visione strategica lungimirante e dalla capacità di resistere nell’attuale e complesso contesto macroeconomico”.

“Giunto alla sua nona edizione, il Best Performance Award continua a rappresentare una piattaforma fondamentale per riconoscere le aziende che coniugano con successo crescita, sostenibilità e innovazione”, sostiene Marta Testi, CEO di ELITE–Euronext Group: “noi di ELITE, con oltre 2.200 aziende nella nostra rete, siamo orgogliosi di collaborare a un’iniziativa che celebra le storie di crescita sostenibile e le ambizioni condivise”.

A parere di Anna Guatri, Responsabile CSR della Fondazione Umberto Veronesi ETS, “il Best Performance Award rappresenta una preziosa opportunità per mettere in luce l’eccellenza imprenditoriale non solo in termini di risultati economici ma anche per l’integrazione della responsabilità e dell’impegno per il bene comune nelle strategie aziendali. Per il quarto anno consecutivo, la Fondazione Veronesi ETS è stata orgogliosa di collaborare con il BPA. In quanto unica organizzazione del Terzo Settore coinvolta, contribuiamo a valutare l’impegno delle imprese verso la sostenibilità sociale, una dimensione sempre più centrale nelle politiche aziendali. Nel corso degli anni, abbiamo osservato una crescente attenzione da parte delle aziende partecipanti verso la salute e il benessere, elementi cardine della missione della nostra Fondazione, attraverso iniziative che promuovono la prevenzione per i loro stakeholder. Far parte di questa iniziativa offre un’importante opportunità di contribuire – insieme a un’istituzione di eccellenza come SDA Bocconi e a partner di spicco – a promuovere modelli di business sempre più responsabili, capaci di generare un impatto sociale positivo e duraturo”.

“In un contesto in cui l’incertezza è strutturale e i fattori dirompenti continuano a moltiplicarsi”, commenta Caterina Tonini, CEO di Havas PR, “le aziende capaci di costruire un dialogo autentico e continuo con gli stakeholder acquisiscono un vantaggio competitivo decisivo. Noi di Havas PR vediamo ogni giorno come la capacità di comunicare con trasparenza, coerenza e visione – spiegando non solo i risultati ma anche le motivazioni alla base delle scelte strategiche – sia diventata un pilastro fondamentale della leadership moderna. Una leadership che trasforma dati, obiettivi e responsabilità in una narrazione comprensibile, credibile e orientata al futuro. È proprio questa integrazione di performance economica, sostenibilità, innovazione e governance che definisce la capacità di un’azienda di generare un impatto duraturo: costruire fiducia, rafforzare la cultura ESG, creare valore condiviso e lasciare un’eredità resiliente alle trasformazioni del mercato”.

Secondo i vertici di Mapei, questo riconoscimento valorizza l’impegno dimostrato negli anni nello sviluppare un modello di crescita solido e sostenibile, capace di affrontare con responsabilità le sfide globali.

Veronica Squinzi, Amministratore Delegato Mapei, ricorda che “nel nostro percorso di sostenibilità vediamo un’opportunità per innovare, creare valore e costruire un futuro migliore. È un impegno che mette al centro le persone e che guida ogni aspetto delle attività di Mapei: dai processi produttivi alla governance, fino allo sviluppo di soluzioni sempre più sostenibili per l’edilizia. La dimensione globale del Gruppo è per noi una leva fondamentale per una crescita responsabile, capace di valorizzare i territori e di tutelare l’ambiente”.

In sostanza, il Best Performance Award ha consolidato ulteriormente il suo ruolo di osservatorio sulle dinamiche di crescita delle imprese italiane e di piattaforma di dialogo tra il mondo accademico e quello imprenditoriale.

La prossima edizione, prevista per il biennio 2026/2027, sarà la decima: un traguardo anche simbolico, che celebrerà due lustri di analisi, ricerca e riconoscimento dell’eccellenza imprenditoriale italiana, con l’obiettivo di continuare a individuare e promuovere modelli di crescita solidi, responsabili e orientati al lungo termine.

Come sottolinea Stefano Caselli, Dean SDA Bocconi, la School of Management “è la scuola internazionale che guida la trasformazione delle persone per influenzare il futuro degli individui, delle organizzazioni e della società. Al campus urbano di Milano, il più sostenibile al mondo, si aggiungono una sede a Roma e un hub pan-asiatico a Mumbai.

L’offerta formativa di SDA Bocconi School of Management è costruita sulla base di un’attività di ricerca rigorosa e originale e comprende MBA, Master ed Executive Master specialistici, formazione manageriale a catalogo e progettata con le aziende. Viviamo in un’epoca in cui le opinioni abbondano, ma il pensiero critico, fondato su competenze ed evidenze, è sempre più raro. In un contesto in continua evoluzione, in SDA Bocconi crediamo che il management sia prima di tutto un atto di responsabilità: significa guidare persone, risorse e organizzazioni con consapevolezza e visione. Essere una Scuola di Management vuol dire costruire e diffondere conoscenza che abbia impatto. Non si tratta solo di acquisire strumenti ma di sviluppare una prospettiva ampia e interdisciplinare, capace di affrontare la complessità senza rimanere confinati in compartimenti stagni. Per noi, valore e valori sono inscindibili. Ogni programma, ogni iniziativa, ogni ricerca mira a generare un cambiamento positivo per individui, organizzazioni e comunità”.

Nel Piano Strategico 2026/2030 la School of Management punta a rafforzare la leadership internazionale, ripensare la formazione manageriale nell’era dell’Artificial Intelligence e ampliare la propria presenza globale con nuovi programmi, nuovi mercati e un forte investimento nella ricerca applicata.

In un contesto in cui le competenze si trasformano più rapidamente delle organizzazioni che dovrebbero valorizzarle, SDA Bocconi sceglie di ripensare radicalmente il modo in cui si impara. Con Learning Without Limits, la School of Management introduce un modello che va oltre la logica tradizionale dei corsi e abbraccia un’idea nuova: la formazione come ecosistema continuo, capace di accompagnare professionisti e leader lungo l’intero arco della loro vita lavorativa. È un percorso che non si chiude con un titolo ma evolve nel tempo, grazie a strumenti digitali che permettono di tracciare e arricchire le competenze, a un legame più stretto con la Scuola e a un fondo dedicato che amplia l’accesso alla formazione executive. È da questa visione che prende forma il ruolo di SDA Bocconi nel Piano Strategico 2026/2030: una scuola chiamata a innovare i modelli formativi, rafforzare la presenza globale e fornire alle imprese e alle istituzioni una nuova generazione di decision maker in grado di leggere e guidare la complessità.

“SDA Bocconi è una scuola di management con un orizzonte più ampio di quello del business”, spiega Stefano Caselli, “e il management del futuro non si limita a gestire processi: richiede evoluzione continua, consapevolezza tecnologica e la capacità di cogliere l’impatto sociale delle decisioni”.