Il gruppo, tra i principali player in Italia nella gestione e valorizzazione dei rifiuti urbani e industriali, adotta le soluzioni di Piteco come pilastri del proprio modello di governance finanziaria. Un progetto che va oltre la digitalizzazione della tesoreria: una trasformazione culturale che mette la sicurezza al centro di ogni processo finanziario.
Nel 2026 l’hub si arricchisce con cash pooling e altri progetti in via di sviluppo, a completamento di un modello di governance finanziaria sempre più strutturato.
ReLife Group, tra i principali operatori italiani dell’economia circolare con quasi un milione di tonnellate di rifiuti gestiti ogni anno, ha scelto Piteco, prima software house italiana di soluzioni gestionali per la Tesoreria e la pianificazione finanziaria, parte del Gruppo Zucchetti, per costruire l’hub tecnologico che governa i processi finanziari dell’intero gruppo. Un percorso di trasformazione che oggi si traduce in un sistema integrato capace di gestire i flussi di pagamento di sette società, garantire la sicurezza delle transazioni e fornire in tempo reale la visibilità sulla posizione finanziaria netta indispensabile per guidare una realtà in forte crescita anche per linee esterne.
Prima dell’adozione di Piteco, ReLife gestiva la tesoreria principalmente tramite home banking, con oltre 70 conti correnti distribuiti tra le diverse società del gruppo: un modello che, con il ritmo di crescita anche per linee esterne degli ultimi anni, richiedeva un salto di qualità tecnologico. L’obiettivo era trasformare la tesoreria da strumento di controllo a vera leva di crescita attraverso un ecosistema capace di scalare insieme al gruppo, integrare nativamente ogni nuova realtà acquisita e garantire una visione unitaria di tutti i flussi finanziari.
La risposta, insieme a Piteco, è stata la costruzione di un hub tecnologico unico fondato su tre pilastri: scalabilità nativa, per estendere rapidamente ogni soluzione alle nuove società acquisite; profonda capacità di integrazione con l’ERP di gruppo e con qualsiasi altro sistema; standardizzazione dell’esperienza utente, per ridurre i tempi di onboarding e reagire velocemente ai cambiamenti normativi e di business.
In questo modello, Piteco EVO (piattaforma gestionale per la tesoreria, il cash management e la pianificazione finanziaria) e Piteco CBC (Corporate Banking Communication: soluzione per la governance dei workflow autorizzativi e l’invio sicuro dei flussi di pagamento verso il sistema bancario) rappresentano la colonna portante dell’hub tecnologico. I 70 conti correnti iniziali sono oggi ridotti a circa 30, in un’ottica di centralizzazione progressiva del cash flow che ha già prodotto risultati concreti in termini di efficienza operativa e controllo dei flussi.
Un esempio concreto di beneficio immediato è quello della riconciliazione bancaria. Prima dell’introduzione di Piteco, circa il 70% delle attività veniva gestito manualmente, con un forte utilizzo di Excel e un impatto significativo in termini di tempo e rischio operativo. Dopo l’implementazione, siamo riusciti a portare l’automazione oltre l’70%, con un miglioramento immediato dell’efficienza.
Un altro punto chiave è stata la gestione dei pagamenti. ReLife operava attraverso diversi portali bancari, con processi frammentati e poco standardizzati. Con l’introduzione del modulo CBC di Piteco il processo è stato completamente centralizzato. Il tempo necessario per preparare e inviare i flussi di pagamento si è ridotto drasticamente, passando da diverse ore al giorno a un’attività molto più snella e controllata. Anche gli errori operativi si sono ridotti significativa di circa il 60%, grazie alla standardizzazione dei flussi e ai controlli integrati.
Nel complesso, questi interventi hanno permesso di migliorare sia l’efficienza operativa sia il livello di controllo, rendendo i processi più solidi, tracciabili e scalabili.
Tema portante dell’hub tecnologico che ne ha da subito guidato lo sviluppo è la sicurezza. Tre società su quattro del gruppo ricadono nel perimetro della Direttiva NIS2, che impone requisiti stringenti di gestione del rischio informatico e continuità operativa. Per ReLife la sicurezza informatica non è un tema accessorio ma un obbligo di compliance che permea ogni processo finanziario.
La tesoreria è infatti un processo particolarmente esposto. I tentativi di frode come phishing, social engineering, attacchi man-in-the-middle, arrivano con frequenza quotidiana, con richieste fraudolente di modifica delle coordinate bancarie. La risposta di ReLife, costruita con Piteco CBC, è un sistema di controllo a più livelli: workflow autorizzativi con certificato digitale, segregation of duty con separazione netta dei ruoli nella catena autorizzativa, check IBAN sistematico prima di ogni disposizione di pagamento, connettività bancaria centralizzata. Il check IBAN in particolare è diventato un presidio critico quotidiano: non solo una verifica dell’identità finanziaria, ma un controllo interno alla piattaforma che aumenta la solidità dell’intero sistema di sicurezza su un flusso di tentativi fraudolenti che il gruppo monitora ogni giorno. La cultura della sicurezza si estende all’intera organizzazione anche attraverso un programma annuale che coinvolge oltre 300 persone, con training mensili e simulazioni di phishing.
Alla governance dei pagamenti e alla sicurezza delle transazioni si affianca un pilastro altrettanto strategico: la visibilità in tempo reale sulla posizione finanziaria netta. I dati di cassa, i flussi di pagamento e gli scadenziari delle diverse società di ReLife confluiscono in un unico punto di controllo – elemento cruciale per un gruppo in forte espansione che deve rendicontare con precisione la propria solidità finanziaria verso stakeholder, istituti di credito e potenziali partner per future acquisizioni.
Prima dell’adozione di Piteco, la costruzione di questo report richiedeva ore di lavoro manuale su file Excel che passavano da un utente all’altro e, per questo, con un margine di errore significativo. Oggi il dato è centralizzato, affidabile e accessibile in tempo reale, con una crescita operativa stimata superiore al 20%.
“Con Piteco abbiamo ripensato la tesoreria come una piattaforma intelligente, non più solo operativa ma strategica. Abbiamo centralizzato e digitalizzato i flussi, ottenendo maggiore controllo e visibilità in tempo reale. Questo ci ha permesso di ridurre complessità e rischio, migliorando al contempo l’efficienza. Oggi la finanza è un vero abilitatore delle decisioni di business.”, commenta Irakli Bano, Group IT Director di Relife Group.
Il percorso di costruzione dell’hub tecnologico non si ferma. È da poco attivo il cash pooling – strumento che consente alla holding di accentrare e ottimizzare la liquidità di tutte le società del gruppo attraverso un unico istituto bancario partner, riducendo il ricorso al credito esterno e massimizzando l’efficienza finanziaria complessiva.
“La tesoreria è sempre più un centro strategico per le aziende in crescita, non solo un centro di costo da efficientare. Il caso ReLife dimostra che quando tecnologia, processi e cultura della sicurezza si integrano in un modello coerente, i risultati vanno ben oltre l’efficienza operativa e la tesoreria diventa un abilitatore concreto della strategia di business, capace di supportare le acquisizioni, rafforzare la governance verso gli stakeholder e accompagnare il gruppo in ogni fase della sua espansione” ha sottolineato Paolo Virenti, CEO di Piteco.

