Per la prima volta Marlù entra ufficialmente nel mondo di Vanity Fair Stories, il grande evento culturale di Vanity Fair Italia che ogni anno riunisce migliaia di appassionati di musica, cinema, cultura e attualità attorno ai temi che definiscono il nostro tempo.
Un debutto che segna l’inizio di una collaborazione significativa per il marchio e che conferma la sua vocazione a generare relazioni autentiche, inclusione ed esperienze immersive.
L’ottava edizione del progetto – dedicata al tema “Come Together” – ha celebrato la bellezza dell’incontro, la condivisione e l’importanza di riconoscersi nella propria unicità. Un contesto ideale per Marlù, che sin dalle sue origini mette al centro il valore dei legami, delle emozioni e dei sogni che prendono forma attraverso il gioiello.
Nel foyer del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, Marlù ha proposto una speciale Styling Experience, aperta al pubblico durante le due giornate dell’evento: un percorso pensato per aiutare ogni persona a riconoscere il proprio archetipo estetico – Classy, Minimal o Fashionista – grazie alla guida del team Marlù e al gioco creativo degli accessori.
Un laboratorio di stile e consapevolezza, in cui ciascun partecipante ha potuto scoprire quali gioielli potessero valorizzare al meglio la propria identità, esaltando tratti personali e linguaggi individuali.
Nel corso dell’evento sono state offerte oltre 350 consulenze di styling dedicate, con una partecipazione complessiva stimata di 25.000 presenze nelle due giornate: numeri che confermano la forte risposta del pubblico e la curiosità verso un progetto costruito su ascolto, relazione e condivisione.
Il cuore del progetto di Marlù vive nel payoff “Diversamente Tu”: un invito a riconoscersi nelle proprie sfumature interiori, a liberarsi da modelli prestabiliti e ad affermare la propria identità attraverso ciò che si sceglie di indossare.
Una filosofia che guida non solo la creatività del marchio, ma anche il suo impegno sociale, culturale e progettuale: sostenere ogni persona nel sentirsi libera di essere se stessa, profondamente e senza compromessi.
«Questa esperienza rappresenta per noi una tappa speciale. Entrare nel mondo di Vanity Fair è stata una grande opportunità per farci conoscere da un pubblico nuovo, diverso, curioso. Ed è stato interessante scoprire che molto del nostro pubblico era presente anche a questo evento, confermando, ancora una volta, la natura trasversale e transgenerazionale dei nostri gioielli: capaci di parlare a persone lontane per età, stile, sensibilità, ma unite dal desiderio di riconoscersi ed esprimersi. In questi due giorni abbiamo sentito un’energia profonda, fatta di ascolto, emozioni e scambio reale. È questo che ci rende orgogliose.» ha dichiarato Marta Fabbri, Co-founder, Communication&Marketing Director

