Per festeggiare i suoi 3 decenni di attività nel settore, Domino Proudly Interactive, specializzata in Customer Experience e Digital Transformation, ha deciso di lanciare Domino30, un programma di supporto concreto rivolto alle realtà nascenti e al terzo settore. Un traguardo aziendale importante che si trasforma in un’opportunità di sviluppo per il territorio.
L’iniziativa prevede l’erogazione di 4 Sprint! totalmente gratuiti, destinati a 2 startup e a 2 organizzazioni no-profit con un progetto di impatto.
Tutto parte da una consapevolezza maturata in 30 anni di esperienza: il know-how accumulato ha valore solo se viene condiviso e messo a disposizione di chi sta avviando nuovi progetti. Da qui l’idea di aprire le porte dell’azienda per offrire sessioni di lavoro intensive e orientate al risultato.
Due percorsi per ridefinire l’identità e il target
Il piano di Domino30 si articola in due format specifici, concepiti per rispondere a diverse esigenze strategiche:
- Core Sprint: Un tavolo di lavoro congiunto della durata massima di due giornate. L’obiettivo è definire con precisione il posizionamento sul mercato e i valori fondanti dell’organizzazione, traducendoli in una strategia di comunicazione chiara e in linee guida per lo sviluppo futuro.
- Design Sprint: Una full immersion di quattro giorni focalizzata sull’utente finale. Attraverso mappature dettagliate e la creazione di prototipi, il team individua i profili di riferimento, i canali di contatto più efficaci e i messaggi chiave per intercettare il proprio target.
Cosa significa davvero fare uno “Sprint!” per crescere?
Gli Sprint! non sono semplici workshop o consulenze. Si tratta di percorsi intensi e pratici pensati per entrare direttamente nel cuore dei progetti e aiutare i team a mettere a fuoco ciò che conta davvero.
Un impianto metodologico rigoroso, che combina analisi strategica, ricerca qualitativa, prototipazione rapida e validazione con gli utenti. Ogni Sprint! — sia esso un Core Sprint o un Design Sprint — segue una struttura codificata che permette di ridurre l’incertezza progettuale, accelerare i processi decisionali e trasformare insight in output operativi.
Nel contesto di Domino30, questo approccio viene applicato in forma integrale: le quattro realtà selezionate accedono allo stesso livello di cura, come accade per i progetti a pagamento, con un percorso che include analisi preliminare, definizione degli obiettivi, pianificazione delle sessioni, facilitazione multidisciplinare e produzione di deliverable concreti. L’iniziativa rappresenta, quindi, un trasferimento strutturato di know‑how, pensato per generare valore misurabile e immediatamente utilizzabile.
Come candidarsi e tempi della selezione
Domino30 è gratuito e aperto a tutte le startup e organizzazioni non profit regolarmente costituite in Italia. Il processo si svolge in tre fasi: tra maggio e luglio è possibile inviare la propria candidatura compilando una breve presentazione del progetto; a settembre viene pubblicata la rosa delle realtà ammesse alla votazione pubblica, aperta a chiunque voglia sostenere la startup o la non profit che ritiene più meritevole; infine, a ottobre, una giuria seleziona le quattro realtà vincitrici, tenendo conto sia del voto della comunità sia del valore del progetto. Gli Sprint! vengono poi pianificati e realizzati nell’arco di 12 mesi.
La voce dei protagonisti: l’impatto del metodo sul campo
A confermare l’efficacia degli Sprint! sono le parole di chi ha già preso parte ai percorsi. Infatti, secondo Alessandro Minori, CEO e Co-Founder di Pipein (Deep Diagnostic Robotics), l’esperienza è stata cruciale per “concentrarsi sui bisogni dei decision makers, e acquisire consapevolezza“.
Il valore del metodo risiede anche nella sua capacità di stimolare il pensiero laterale. E Riccardo Ceretti, Responsabile Direzione Innovaction Lab di Arca Fondi SG, evidenzia come questi percorsi riescano a liberare “il pensiero dai vincoli abituali“, definendoli una modalità sorprendente per far emergere nuove logiche e connessioni, “rompendo gli schemi per massimizzare la creatività di tutti i partecipanti“.
Non si tratta solo di un intervento temporaneo, ma di un cambiamento profondo. Fabrizio Sammarco, Amministratore Delegato di Italiacamp, spiega che il beneficio principale è stato l’assimilazione di un nuovo approccio metodologico ormai diventato “parte essenziale del nostro modo di pensare, di agire, di porci le domande: stiamo facendo le cose nel modo giusto?“.
Il valore di rimettersi in gioco
Trent’anni di esperienza non sono un punto di arrivo, ma una solida base da cui ripartire. Con l’iniziativa dei 4 Sprint! gratuiti, Domino sceglie di non celebrare il passato, ma di investire attivamente nel futuro dell’innovazione e del terzo settore, dimostrando che il modo migliore per festeggiare la propria storia è aiutare gli altri a scrivere la loro.
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