La TV Connessa genera la metà delle visualizzazioni pubblicitarie su video premium in Europa: è quanto emerge dall’ultimo Video Marketplace Report di FreeWheel   - Media Key
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La TV Connessa genera la metà delle visualizzazioni pubblicitarie su video premium in Europa: è quanto emerge dall’ultimo Video Marketplace Report di FreeWheel  

La TV Connessa genera la metà delle visualizzazioni pubblicitarie su video premium in Europa: è quanto emerge dall’ultimo Video Marketplace Report di FreeWheel  

  • L’esposizione pubblicitaria continua a crescere sia negli Stati Uniti che in Europa; in particolare l’Europa mantiene una crescita a doppia cifra (+23%) per il sesto rapporto consecutivo.  
  • La CTV si conferma il principale canale per la diffusione degli annunci, rappresentando l’86% delle visualizzazioni pubblicitarie totali negli Stati Uniti (+11% YOY). In Europa, la quota è del 50%, ma la crescita è più rapida, con un incremento del 33% rispetto all’anno precedente.
  • Il numero di inserzionisti nuovi al programmatic cresce del 21% anno su anno; segnale di un ecosistema sempre più diversificato e competitivo in entrambe le regioni.
  • I metadati emergono come un elemento critico: “AppBundle” e “Genre” sono i campi più utilizzati, ma la scarsa adozione di altri segnali evidenzia significativi margini di sviluppo per l’intero settore.
  • L’automazione sta diventando un fattore fondamentale; in particolare, i flussi di lavoro supportati dall’Intelligenza Artificiale agentica permettono l’erogazione di annunci in tempo reale e su diverse piattaforme. 

Il Video Marketplace Report di FreeWheel esplora i cambiamenti nelle dinamiche di monetizzazione del video digitale premium da parte delle aziende media.  Il set di dati utilizzato per questo rapporto è uno dei più ampi disponibili sull’utilizzo e la monetizzazione di contenuti video professionali, gestiti da diritti e supportati dalla pubblicità a livello globale, ed è basato su dati pubblicitari aggregati raccolti tramite la piattaforma FreeWheel.

Questa edizione del VMR analizza le tendenze della pubblicità video per la seconda metà del 2025 (2H 2025). Il rapporto include risultati che si basano su insight emersi nel precedente VMR (1H 2025) sia negli Stati Uniti (U.S.) che in Europa (EUR)*.

Nella seconda metà del 2025, le visualizzazioni di annunci video premium sono aumentate complessivamente dell’11% su base annua (YOY) negli Stati Uniti e in Europa, sottolineando l’importanza consolidata dello streaming nel settore.

La Connected TV (CTV) rimane la principale fonte di visualizzazioni pubblicitarie sia negli Stati Uniti che in Europa, rappresentando rispettivamente l’86% e il 50% delle visualizzazioni totali. Il canale mostra un potenziale di crescita continuo, con un’espansione su base annua dell’11% negli Stati Uniti e un tasso di crescita più rapido del 33% in Europa. Questa crescita accelerata è sostenuta dall’introduzione di piattaforme di acquisto basate sull’intelligenza artificiale, capaci di ottimizzare il dialogo tra publisher e inserzionisti automatizzando flussi di lavoro complessi. All’interno di questo scenario, i programmi live continuano a rappresentare una parte significativa (25%) delle visualizzazioni pubblicitarie sulla CTV. 

L’esposizione pubblicitaria programmatica continua a crescere, segnando un +28% negli Stati Uniti e un +38% in Europa, su base annua. Parallelamente, si è osservato un notevole incremento (+21%) nel numero di inserzionisti unici che utilizzano il programmatic. La pubblicità programmatica sta attirando un bacino d’inserzionisti più ampio e diversificato, aprendo nuove opportunità di crescita all’interno dell’ecosistema. Attualmente, la distribuzione programmatica copre il 33% delle visualizzazioni totali negli Stati Uniti e il 22% in Europa, con una crescita rispettiva del +5% e del +3% su base annua.  

Il rapporto evidenzia come la qualità dei metadati sia ormai essenziale per garantire transazioni efficienti e proteggere il valore dell’inventario. In un mercato che esige massima trasparenza, i campi “AppBundle” e “Genre” risultano i più utilizzati (rispettivamente al 53% e 56%, nelle rispettive categorie – site e video). Tuttavia, la limitata adozione di altri segnali suggerisce ampi margini di evoluzione per l’intera filiera.

Per quanto riguarda le strategie di targeting, si osservano approcci diversi: gli Stati Uniti mostrano una leggera preferenza per il targeting demografico (54%) rispetto a quello comportamentale (46%), mentre in Europa il distacco è più netto, con il targeting demografico scelto dal 60% degli operatori. 

“Gli strumenti di automazione stanno rivoluzionando ogni fase della filiera, dall’intelligenza artificiale predittiva che permette ai publisher di massimizzare le opportunità di monetizzazione su contenuti VOD e live, all’intelligenza artificiale agentica che abilita un’interoperabilità autonoma e in tempo reale tra buyer e seller”, ha affermato Emmanuel Josserand, Senior Director, Brand, Agency and Industry Relations, di Comcast Advertising. “Questi sviluppi sono essenziali per il futuro del settore: riducendo la frammentazione e aumentando la fiducia, costruiamo un ecosistema più efficiente e inclusivo.” 

Per il rapporto completo visita https://www.freewheel.com/insights/reports/2h-2025-video-marketplace-report-connecting-the-streaming-ecosystem