Un nuovo nome, una nuova sede e una visione sempre più ampia del mondo della comunicazione.
Studio Carosello diventa Favaretto Adv, segnando così un passaggio strategico e naturale nel percorso di crescita che, negli ultimi dodici mesi, ha visto l’agenzia consolidare il proprio posizionamento nel panorama del marketing e della comunicazione integrata.
Guidata da Gianluca Favaretto, insieme a Filippo Favaretto ed Emma Favaretto, la nuova realtà può oggi contare su un team di 16 professionisti attivi nei diversi ambiti della comunicazione – dal brand design alla strategia digitale, dalla produzione di contenuti al marketing territoriale.
Un gruppo coeso e multidisciplinare, capace di accompagnare aziende e istituzioni nella costruzione di progetti di comunicazione efficaci, misurabili e coerenti con le nuove esigenze del mercato.
Nel corso del 2025, Favaretto Adv ha gestito un budget complessivo superiore ai tre milioni di euro, con previsioni di crescita del 50% per il 2026: un risultato che conferma la solidità del percorso intrapreso e la fiducia di un portafoglio clienti in costante espansione.
A rafforzare ulteriormente questa nuova fase è anche la nuova sede operativa, nel cuore di Vicenza, affacciata su Piazza dei Signori: un luogo simbolico, pensato come spazio aperto di confronto e creatività, in linea con la filosofia dell’agenzia, che da sempre punta su relazioni umane e cultura del progetto.
“Il cambio di denominazione rappresenta un passo dovuto e importante – commenta Gianluca Favaretto –. È il riconoscimento di un’identità ormai matura, capace di coniugare esperienza, innovazione e visione strategica. Il nostro obiettivo resta quello di affiancare i brand in percorsi di crescita autentici, mettendo al centro la qualità della comunicazione e il valore delle persone.”
L’agenzia vicentina consolida dunque il proprio ruolo come punto di riferimento nel marketing integrato e nella consulenza strategica, pronta a interpretare le sfide della nuova comunicazione con uno sguardo internazionale e contemporaneo.

