Dotdotdot ha curato l’allestimento e i contenuti multimediali di “Art from Inside. Capolavori svelati tra arte e scienza”, mostra ideata da Fondazione Bracco, promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Fondazione Bracco, in collaborazione con 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE.
Aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 6 gennaio 2026, Art from Inside a Palazzo Reale, Milano, coniuga arte, ricerca e alta divulgazione trasformando le indagini diagnostiche – come riflettografia, radiografia o tomografia – in racconti visivi e sonori capaci di rendere accessibili a tutti le tracce invisibili celate sotto la superficie dei dipinti.
UN NUOVO SGUARDO SULL’ARTE
La mostra invita a un viaggio nel passato, offrendo una prospettiva inedita: quella della scienza. Le complesse analisi diagnostiche vengono tradotte in narrazioni emozionali e comprensibili, coinvolgendo il pubblico nella scoperta di pigmenti nascosti, correzioni, disegni preparatori, restauri e figure poi cancellate.
UNA NARRAZIONE BASATA SULLA SCIENZA
Il progetto espositivo si è avvalso della consulenza scientifica del team coordinato da Isabella Castiglioni, Professoressa Ordinaria di Fisica Applicata presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Direttore scientifico Centro Diagnostico Italiano-CDI, e dello storico dell’arte Stefano Zuffi.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
L’allestimento, progettato da Dotdotdot, genera un’esperienza immersiva: una struttura scenografica presenta la riproduzione in scala 1:1 dell’opera protagonista della sala, accompagnata da testi e didascalie. Una proiezione riproduce, magnificandola, la forma dell’opera e ne svela i dettagli invisibili all’occhio umano attraverso un video dedicato.
Nei video, approfondimento scientifico e contesto storico-artistico si intrecciano in storie inclusive e coinvolgenti, con elementi grafici che chiariscono i passaggi più complessi. Il visitatore entra così nel cuore della materia pittorica e scopre come la diagnostica sveli livelli nascosti di significato e racconto.
UN INTRECCIO DI MONDI
Le indagini diagnostiche, promosse da Fondazione Bracco, sono state condotte da un team di ricercatori di eccellenza delle Università di Milano, dello spin-off universitario IUSS-Pavia DeepTrace Technologies e del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale su opere di Beato Angelico, Piero della Francesca, Piero del Pollaiolo, Giovanni Antonio Boltraffio, Giovanna Garzoni e Caravaggio.
Il ruolo di Dotdotdot, come sempre, in linea con le richieste della committenza, è stato quello di mediare tra discipline differenti – ricerca scientifica, curatela storico-artistica, comunicazione visiva ed espressività multimediale – e di restituire al pubblico un percorso al tempo stesso rigoroso, accessibile e memorabile.

