Il progetto firmato dall’agenzia catanese Reattiva conquista il Bronzo Regionale nella categoria Miglior Packaging Food, grazie a un sistema narrativo che unisce naming, identità visiva e posizionamento commerciale.
Una pasta prodotta all’interno della Casa di Reclusione Ucciardone di Palermo diventa un brand food riconoscibile, contemporaneo e capace di competere a scaffale. È il caso di Pasta Galeotta, il cui packaging ha ottenuto il Bronzo Regionale alla 39ª edizione del Premio Agorà nella categoria Miglior Packaging Food.
Il progetto porta la firma di Reattiva, agenzia catanese che ha curato la costruzione dell’identità visiva e narrativa del pack, trasformando un’iniziativa ad alto valore sociale in un sistema di marca capace di comunicare qualità, origine, inclusione e desiderabilità commerciale.
La sfida progettuale era delicata: raccontare una pasta artigianale prodotta in carcere evitando sia la retorica sociale sia gli stereotipi legati all’immaginario detentivo. Il packaging doveva rendere immediatamente riconoscibile il prodotto, valorizzarne la qualità e, allo stesso tempo, restituire profondità alla storia delle persone coinvolte nel progetto.
Da questa esigenza nasce un lavoro stratificato, in cui visual design, copywriting e naming dialogano tra loro. Il naming, autoironico ed evocativo, trova forma in un logo-firma che trasforma il detenuto in un artigiano, in un autore. La lettera sullo sfondo richiama questo concetto e rimanda all’amore galeotto prima di trasformarsi in aeroplano di carta, un elemento che parla di libertà possibile. È un messaggio che attraversa i confini, collega mondi distanti e trasforma la pasta in veicolo di riscatto.
Il racconto dell’italianità passa attraverso un immaginario caldo e pittorico, fatto di campi di grano, cieli luminosi e suggestioni rurali siciliane. Una scelta che allontana il progetto dalle estetiche più industriali del food packaging e costruisce un’identità visiva capace di comunicare artigianalità, cura e autenticità. Il francobollo posizionato sul fronte della confezione completa il sistema, funzionando come segno di origine e garanzia narrativa del prodotto.
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il naming dei formati di pasta. Reattiva ha scelto nomi capaci di mantenere un legame con formati tradizionali e facilmente riconoscibili, ma reinterpretati attraverso l’immaginario positivo e giocoso di Galeotta. È così che i Rigatoni diventano Brandine o le mezze maniche si trasformano in Lucchetti.
Anche il retro del pack diventa parte integrante del racconto. Ogni confezione ospita la frase di un detenuto diverso, associando al prodotto una voce reale e restituendo alle persone coinvolte una dimensione umana, non anonima. Il packaging non si limita così a spiegare il progetto sociale: lo rende tangibile, vicino e memorabile.
Il risultato è un pack che lavora su più livelli: deve farsi notare a scaffale, sostenere la scelta d’acquisto, raccontare il valore del progetto e costruire un’identità di marca solida. In questo senso, Pasta Galeotta diventa un esempio di come il packaging possa essere non solo contenitore, ma piattaforma di comunicazione, posizionamento e relazione con il consumatore.
Il Bronzo Regionale al Premio Agorà riconosce proprio questa capacità: trasformare un prodotto food in un brand narrativo, in cui estetica, contenuto e funzione commerciale si rafforzano reciprocamente.
Per Reattiva, il progetto conferma un approccio al packaging design fondato sulla connessione tra strategia e creatività: dare forma a identità capaci di distinguersi, parlare al mercato e costruire valore per i brand e per le aziende di produzione.
Pasta Galeotta nasce nell’ambito del progetto Past-Art – Percorsi di inclusione sociale e reinserimento lavorativo dei detenuti nel Pastificio della CR Ucciardone, con il sostegno di Fondazione CON IL SUD, Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo ed Enel Cuore, l’Ente Filantropico di Enel Group.
Il progetto vede il coinvolgimento di Asterisco Cooperativa Sociale, capofila, insieme a Pasta Bia, Associazione Ce.S.A.M., Reattiva, Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione Ucciardone, Coreras Palermo e RI-GENERA.

