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Sinergie di Valore 2.0: i dialoghi di Progetto Arca con il mondo profit raccontano le esperienze concrete che generano impatto reale per la comunità

L’incontro annuale dedicato ad aziende, fondazioni e Terzo settore è realizzato quest’anno in collaborazione con Fondazione Sodalitas

Dalla riflessione sulla fiducia tra enti filantropici e organizzazioni sostenute – ritenuta una leva necessaria per produrre cambiamento reale e impatto sociale – allo scambio concreto di pratiche: è questo il cuore della nuova edizione dell’incontro annuale organizzato da Fondazione Progetto Arca dedicato al rapporto tra aziende, fondazioni, filantropia e Terzo settore.

Valorizzare esperienze, approcci e modelli di collaborazione capaci di generare impatto reale per la comunità è l’obiettivo al centro dell’evento “Sinergie di Valore 2.0: dialoghi dentro l’ecosistema del cambiamento tra profit, non profit e filantropia”, organizzato oggi secondo un format più dinamico: 4 dialoghi tematici accompagnano il pubblico in un percorso che parte dall’evoluzione del ruolo delle aziende nelle partnership sociali, attraversa il tema dell’impatto e della qualità delle erogazioni, si apre al valore delle reti filantropiche e arriva alla coprogettazione come metodo concreto per costruire risposte più efficaci, condivise e sostenibili.

Ogni dialogo è moderato da Massimo Ceriotti, responsabile Segreteria e Sviluppo Imprese di Fondazione Sodalitas, partner dell’evento. “Fondazione Sodalitas promuove da sempre il dialogo tra imprese e organizzazioni sociali come leva per generare valore condiviso – commenta Ceriotti. – Oggi le sfide sociali richiedono partnership che vadano oltre il sostegno economico e si fondino su fiducia, competenze e obiettivi comuni. Siamo felici di essere partner di questo incontro e di poter contribuire a stimolare un confronto, che valorizza esperienze concrete e modelli di collaborazione capaci di produrre impatto reale e sostenibile”.

Con l’introduzione di Alice Stefanizzi (Direttrice marketing, comunicazione e raccolta fondi di Fondazione Progetto Arca), i dialoghi prendono il via con il primo – dal titolo Oltre la donazione: quando l’azienda diventa partner, non solo sostenitore – che si concentra sul cambiamento della CSR: non più solo una questione di risorse economiche ma di presenza, ascolto e coinvolgimento reale. Le speaker Francesca L’Abbate (Sustainability Manager, H&M Italia) e Alessandra Chinicò (Local Communities Initiatives, Iveco Group)raccontano come le aziende possono mettere in campo competenze, asset, persone e visione per costruire partnership capaci di durare e generare valore concreto.

La seconda conversazione Cos’è davvero l’impatto? Il ruolo delle realtà erogative nel generare impatto duraturo – punta a spiegare come le donazioni non producono tutte lo stesso cambiamento: a fare la differenza sono il metodo, la continuità e la capacità di sostenere interventi realmente trasformativi. Ne parlano Cristina Aspesi (Responsabile Ufficio Fondo di Beneficenza – Segreteria Tecnica di Presidenza Intesa Sanpaolo) e Virginio Stragliotto (Segretario Generale, Fondazione Mediolanum).

Da intermediari ad abilitatori: il valore delle reti filantropiche è la terza conversazione che coinvolge Simonetta Schillaci (Vicepresidente Esecutivo, Fondo Filantropico Italiano)eFrancesco Ballone (Head of Membership and Governance, Philea – Philanthropy Europe Association) sul tema del ruolo di reti, advisor e infrastrutture filantropiche nel ridurre la frammentazione, favorire alleanze multi-attore e promuovere una filantropia più collaborativa, flessibile e basata sulla fiducia.

La coprogettazione funziona davvero?è la domanda al centro del confronto tra Emanuele Domingo (Senior Sustainability Manager, Boehringer Ingelheim Italia)conCostantina Regazzo e Olivier Sannier (rispettivamente Direttrice Relazioni Istituzionali e Head of High Value Donor Unit di Fondazione Progetto Arca) per condividere l’esperienza di un percorso costruito insieme, in cui ascolto, tempo, competenze diverse e valutazione condivisa della fattibilità diventano condizioni indispensabili per trasformare un’intenzione in una risposta utile, sostenibile e aderente ai bisogni reali.

“Ogni giorno nel nostro lavoro osserviamo quanto i bisogni sociali siano diventati più articolati, e come Fondazione siamo convinti che le sfide sociali odierne richiedano un cambio di prospettiva – commenta Costantina Regazzo, Direttrice Relazioni Istituzionali di Progetto Arca. – I bisogni delle persone e delle comunità sono sempre più complessi e nessuna organizzazione, da sola, può pensare di dare risposte esaustive. Per questo crediamo nel valore della coprogettazione e del lavoro di rete: mettere insieme competenze, esperienze e punti di vista diversi significa ampliare la capacità di leggere la realtà e costruire soluzioni nuove. Non è un percorso semplice né uno slogan, ma una scelta culturale che riconosce la ricchezza dell’altro e permette di leggere i problemi attraverso occhi differenti e individuare risposte innovative. È un percorso complesso ma indispensabile per rispondere in modo efficace alle fragilità e ai bisogni emergenti, generando impatto per la comunità”.