È disponibile la registrazione integrale del talk “Dialoghi tra mente umana e AI nell’Arte”, tenuto a Milano dal compositore e AI Artist Philip Abussi presso STEP FuturAbility District. L’incontro, svoltosi martedì 14 ottobre scorso, ha esplorato come l’intelligenza artificiale stia trasformando l’atto creativo e i linguaggi artistici, aprendo nuovi orizzonti di sperimentazione e fruizione.
Nel corso dei 90 minuti Abussi ha guidato un viaggio tra strumenti, processi e visioni che intrecciano intuizione umana e capacità generative delle AI, evidenziando come l’innovazione non si limiti agli strumenti, ma ridefinisca le regole dell’immaginazione e l’incontro tra artisti e pubblico.
Tra i momenti più sorprendenti, la creazione — tramite prompt design — di un’interlocuzione con “Aristotele”: un’IA conversazionale modellata sull’impianto filosofico aristotelico con cui Abussi ha dialogato di Arte, ottenendo risposte strabilianti e spunti critici inediti.
“L’alleanza tra mente umana e intelligenza artificiale non sostituisce l’atto creativo: lo amplifica, offrendo nuove forme espressive e prospettive finora impensabili. Se cambia la società, cambia l’Arte. Il futuro è alle porte e, con grande probabilità, non sarà come lo immaginate”, afferma Philip Abussi.
Punti chiave del talk
Creatività aumentata: come gli strumenti generativi espandono bozza, iterazione e rifinitura.
Nuovi linguaggi visivi e sonori: ibridazioni tra pratiche tradizionali e modelli generativi.
Etica e trasparenza: credit, dataset, diritti e responsabilità nella co?creazione uomo?AI.
Il ruolo dell’artista: direzione, curatela e decision-making nell’era dell’AI.
Fruizione e pubblico: esperienze ibride e partecipative oltre il “palco”.
Esperimento “Aristotele”: progettazione di un agente conversazionale ispirato al pensiero aristotelico e dialogo sull’arte, con insight originali su mimesi, autore e giudizio critico.

