Il nuovo servizio dell’agenzia pensato per misurare presenza e sentiment dei brand nei motori generativi, attraverso l’analisi di risposte e fonti citate per costruirle.
Evolution People amplia la propria offerta nell’ambito SEO e Analytics con il lancio della GEO Audit, un nuovo servizio pensato per aiutare le aziende a comprendere come il proprio brand viene raccontato all’interno dei principali motori generativi.
In uno scenario in cui gli utenti cercano sempre più spesso informazioni attraverso strumenti come ChatGPT, Gemini, AI Overview e AI Mode, la visibilità organica non si misura più soltanto attraverso il posizionamento nei risultati tradizionali di Google. Sempre più spesso, infatti, la percezione di un brand nasce da una risposta generata dall’intelligenza artificiale: una risposta che può citare fonti diverse, sintetizzare informazioni provenienti da siti ufficiali, contenuti esterni, recensioni, media e piattaforme social, e restituire una rappresentazione più o meno coerente con il posizionamento aziendale.
La GEO Audit nasce proprio per rispondere a questa nuova esigenza: capire se un brand viene citato dalle AI, come viene descritto, quali fonti vengono utilizzate e quanto le informazioni generate siano corrette, aggiornate e affidabili.
Il tema sarà approfondito anche nel webinar gratuito in collaborazione con Netcomm “GEO Audit – Misurare la presenza del Brand nei motori di GenAI”, tenuto da Roberto Cirtoli, Managing Director & Partner di Evolution People insieme a Federico Cima, SEO & Analytics Director. Sarà infatti l’occasione per scoprire l’approccio di Evolution People alla Generative Engine Optimization e capire come le AI parlano dei brand.
Un framework per misurare visibilità, accuratezza, sentiment e fonti
Il servizio si basa su un processo strutturato che parte dalla definizione di un set di prompt rappresentativi delle ricerche reali degli utenti: domande legate all’identità del brand, ai servizi offerti, alla reputazione, alla storia aziendale, alla mission, al posizionamento competitivo e ad altri temi rilevanti per il business.
Ogni prompt viene poi testato sui principali motori generativi, con l’obiettivo di raccogliere e analizzare le risposte prodotte, le fonti citate e le differenze tra i diversi ambienti AI.
“Con la GEO Audit vogliamo portare metodo e misurabilità in un ambito che per molte aziende è ancora percepito come poco governabile”, spiega Federico Cima. “I motori AI oggi rappresentano il canale preferenziale di discovery, quindi per i brand è fondamentale presidiare questo touchpoint. Diventa dunque centrale innanzitutto capire se si viene citati in risposta a un prompt strategico per il proprio business, e poi indagare quali informazioni vengano utilizzate, se siano corrette e se raccontino un posizionamento di mercato congruo con la vision aziendale. Il nostro lavoro parte da prompt costruiti sui comportamenti reali degli utenti e arriva a un’analisi puntuale di visibilità, accuratezza, sentiment e sourcing”.
L’analisi consente di verificare, per ciascun motore e per ciascun prompt, se il brand viene menzionato, quali aree tematiche emergono, quali informazioni vengono restituite e con quale livello di precisione. Un focus specifico viene dedicato anche al sentiment, valutato per area tematica e per motore, così da individuare eventuali criticità reputazionali o percezioni non allineate.
“Non basta sapere se un brand compare o meno in una risposta AI”, prosegue Cima. “È fondamentale capire da dove arrivano le informazioni e quanto quell’ecosistema di fonti sia solido, coerente e aggiornato. Per questo il nostro output non è una semplice raccolta di screenshot, ma un report operativo che include una valutazione del sourcing, una AI Sentiment Matrix e un piano d’azione prioritizzato”.
Il report finale restituisce, quindi, una fotografia dello stato attuale del brand nei motori generativi e indica le azioni da attivare per migliorare presenza, autorevolezza e coerenza informativa: dalla content strategy all’ottimizzazione degli asset proprietari, dalla gestione delle fonti reputazionali fino agli interventi SEO e tecnici necessari per rafforzare l’ecosistema digitale.
Un nuovo fronte per la competitività dei brand
Con il lancio della GEO Audit, Evolution People rafforza il proprio posizionamento nell’ambito della Generative Engine Optimization, l’insieme di attività finalizzate a migliorare presenza e rappresentazione dei brand nei motori basati su AI.
“La search sta attraversando una trasformazione profonda”, commenta Roberto Cirtoli. “Oggi non basta più essere trovati nei motori di ricerca: i brand devono capire come vengono raccontati dalle AI e se le informazioni generate restituiscono una rappresentazione corretta, coerente e autorevole. La GEO Audit nasce proprio per aiutare le aziende B2B e B2C ad affrontare questa evoluzione con un approccio concreto, misurabile e strategico. Vi aspettiamo al webinar del 9 giugno, in collaborazione con Netcomm, per approfondire insieme questi temi, confrontarci direttamente con il team di Evolution People e rispondere a domande specifiche sull’argomento”.

