L’appuntamento con l’artista e curatore olandese avrà luogo il 6 novembre alle 12:30 nella cornice di Intersections 2025 e verterà sulla creatività e l’immaginazione visiva
Erik Kessels, artista, curatore e communication designer olandese di fama mondiale, che entrerà nella Hall of Legends durante la serata di premiazione degli ADCI Awards, grazie al suo ruolo di riferimento nel panorama artistico e della comunicazione visiva, sarà uno dei protagonisti di Intersections 2025. Giovedì 6 novembre alle 12:30 presso Auditorio Mi.co si potrà quindi ascoltare in prima persona le parole dell’artista, in un incontro speciale condotto da Aurora Ramazzotti.
Kessels esplorerà la sua visione di creatività come racconto, linguaggio e provocazione, che trasforma l’imperfezione in linguaggio visivo e ridefinisce i confini dell’immaginazione contemporanea. La sua partecipazione rispecchia l’impegno di ADCI – Art Directors Club Italiano nel promuovere visioni diverse e coraggiose, in grado di ispirare e ridefinire il significato stesso di creatività, oggi più che mai trasversale all’intera industria della comunicazione.
Dalla pubblicità alla tecnologia, dalla cultura alla sostenibilità, oggi la creatività rappresenta un motore di innovazione, cambiamento e competitività. A Intersections 2025, la creatività torna a definire il proprio ruolo centrale, come motore capace di trasformare le idee in cultura, impresa e futuro. L’evento, che riunisce le menti più innovative del panorama internazionale, ci porta a riflettere sull’evoluzione del pensiero creativo e sul suo impatto nei diversi ambiti dell’industria e della comunicazione. Un appuntamento che si conferma come osservatorio privilegiato sull’evoluzione della nostra industry, dove interrogarsi sulle nuove traiettorie della creatività e sulle sfide poste dalla trasformazione guidata dall’intelligenza artificiale.
Per ADCI, parlare di creatività trasformativa significa riconoscere che le idee non si limitano a rappresentare il mondo, ma lo cambiano.
“Erik Kessels è uno di quei rari creativi che non si sono mai fermati ai confini del proprio mestiere. Partendo dalla pubblicità, ha progressivamente espanso il linguaggio visivo fino a farlo sconfinare nell’arte contemporanea, trasformando l’errore, la memoria e l’imperfezione in materia poetica. La sua opera dimostra come la creatività non appartenga a un settore ma a un modo di guardare il mondo.” – commenta Giuseppe Mastromatteo. “Una grande hall of Legend ad un autore iconico, un ponte politecnico e poliedrico tra creatività e cultura, capace di trasformare la narrativa visiva in strumento di riflessione sociale.” – aggiunge Stefania Siani.
Erik Kessels e la sua pratica iconica del found photography
Classe 1966, Erik Kessels ricopre oggi la posizione di creative partner dell’agenzia KesselsKramer dal 1996, curando la creatività di clienti di fama internazionale come Nike, Diesel, Oxfam e Vitra. È noto per la sua pratica della cosiddetta “found photography”:non scatta nuove immagini, ma raccoglie, rielabora e trasforma fotografie esistenti in opere visive e libri. L’errore, l’imperfezione, la memoria visiva, l’archivio dell’immagine diventano strumenti di riflessione sulla cultura visiva contemporanea. Ha pubblicato oltre 70 libri di immagini “ri-appropriate”, tra questi ad esempio In Almost Every Picture, Missing Links e ha scritto alcuni bestseller tra cui Failed It!. Kessel ha inoltre curato e partecipato a mostre ed esposizioni internazionali come Loving Your Pictures, Album Beauty, 24HRS in Photos. Tra i riconoscimenti ricevuti non si può non citare il premio Amsterdam Prize of the Arts (2010) e la nomination al Deutsche Börse Photography Prize (2016).

