Un finto momento da favola, un luogo affollato e un finale fuori copione: per San Valentino Freedome sceglie l’ironia e l’esperienza al posto dei grandi gesti tradizionali
C’è un momento, soprattutto a San Valentino, in cui anche i più cinici si fermano a guardare: è quando qualcuno si inginocchia in pubblico, attirando sguardi, curiosità e inevitabilmente smartphones. È da questo immaginario collettivo che nasce la nuova campagna social di Freedome, piattaforma italiana leader nelle esperienze outdoor, che per la festa degli innamorati gioca con i codici più riconoscibili del romanticismo per ribaltarli con leggerezza.
La campagna di guerrilla marketing prende forma attraverso uno stunt dal vivo realizzato in più zone di Milano: ciò che sembra una classica proposta di matrimonio si trasforma, sul più bello, in qualcosa di completamente diverso. Niente anello e niente promessa eterna, ma una domanda inattesa: “Vuoi fare parapendio con me?”. Lo stunt diventa così il punto di partenza di un racconto di marca che rilegge il San Valentino in modo coerente con l’identità ironica di Freedome, legata alle esperienze “fuori dal comune”.
Il contenuto viene ripreso e trasformato in un video distribuito sui canali social del brand come campagna dedicata alla ricorrenza. L’operazione si inserisce nel percorso di posizionamento di Freedome, che anche a San Valentino sceglie di proporre – con tono irriverente – l’esperienza come alternativa ai regali tradizionali, spostando il racconto dall’oggetto al fare, dal gesto simbolico alla condivisione di qualcosa di memorabile.
“Con questo stunt per San Valentino abbiamo voluto ribaltare, con ironia, i codici più prevedibili della ricorrenza e restituirli nello stile autentico di Freedome. Questo progetto si inserisce pienamente nella nuova strategia di comunicazione del brand: un linguaggio capace di generare conversazione, mettendo Freedome al centro del dibattito con iniziative che sorprendono e riflettono i valori della nostra marca”, afferma Valentina Masarin, Chief Marketing Officer di Freedome.
La creatività e la produzione della campagna sono a cura di Carlo Cavatorta e Max Bratti, mentre la regia è firmata da Fabio Giagnoni.

